Into the wild: l’isolamento del misantropo come ritorno allo stato di natura di Rousseau

Il viaggio estremo di McCandless abbandonando la società e immergendosi nella natura,filosoficamente é molto vicino a Rousseau.

Christopher proveniva da una famiglia benestante ma con vari problemi, infatti da piccolo aveva potuto osservare le violenze compiute dal padre contro sua madre e oltre a ciò, in seguito scoprirà di essere un figlio illegittimo della famiglia. Tuttavia, seppur con vari attriti rimane con la famiglia fino alla laurea e, subito dopo decide di abbandonare amici e famiglia chiudendo ogni rapporto con essi per due anni, durante i quali compie un viaggio a piedi tra il Messico settentrionale e Stati Uniti che lo porterà fino alla sua ultima tappa, l’Alaska dove morirà.

IL VIAGGIO DI CHRISTOPHER COME CRITICA DELLA SOCIETÀ DI ROUSSEAU:

Il viaggio di Christopher è caratterizzato da un sincero disprezzo verso il denaro ( emblematica la scena del film nel quale lo brucia) e sopratutto da un profondo odio verso la società consumistica e capitalista del XX sec. , rifiutando il materialismo come stile di vita in favore della ricerca della felicità. Chris vede la società come una prigione nella quale gli uomini sono intrappolati dalle sue stesse caratteristiche tra queste il controllo, i giudizi,la corruzione e l’ipocrisia, questa visione della società è in realtà molto simile a quella di Rousseau, secondo il quale il progresso delle scienze e delle arti o dello “sviluppo tecnologico” (come lo definiremmo oggi) ha rafforzato i vizi dell’uomo che, come conseguenza hanno contribuito a sviluppare lo “spirito di gregge” ovvero la società (“questo gregge chiamato società” dice Rousseau) la quale tende a prevalere sulle inclinazioni e le aspirazioni individuali degli uomini, i quali, per Rousseau non si rendono nemmeno conto della loro condizione di schiavitù nella società “civile” e di essere degli “schiavi felici” dove però la loro “felicità ” è solo superficiale, vana e illusoria. Anche Chris all’inizio del suo viaggio vede l’uomo come un “essere dormiente” offuscato dalla sua continua ricerca dei beni materiali che lo appagano dandogli l’illusione della felicità, mentre con il passare del tempo sia a causa del suo progressivo distacco dalla società e contemporaneamente del suo avvicinamento alla natura diventa un vero e proprio misantropo ” ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto tra i rapporti delle persone”.

LA FELICITA’ COME IL RITORNO ALLO STATO DI NATURA DI ROUSSEAU

L’obbiettivo del viaggio di Chris è la ricerca della felicità che lui trova veramente solo dopo essere giunto in Alaska, per Chris la felicità consiste nel “vivere il momento” a contatto con la natura estrema anche se in realtà lui si rifugia nella natura perché è l’unico modo che ha per stare lontano dalla società, quindi per lui l’essenza della felicità consiste nel totale isolamento dalla società. Ciò è ancora una volta alla base della filosofia di Rousseau, infatti Chris sta cercando di tornare a quello stato di natura ( anche se da lupo solitario), che, per il filosofo, rappresenta la vera condizione di benessere per gli uomini in quanto tra di loro non esisteva la disuguaglianza sociale che si è generata in seguito a causa della proprietà privata, portando poi alla formazione della società.

“LA FELICITA’ E’ VERA SOLO QUANDO E’ CONDIVISA”, QUINDI L’UOMO COME “ANIMALE SOCIALE”

Quando Chris giunge in Alaska, completamente isolato dal mondo,crede di vivere in un “microcosmo” fatto a sua misura al punto che è convinto di aver trovato la felicità, finché un giorno, per errore mangia una bacca velenosa che in poco tempo lo porta sul punto di morte, a questo punto scrive su un libro “la felicità è vera solo quando è condivisa” rimettendo in discussione tutte le sue scelte passate ed è in perfetto accordo su ciò che diceva Aristotele. Infatti Aristotele identificava la vera felicità nella vita contemplativa, tuttavia non come un ideale ascetico (che invece ha ricercato Chris) bensì come una condizione che accoglie e integra tutte le caratteristiche della natura umana dal piacere all’amicizia, e essendo l’uomo per Aristotele un “animale sociale” sono necessari per viver bene e quindi per essere felici.

Chris sul punto di morte

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