““De gustibus non disputandum est”, ciò significa che sui gusti non si discute. Questo perché il gusto è un’attività interpretativa dove un soggetto percepisce ed opera secondo una sua logica ed un proprio gusto personale.”

La società contemporanea si caratterizza per la presenza di valori estetici, diffusi dai social network. A tal proposito, l’estetica, la raffinatezza, la moda sono le componenti della “cultura del gusto”. Quest’ultima si diffonde intorno agli anni ’80 insieme a determinate figure, come quella degli “influencer”.
La società del gusto: tutto è raffinatezza
Il gusto si definisce come una vera e propria attività interpretativa grazie a cui vengono a crearsi simboli e valori. Il sociologo Meyer scoprì che tale attività si serve di diverse retoriche: la retorica della raffinatezza, dell’autenticità, dell’estetica.
In passato la cultura si caratterizzava per essere una cultura “di classe” ed in quanto tale fungeva come mezzo alle classi abbienti per stabilire la loro posizione ed il loro potere sociale. La trasformazione avviene a partire dagli anni ’80, dove si passa da una cultura di classe ad una cultura di gusto. È qui dove, secondo Pierre Bordieu, il consumatore opera ed acquista in base ad una logica che incorpora il gusto.
In questo contesto socio-culturale, gli stili di vita si identificano, gli oggetti materiali si omologano e nasce, come lo definisce Peterson, lo stile di vita “onnivoro” che mescola in sé diversi elementi e non stabilisce una netta gerarchia sociale.
Nella cultura del gusto, la moda svolge un ruolo preponderante in quanto, grazie ad essa si diffonde un sapere costituito da esperti e nuove figure emergenti, come le influencers.

Gli influencer: chi sono e cosa fanno
L’influencer è una figura che utilizza i social network per mostrare vari tipi di contenuti, molti riguardanti il mondo della moda. La loro denominazione deriva dall’ingente numero di seguaci virtuali che hanno e, di conseguenza, riescono ad influenzare l’opinione del pubblico riguardo la moda.
A tal proposito, i grandi marchi, i produttori di moda, i brand, si servono di queste figure per sponsorizzare il loro prodotto, li invitano alle loro sfilate al fine di colpire un range di pubblico sempre più ampio.
L’influencer ha raggiunto la sua fama grazie allo sviluppo repentino ed al successo dei social che hanno permesso la creazione di vere e proprie interazioni quotidiane di vicinanza tramite foto, storie e contenuti condivisi in tempo reale. In Italia, l’influencer per eccellenza è Chiara Ferragni, definita dalla rivista “Forbes” come una delle migliori influencers di moda.
Sociologicamente parlando, l’attività principale degli influencer è quella di utilizzare la moda per veicolare loro stessi. Quest’ultima per loro funge da strumento con il quale generano valori estetici e raffinati.

Chiara Ferragni: una tra le influencer più famose al mondo
Chiara Ferragni nasce a Cremona nel 1987 ed è una imprenditrice, blogger, designer e modella italiana. Il primo step che le ha permesso di farsi conoscere è stata la creazione, nel 2009 del blog “The Blonde Salad”. Da quel momento in poi, Chiara collaborerà con tante riviste e tanti marchi famosi, fino ad essere la prima fashion blogger a comparire su una copertina di Vogue.
La Ferragni fonda quello che sarà uno dei tanti caratteri che la contraddistinguono, ovvero il suo brand, il “Chiara Ferragni Brand” che ottiene una fama tale al punto che i suoi prodotti si diffondono a macchia d’olio.
Chiara Ferragni è una delle influencer più famose e più amate e ciò è dato dal fatto che è un personaggio poliedrico, si è cimentata in tutti gli ambiti, da quello cosmetico, lanciando una sua linea di trucchi, a quello musicale, con la sua partecipazione al brano di Baby-K.