Il nomadismo americano ieri e oggi da Steinbeck a “Nomadland”

Alla 77° Mostra del Cinema di Venezia è stato premiato il film “Nomadland” che, come “Furore” di Steinbeck, ci parla della ricerca di una vita migliore.

Un’immagine dello scrittore John Steinbeck (Google)

Dal romanzo del 1900 al cinema del 2020 ci spiegano il fenomeno del nomadismo americano.

Un’immagine della sponsorizzazione della 77° Mostra del Cinema di Venezia (Google)

“Furore” di John Steinbeck

Furore” di John Steinbeck è un libro pubblicato il 14 aprile del 1939.
Il libro ha ricevuto il Nobel nel 1962. Molti ritengono che il libro sia il vero simbolo della depressione americana degli anni ’30.

La storia parla della famiglia Joad, costretta ad abbandonare la propria casa dopo che aridità prolungata e piogge torrenziali distruggono i raccolti di moltissime famiglie. I protagonisti, dall’Oklaoma, sono costretti ad abbandonare la propria casa e a viaggiare su un autocarro Texas Panhandle (zona a nord dello stato del Texas), il New Mexico e l’Arizona, lungo la Route 66, per poi tentare di insediarsi in California.
Così come i Joad, centinaia di famiglie si vedono sfrattate dalle loro case e si ritrovano nel peggiore degli incubi: niente casa, niente lavoro.
Dopo un estenuante viaggio, la California non si rivelerà per i Joad la “terra del sogno”, ma un luogo dove prospera la miseria.

La sorte si accanisce per tutto il libro sulla famiglia e il tema del romanzo è tuttora attualissimo: il problema del lavoro che porta a spostarsi.
Oggi le condizioni sono diverse e anche la società lo è, ma i motivi sono sempre gli stessi. L’attualità del romanzo è disarmante.

“Nomadland”: Venezia 2020

Il film, co-prodotto e montato da Chloé Zhao, ha riscontrato molto successo alla settantasettesima mostra del cinema di Venezia vincendo il Leone d’Oro.
La pellicola narra la storia di Fern, una sessantenne che, dopo aver perso il marito e il lavoro, lascia Empire, Nevada, per attraversare gli Stati Uniti dell’ovest sul suo furgone, vivendo come una moderna nomade ed estraniandosi dalle convenzioni sociali.

Da Steinback a Venezia 2020

Ecco che il tema del nomadismo ritorna nel corso degli anni. Sia nel romanzo che nel film, ambientati entrambe in America del nord, la prospettiva di un cambiamento porta i protagonisti ad abbandonare città e case per ricercare migliori condizioni di vita e, perché no, una seconda felicità. I temi di famiglia e lavoro sono da sempre al centro delle nostre vite, non soltanto in America ma nel mondo intero, e seppur molto lontani nel tempo, il romanzo e il film sono solo due esempi che ci mostrano il dolore dell’abbandono ma anche la speranza di una rinascita.

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