Il Superuovo

“In time”: una distensio animi o semplici numeri? A rispondere ci pensano le Confessioni agostiniane

“In time”: una distensio animi o semplici numeri? A rispondere ci pensano le Confessioni agostiniane

Il tempo nemico o alleato scorre inesorabile: talvolta senti il suo ticchettio altre è trasparente, comunque sia Lui c’è.

Il tempo ci responsabilizza e forse è proprio per questo che lo guardiamo, il più delle volte, diffidenti; ci richiama inevitabilmente alla nostra coscienza morale e forse per questo fa un po’ paura.

Siamo “In time” ?

“In time” è un film uscito per la prima volta sugli schermi nel 2011 e da allora ha sempre avuto un posto unico nella storia della cinematografia.

Nasciamo tutti uguali, con lo stesso tempo a disposizione, per l’esattezza 25 anni; raggiunta quell’età avremo un solo anno prima che il nostro timer arrivi a toccare lo zero e la morte incomba prepotente.
Un anno, un tempo così relativamente corto, ma al contempo lungo: può però essere accorciato o allungato a seconda dei “costi” o dei “guadagni” di ogni singola persona.
In un mondo in cui tutto si paga con il nostro tempo quanto saremmo disposti a spendere?

Le Confessioni

Sant’ Agostino: una figura eclettica, uno dei primi esponenti della patristica attraverso l’opera “Le Confessioni” da un volto al tempo.

Esistono sostanzialmente due tempi: quello che potremmo definire scientifico, deciso convenzionalmente uguale per tutti, quello che scandisce l’arrivo di un nuovo giorno e il tramontare di quello precedente, a questo si affianca il cosiddetto “tempo dell’anima”.
Quest’ultimo è una “distensione dell’anima” e può articolarsi in tre dimensioni:

  • il ricordo;
  • il prestare attenzione a qualcosa;
  • l’ attesa.

È un’unità che racchiude tre tempi diversi e li plasma in base a ciascuna anima.


La responsabilità del tempo 

Siamo individui singoli sulla terra, essenzialmente soli, una realtà che non ci piace affrontare:ci facciamo allora cullare da quei tratti che riteniamo comuni. Il tempo è uno di questi, scorre inesorabile per tutti al ritmo dello stesso ticchettio.

Agostino ci spiazza, il tempo dell’anima ci pone di nuovo soli, soli con le nostre essenze, con la nostra memoria che non sarà mai uguale a quella di un’ altra persona sebbene questa possa aver vissuto la medesima esperienza.
Il tempo è simboleggiato banalmente da un cerchio, un’immagine che non ci permette di fuggire da ciò che abbiamo fatto, vissuto, detto, da ciò che realmente siamo.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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