La cooperazione garantisce numerosi vantaggi. Può essere favorita o ostacolata da molti fattori. Lo studio di diverse discipline come l’antropologia, l’economia, le neuroscienze, l’ecologia o la psicologia evoluzionistica possono aiutare a comprendere questo comportamento utile e vantaggioso.

Il successo della cooperazione

Viviamo in un mondo competitivo, in cui sembra che primeggiare sia la prerogativa assoluta di una scelta personale ed individualista. Eppure la cooperazione ha successo. Quindi, come fa la cooperazione ad avere la meglio ? E come si sviluppa? Queste sono domande che alcuni ricercatori si sono posti per indagare le cause del successo o del fallimento di un comportamento cooperativo. Innanzitutto la cooperazione tende a svilupparsi in gruppi più grandi con un numero elevato di interazioni. Ci sono delle norme sociali fisse che condizionano notevolmente i comportamenti cooperativi basate sulla preferenza sociale o sull’equità. Quando queste norme vengono violate, il gruppo ‘punisce’ chi trasgredisce. Una cooperazione di successo richiede tutto ciò oltre che la disponibilità a voler cooperare e una buona dose di comunicazione che aiuti a collaborare in maniera efficace. Alcuni ricercatori antropologi hanno studiato i comportamenti delle cacciatrici Marthu. Le cacciatrici che condividevano il loro cibo con gli altri erano al contempo quelle che avevano legami più forti e duraturi. Ed è il concetto di ‘interdipendenza conveniente‘ ad essere cruciale per quanto riguarda la cooperazione. Questo concetto esplica la necessità di riprodursi e aiutarsi vicendevolmente con lo scopo di sopravvivere. Probabilmente è da questo comportamento antico e radicato che l’essere umano ha trovato utilità nella cooperazione e non nel semplice successo personale. L’aiuto è fondamentale. E un aiuto collaborativo è fruttuoso in termini di benefici e risparmio energetico.

Il fallimento della cooperazione

Siamo naturalmente portati a cooperare vicendevolmente, eppure spesso questo meccanismo produttivo fallisce. Per quale motivo? Alcuni ricercatori hanno notato come gli adulti tendono a non cooperare quando sono incerti riguardo una situazione ambientale che non possono controllare. Gli adulti, poi, tendono maggiormente a cooperare quando viene stabilita una ricompensa o un bene comune, mentre risulta molto più difficile cooperare nel momento in cui è necessario mantenere un bene già esistente. Inoltre, è stato riscontrato come i bambini siano degli ottimi cooperatori. Ciò testimonia il fatto che quello della cooperazione sembra un comportamento innato e naturale che viene sviluppato molto precocemente.