Il Superuovo

La civiltà umana è vicina alla fine? La risposta di Aquaman e Platone

La civiltà umana è vicina alla fine? La risposta di Aquaman e Platone

Un impero al culmine della sua civilizzazione ed il fratellastro di un supereroe dei fumetti, entrambi destinati al fallimento ed alla disgrazia. Il messaggio di Platone e le azioni di Orm mettono in guardia ancora una volta la civiltà umana. 

Come Poseidone organizza l’isola per proteggere Clito; (mystery-italcad.blogspot.com)

 

L’eccesso di bramosia è stato la causa del fallimento della civiltà atlantidea prima nel mito platonico e poi nella striscia fumettistica di Aquaman: riuscirà l’uomo contemporaneo a cogliere il nesso causale che lega il desiderio eccessivo di conoscenza e di controllo del mondo alla possibile deriva degenerazionistica?

Platone e il mito di Atlantide

Platone, uno dei più importanti filosofi dell’antica Grecia, ha impostato le sue opere come dialoghi. La strategia del dialogo, tuttavia, non è la sola adottata da Platone. Per diffondere la sua filosofia ricorre ai miti che riassumono il concetto che vuole divulgare, in maniera molto simile a quella delle parabole dei Vangeli. Detto ciò, il mito di Atlantide è raccontato in due dialoghi: ‘Timeo‘ e ‘Crizia‘ (lasciato incompiuto). In entrambi l’oratore è Crizia. Egli spiega come ha fatto a venire a contatto con questo racconto e narra che Solone, antico sovrano ateniese, tornando dall’Egitto ha detto che alcuni sacerdoti egizi gli hanno raccontato la storia di questo popolo che ha abitato un’antica isola oltre le colonne d’Ercole detta Atlantide. In breve tempo quella civiltà si è sviluppata ed è riuscita a controllare la fascia di Mediterraneo compresa tra l’Italia e l’Egitto. Gli atlantidei si sono poi scontrati con gli antenati degli ateniesi incappando in una sconfitta. Dopo questa battuta d’arresto, l’isola è stata inghiottita dal mare.  Crizia poi argomenta la sua dissertazione spiegando le origini e la struttura dell’isola di Atlantide. Secondo quanto riferito da Solone, Poseidone, re degli oceani, si è innamorato di una giovane donna di Atlantide, Clito. Dopo averla presa in moglie e fatto in modo che nessun umano potesse raggiungerla, i due hanno avuto dieci figli e danno al primogenito, nonché futuro sovrano dell’impero, il nome di Atlante. La fortuna dell’isola cresce sempre di più a tal punto che Poseidone la divide in dieci zone, una per ogni figlio. Dopo secoli di imperatori virtuosi, Crizia racconta che nei sovrani è prevalso il desiderio umano di andare oltre i propri limiti scatenando così l’ira di Zeus che ha fatto inghiottire l’isola dall’Atlantico.

Ritratto fumettistico di Orm; (www.dccomics.com)

Golden Silver age di Aquaman

Nel 1941, sull’antologia di fumetti ‘More Fun Comics’ fa il suo esordio la striscia di Aquaman. Dopo vent’anni esatti, nel 1961 gli viene dedicata una testata ed entra a far parte degli eroi della DC Comics tra i quali, per esempio, si trova Batman. La biografia del personaggio è molto interessante perché rimanda direttamente al mito di Atlantide raccontato nel paragrafo precedente. Nella prima versione, la così detta Golden age, si narra che uno scienziato abbia scoperto le rovine di una antica città sottomarina, senza però che venga specificato il nome di Atlantide. Suo figlio, Arthur Curry, durante l’infanzia è stato allenato dal padre a respirare sott’acqua, comunicare con tutti gli esseri viventi che abitano il mare e a nuotare in maniera sorprendentemente veloce. Arthur poi, da adulto, deciderà di combattere il crimine sulla superficie. Successivamente la biografia del personaggio viene modificata per quella che è definita la Silver age. Arthur diventa figlio del guardiano di un faro e di una donna proveniente proprio da Atlantide. Da adulto scopre di non riuscire a vivere in superficie senza avere contatti sporadici con l’acqua e che sua madre è stata uccisa dagli atlantidei per avere avuto un figlio da un uomo della superficie. Aquaman decide di scendere negli abissi e combattere il fratellastro malvagio Orm intenzionato a distruggere il popolo della terraferma. Nel 2018 è stato girato un film su Aquaman che prende spunto dalla trama della Silver Age. Ci sono stati poi ulteriori sviluppi alla biografia del personaggio ma per lo scopo di questo articolo è sufficiente far riferimento alle prime due versioni.

Bramosia e degenerazionismo, il monito di Platone ad Orm

I fumettisti che hanno creato il personaggio di Aquaman hanno sicuramente pesato fin dall’inizio al mito platonico di Atlantide. Platone racconta questa storia per mettere in allerta gli uomini dal pericolo di  farsi ingolosire dalla voglia di andare oltre il confine della propria conoscenza. Ma mette in luce anche un altro aspetto del progresso umano che nel XIX secolo ha portato alla nascita del pensiero degenerazionista. Chi sposa questa corrente crede che nel corso dell’evoluzione dell’uomo ci siano state civiltà capaci di grandi opere, come in questo caso Atlantide, e che hanno raggiunto un livello di civilizzazione molto alto. Confrontando i segni lasciati da queste civiltà antiche con gli abitanti di quelle stesse zone nel XIX secolo, alcuni studiosi hanno affermato che quei popoli che hanno conosciuto magnificenza nel passato sono regrediti nell’epoca contemporanea. Nella Silver age di Aquaman si può ritrovare nel personaggio del fratellastro Orm un comportamento ambiguo. Se da una lato ha la consapevolezza che la sua civiltà sia stata grande e poi sprofondata negli abissi subendo le conseguenze del degenerazionismo, dall’altro, invece, sembra non voler accettare la lezione platonica che attribuisce l’inabissamento dell’isola alla bramosia umana compiendo anch’egli lo stesso errore. Il degenerazionismo è legato alla bramosia da un rapporto di causalità diretta. L’uomo contemporaneo, sempre più ingolosito da un progresso che lo illude di raggiungere l’infinito, in che misura è cosciente di una possibile deriva degenerazionista?

 

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