Il Superuovo

Indipendente(MENTE): Ghali e La Boétie svelano la camaleontica natura de “ La Libertè”

Indipendente(MENTE): Ghali e La Boétie svelano la camaleontica natura de “ La Libertè”

Libertà: una parola a cui nessuno penserebbe mai di dare accezione negativa sebbene assuma volti diversi modellandosi in base al tempo, luogo, contesto in cui si trova ad essere usata.

Un bene prezioso, che spesse volte viene pagato caro ma al cui richiamo non è possibile resistere.

Libertè

Libertè: uno dei brani più personali dell’album “Album” di Ghali uscito nel 2017.
Ghali ha una storia difficile, sa bene quanto sia preziosa la libertà, lo ha capito dal primo momento in cui ha visto suo padre dietro grandi sbarre di ferro che inizieranno a caratterizzare i suoi incubi.

“Non ci credo da quanto tempo l’inverno, sembrava immenso
Piangere non ha più senso, no
Bello, ora non serve l’ombrello
So che abbiamo sbagliato spesso
Ma ora è diverso e il sole ci bacia lo stesso”

Un inverno perenne che il successo è riuscito a scacciare portando una primavera che sembrava non arrivare mai.

Étienne de La Boétie

La Boétie da all’espressione libertà un colore diverso, inaspettato: la libertà coincide con l’obbedienza, sembrerebbe un ossimoro, se al primo termine attribuiremmo uno di quei colori che ci danno serenità come l’azzurro cielo, al secondo solo un tetro grigio.
È opportuno sottolineare che con obbedienza non si intende servitù, dato che talvolta sono erroneamente confuse come la medesima cosa.
Secondo La Boétie la natura è qualcosa di connaturato in tutti gli animali, eccetto uno: l’uomo.
“Solo la libertà non viene affatto desiderata, per la buona ragione che, se gli uomini la desiderassero, l’otterrebbero: sembra quasi che rifiutino questo prezioso acquisto solo perché è troppo agevole.”

“Comparazione ?”

La visione di La Boétie si discosta da quella di tutti i filosofi precedenti che vedevano come obiettivo primario degli uomini proprio la libertà, la quale invece ai loro occhi è estremante sottovalutata perché considerata troppo semplice da ottenere e dunque non meritevole di desiderio. Uno sguardo nuovo che getta però luce su quella che spesso è la natura dell’Uomo: guardare il prato sull’orizzonte non accorgendosi di schiacciare sotto le suole delle scarpe margherite appena sbocciate.
Con la sfumatura che la parola libertà ha preso con La Boétie si affaccia un sospetto nuovo: se proprio il tratto di uguaglianza che porta con sé la libertà fosse la radice di tanto nostro disinteresse?
L’Uomo a differenza di tutti gli altri animali punta infatti ad una condizione di superiorità rispetto ai suoi simili. Il confine presente tra una vita animale non-umana e quella umana si svela proprio sul concetto di impossibilità: per gli uomini sembra infatti impossibile non entrare in competizione con l’altro.

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