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Il Dottor Stranamore: ovvero come imparare ad esorcizzare la paura e vivere felici

Il Dottor Stranamore: ovvero come imparare ad esorcizzare la paura e vivere felici

È il 1964 quando Stanley Kubrick, uno dei geni del ventesimo secolo, porta al cinema “Il Dottor Stranamore: ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba”.

Dopo solo due anni dalla crisi missilistica di Cuba, punto di massima tensione della guerra fredda, Kubrick decide di ironizzare sul rischio di un conflitto che attanaglia il mondo intero, creando una delle più grandi satire mai viste al cinema.

Satira o dramma?

Per mettere in scena le contraddizioni di un tema così tragico, Kubrick decide di affidarsi alla commedia:

“nel contesto dell’imminente distruzione del mondo, l’ipocrisia, le incomprensioni, la paranoia, l’ambizione, gli eufemismi, il patriottismo, l’eroismo e anche la ragionevolezza possono evocare un’orribile risata”

Un generale impazzito, Ripper, decide di attivare il piano di attacco R, che consiste in un attacco di massa da parte dei bombardieri americani con l’uso di bombe H su tutti i punti strategici dell’Unione Sovietica. Dopo l’iniziale intenzione di sferrare un attacco decisivo, a causa della difficoltà di richiamare gli aerei e a seguito della rivelazione dell’ambasciatore russo sull’esistenza della “Bomba fine del mondo” (un ordigno che in caso di attacco americano si attiva automaticamente distruggendo ogni forma di vita sulla terra), il Pentagono dovrà ricredersi. Sarà compito del colonnello Lionel Mandrake, nella base col generale Ripper, e del Presidente degli Stati Uniti con la collaborazione dell’ambasciatore russo evitare la catastrofe.

 

“Fuck!” Ruota tutto intorno al sesso

“Fuck!” (scopare) è l’ultima parola pronunciata nell’ultimo film di Kubrick (Eyes Wide Shut), il sesso è il tema intorno a cui ruota tutta la sua filmografia, da “Lolita” ad “Arancia Meccanica”, da “Eyes Wide Shut” a “Il Dottor Stranamore”. Così in quest’ultimo l’evento scatenante risiede nella crisi sessuale del generale Ripper.

 “ha mai visto un comunista bere un bicchier d’acqua? Vodka! Ecco quello che bevono, mai acqua, per nessuna ragione un comunista berrà mai acqua… Lei non si è mai domandato perché bevo solo acqua piovana?… Lei lo sa che la fluorocontaminazione è il piano più mostruoso che i comunisti abbiano mai concepito ai nostri danni… Sa quando me ne sono reso conto, durante l’atto fisico dell’amore”.

Non è solo di questi tempi la facile e comoda tendenza umana al complottismo. Così il generale piuttosto che accettare la propria impotenza dà la colpa ai comunisti cattivi che avvelenano l’acqua e… mangiano i bambini. Crisi sessuale che porta l’uomo a non accettare la propria impotenza, ristabilendo la sua virilità con la guerra. Il film è disseminato di riferimenti sessuali: la rivista di Playboy e il finale delirante. Il pilota di uno degli aerei nel momento della battaglia mette via il caschetto e indossa un cappello da cowboy e, nel finale, cavalcherà la bomba di forma fallica.

Kubrick si trova alla svolta nella sua carriera, dopo aver introdotto molti dei suoi temi nei film precedenti, ne “il dottor Stranamore” riesce finalmente a centrarli in un’opera che ormai possiamo definire perfetta.

La guerra, in particolare il terrore della “bomba”, e la sessualità sono i temi espressi in questa commedia da incubo dai tratti grotteschi e irriverenti. Il film è colmo di provocazioni e denunce manifestate con la vena satirica tipica del regista. Ne sono l’emblema, durante le scene della battaglia tra le due fanterie americane, la presenza costante del cartello “Peace is our profession” che si staglia sullo sfondo tra proiettili e morti, o la colluttazione tra il generale Turgidson e l’ambasciatore russo interrotta dal presidente “Signori, non potete combattere qui, questa è la stanza della guerra”. Così Kubrick con un’eleganza non indifferente mette in evidenza tutte le contraddizioni e le ipocrisie della guerra. Si prende gioco di tutte le procedure belliche e del sistema difensivo basato sulla deterrenza, soggetto come nel film alla follia umana, nonché della facilità con cui si possa lanciare un attacco nucleare in grado di sterminare intere popolazioni, e dei rapporti tra i vari vertici del Pentagono e in particolare tra il Presidente USA e il Primo Ministro russo. La loro grottesca telefonata, improvvisata da quel matto di Peter Sellers, che sembra quella di una coppia che litiga, mostra l’incapacità di collaborare sia tra americani che con i russi e l’irreversibilità del conflitto nucleare in sé. Straordinarie le interpretazioni di tutti gli attori, stracolme di improvvisazioni. Il generale americano Turgidson, interpretato da George C. Scott è grottescamente esaltato, il tipico americano, il Presidente è un bambinone, il generale Ripper è un pazzo maniaco, e il pilota dell’aereo è un cowboy mancato.

Ironia della sorte vuole che proprio l’equipaggio più cazzuto e determinato sopravviverà alla difesa russa e costretto a volare basso dagli ingenti danni subiti, e senza poter ricevere il messaggio della ritirata, non sarà intercettato arrivando a sganciare la bomba sull’obiettivo.

 

Il Dottor Stranamore

Dopo la consapevolezza della fine del mondo ecco che entra in scena il mitico Dottor Stranamore, anch’esso interpretato da Sellers, tedesco naturalizzato americano dopo la WWII, con una certa nostalgia del Fuhrer, poche centinaia di migliaia di umani dovranno vivere sottoterra per preservare la specie durante le radiazioni. Ed ecco la geniale intuizione di Stranamore: per ripopolare la terra servirà un rapporto di dieci femmine per ogni maschio e la conseguente abolizione della monogamia, “un sacrificio a cui dovremmo rassegnarci per il bene dell’umanità e siccome i maschi dovranno sottoporsi a questo eccezionale sforzo a vantaggio dell’umanità, le femmine dovranno essere scelte tenendo presente le loro doti fisiche che dovranno essere stimolanti sessualmente”. E così, con un meraviglioso gioco di sguardi, il presidente e gli altri ufficiali del pentagono vedono il lato positivo della bomba e addirittura imparano ad amarla.

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