La difesa è sempre legittima? La nuova legge confrontata con Hobbes e Locke

La difesa è sempre legittima? La nuova legge confrontata con Hobbes e Locke

15 Marzo 2019 0 Di Francesco Rossi

Cosa cambia?

La nuova legge ha come slogan “La difesa è sempre legittima“. Significa che cade il concetto di proporzionalità tra offesa e difesa previsto dalla norma attualmente in vigore. La nuova legge non abolisce il reato di eccesso colposo di legittima difesa ma allarga i casi in cui l’uso delle armi da parte di un derubato è consentito dalla legge. L’articolo 2 del nuovo testo esclude anche la punibilità per chi agisce «in stato di grave turbamento derivante da una situazione di pericolo». Oltre a modificare il profilo della legittima difesa, vengono inasprite le pene per furto e violazione di domicilio.

Hobbes

Per il filosofo Thomas Hobbes nel momento in cui lo stato permette ai cittadini di farsi giustizia da soli ed ammette che “la difesa è sempre legittima” lo stato stesso viene meno al compito primario che lo rende tale: proteggere i cittadini. Quindi Hobbes ritiene che esista lo stato di legittima difesa, tuttavia è “stato di” non è “legittima”. È un caso eccezionale fino a quando non c’è uno stato che lo rende legittimo, ma così si affida la protezione ai privati ed è come se non ci fosse più uno stato. La protezione dei cittadini è fondamentale, infatti la conservazione del proprio corpo è una legge di natura, però in primo luogo spetta allo stato. Se uno entra in casa mia ed io ho la possibilità di avvisare le forze dell’ordine, devo prima chiamare l’autorità. Non devo fare del male a chi viola il mio domicilio, altrimenti commetto io stesso un crimine. Se non ho tempo perché mi colgono di sorpresa e difendendomi capita che il ladro muoia, non è colpa mia. Hobbes ammette che in casi estremi la difesa possa comportare un omicidio.

Locke

Per quanto riguarda Locke la questione è più complessa. La proprietà privata è un bene sacro ed inviolabile, come tale va difeso. Se qualcuno vuole rubarmi qualcosa e mi minaccia io posso ucciderlo. Tuttavia per il filosofo c’è anche un fondamentale ed inviolabile diritto alla vita. Quindi da una parte vi è la sacralità della proprietà privata, in cui Il filosofo inglese individua uno dei diritti naturali dell’uomo. Lo Stato nasce proprio per difendere quei diritti. D’altro canto però pone il diritto alla vita come diritto naturale per eccellenza, e dovere dello Stato è soprattutto proteggere quello.

Conflitto morale

Se qualcuno viola il mio domicilio, minacciandomi posso difendermi? Quanto e con che mezzi? Fino a che punto posso spingermi? E se il presunto ladro non mi minaccia cosa posso fare? Affermare che la difesa è sempre legittima penalizza il valore della vita umana? C’è un limite alla difesa? È una questione talmente complessa e legata ai singoli casi in cui non è facile prendere posizione. Non è possibile sancire una linea netta che divida la difesa dall‘eccesso di difesa. Si ha spesso a che fare con casi estremi che sfociano in conflitti morali. Una legge che ha come slogan la frase assoluta “La difesa è sempre legittima” è adatta ad una questione così complessa e controversa?

Elena Bellinello