Beatrice e Gemma Donati: confrontiamo le due donne più importanti nella vita di Dante

Emma Donati e Beatrice Portinari sono state due donne fondamentali per una figura cardine del nostro paese, Dante Alighieri.

Una raffigurazione di Dante (Google)

Spesso si parla molto di Beatrice, ma a sostenere Dante nella vita quotidiana era Gemma Donati, sua moglie.

Emma Donati: il ruolo di una moglie

Marina Merazza, con il libro “La moglie di Dante”, ha dato nuova luce ad una donna troppo spesso relegata al buio.
Gemma Donati non era affatto una donna “trasparente”. Dalle cronache del tempo risulta che Gemma era caratterizzata da una forte personalità e ricoprì un ruolo importante nella ita del Sommo poeta.
Gemma fu capace di adattarsi e di far valere i propri diritti in un tempo in cui non era affatto facile.
Restare accanto ad un uomo come Dante non deve essere stato semplice, ma sicuramente Gemma deve era una donna paziente e intelligente per occupare un ruolo così importante nella vita di Dante che da lei ebbe 4 figli.
Fu lei a restargli accanto anche nel periodo dell’esilio.

Immagine di Gemma Donati, moglie di Dante (Google)

 

Beatrice Portinari: la donna-musa

Dante e Beatrice Portinari si incontrarono all’età di soli 9 anni. Da subito, Dante, restò incantato da quella donna che sarebbe diventata sua musa.
E’ grazie a lei che Dante, nella “Divina Commedia”, viene salvato dalla “selva” da Virgilio, sua guida spirituale ed etica nelle prime due cantiche. E’ lei che, a viaggio non ancora iniziato, nella “Divina Commedia”, permette a Dante di trovare la salvezza e di scampare al difficile momento che sta attraversando realmente nella sua vita.
Sono di Beatrice gli occhi in cui Dante si perde quando la guarda in Paradiso.
Dante la pone subito in Paradiso poiché lei ha saputo innalzare la sua anima.
E’ una donna pura, eterea che, nel poema, assume il ruolo di meastra e di guida, a tratti austera e a tratti dolce come una madre.

Una raffigurazione di Beatrice Portinari, musa di Dante (Google)

Dante, poeta delle donne

Le donna, con tutte le loro più disparate sfaccettature, sono sempre state presenti nei componimenti del poeta.
Da una parte il canone del Dolce Stilnovo favoriva lo sviluppo delle tematiche amorose, ma certamente Dante ha saputo approfondire, analizzare ed elogiare la figura della donna. A volte madre, a volte guida, a volte amante spirituale, a volte fanciulla, a volte austera e giusta.
La visione che Dante ha della donna è moderna e, secondo lui, è proprio la donna che salva l’uomo e che ne eleva lo spirito.
Nella “Divina Commedia” a concedere a Dante la possibilità di salvarsi e a mandare Virgilio in suo soccorso Dante sono Santa Lucia e la stessa Regina dei Cieli: Maria.
Dante, non a caso, è considerato il più grande poeta italiano di tutti i tempi. Le suo opere, i suoi concetti e le sue idee rivoluzionarie hanno stravolto per sempre la concezione di poema, prosa, poesia e letteratura.

 

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