Impariamo a riconoscere le “stronzate” grazie al filosofo Harry Frankfurt e un aneddoto su Pessoa

Televisione, radio e soprattutto social media ci permettono di essere sempre aggiornati su ciò che succede attorno a noi. Purtroppo le informazioni assorbite non sono sempre affidabili e, con l’avvento di internet, sono sempre più le probabilità di leggere e ricevere fake news.

Le fake news, più generalmente definite dal filosofo Harry Frankfurt “stronzate” sono una seria minaccia della società contemporanea, che sta prendendo pericolosamente il sopravvento. Analizziamo l’evoluzione della falsa divulgazione attraverso il saggio di Frankfurt ed un aneddoto del secolo scorso, avente come protagonisti il poeta portoghese Fernando Pessoa e l’occultista Aleister Crowley.

 

Il pericolo delle stronzate

In un saggio del 1986, il filosofo Harry Frankfurt annunciava il rischio della falsa divulgazione in una società in continuo sviluppo in ambito comunicativo. Da allora, i fatti si sono evoluti in una realtà che il filosofo aveva pienamente azzeccato. Nel saggio filosofico “Stronzate“, (dall’inglese “on bullsihit”) Frankfurt si pone l’obiettivo di definire il concetto di “stronzata” ed analizzarlo nelle sue varie applicazioni, constatando la sua non indifferente presenza nella società.

«Uno dei tratti salienti della nostra cultura è la quantità di stronzate in circolazione. Tutti lo sanno. Ciascuno di noi dà il proprio contributo. Tendiamo però a dare per scontata questa situazione.»

Frankfurt vuole dunque far luce su un concetto troppo sottovalutato, mettendo inoltre in evidenza, la differenza tra “mentire” e “dire stronzate”. Il bugiardo (colui che mente), dichiara il falso, seppur consapevole della verità, il “bullshitter” (colui che dice stronzate) invece è disinteressato alla verità. Il “bullshitter” non fa alcun uso del concetto di verità e mira semplicemente ad impressionare il pubblico, diventando così il grande nemico della verità, più pericoloso del bugiardo, che la verità tenta invece di camuffarla o cambiarla. Il grande pericolo delle stronzate sta nel assecondare una realtà nella quale chiunque può dire qualunque cosa, diffondendo l’idea che tutto sia relativo e la verità irraggiungibile.


Le fake news nel passato

Un esempio storico e simpatico sulla divulgazione di false informazioni si trova all’aneddoto riguardante Fernando Pessoa e Aleister Crowley. La vicenda avvenne nel 1930 in Portogallo, precisamente a Boca do Inferno, sulla costa di Cascais. L’occultista Crowley giungeva a Lisbona per conoscere l’amico Fernando Pessoa, accompagnato dalla sua giovane fiamma, Hanni. La ragazza, non troppo sana di mente, abbandonò il mago e partì qualche giorno dopo, lasciandolo solo. Crowley disperato volle vendicarsi e spaventare la sua crudele amata ed ebbe così l’idea di mettere in scena un suicidio. Il mago chiese aiuto a Pessoa e ad un giovane giornalista, Gomes.
Iniziò così la messa in scena, che portò a false dichiarazioni da parte di Pessoa e Gomes, con tanto di finte prove e finte indagini. Crowley non riuscì a spaventare Hanni e la realtà dei fatti fu scoperta poco dopo. La vicenda viene oggi commemorata con una lastra di pietra con incisa la finta lettera d’addio del mago, posta a Boca do Inferno, dove egli “si suicidò”.

Aleister Crowley

Il pericolo del falso

La vicenda avvenuta in Portogallo è un chiaro esempio di quanto sia semplice diffondere il falso. Pessoa, Gomes e Crowley riuscirono con successo a diffondere una fake news a livello internazionale in un’epoca priva di social e internet… Pensiamo a quanto sia ancora più semplice oggi, che tutto ruota attorno a questi mezzi di comunicazione! La mole di fake news è smisuratamente in aumento ed incontrollabile. Tuttavia, ciò che possiamo controllare è il nostro modo di porci davanti alle informazioni ricevute. Frankfurt ci offre un saggio consiglio: sviluppare il nostro spirito critico e imparare a riconoscere le stronzate!

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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