Il 3 luglio 1985 usciva “Ritorno al futuro”, il film cult simbolo di una generazione

“Ritorno al futuro” è uno dei film cult più importanti nella storia del cinema.

Una rappresentazione della locandina del film (Google)

La trama, le musiche e le ambientazioni riflettono lo stile anni ‘80 che, ad oggi, suscita molta nostalgia.

“Ritorno al futuro”: il film cult

Uscito nelle sale americane il 3 luglio 1985, “Ritorno al futuro” è annoverato tra i film più importanti e simbolici della storia del cinema.
Il titolo originale del film è “Back to the Future”.
Venne diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Lloyd.
Il film è il primo dell’omonima trilogia ed è considerato un’icona del cinema degli anni ‘80 e ha riscosso un enorme successo a livello mondiale.
La pellicola ha ricevuto il premio Oscar al miglior montaggio sonoro e nel 2007 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
ll 27 ottobre 2010 il film, in occasione del 25° anniversario, il film è stato riproposto per un solo giorno nelle sale italiane, statunitensi e britanniche.
La stessa cosa si è ripetuta il 21 ottobre 2015, in onore della data del viaggio verso il futuro intrapreso dai protagonisti nel secondo capitolo della serie.
Iconiche sono anche le musiche.
Nella colonna sonora spiccano due brani.
Quello di Huey Lewis and the NewsThe power of love” è una canzone simbolo del film e della cultura anni ‘80.
L’auto usata nel film per viaggiare nel tempo, la Delorean, è diventata un simbolo della fortunata pellicola e della cultura anni ‘80.

Un’immagine del film Ritorno al futuro con l’iconica auto Delorean (Google)

Cinema, musica e tv nella società

Come abbiamo ribadito diverse volte, cinema, musica e tv rispecchiano usi, costumi, abitudini di una società.
E, ovviamente, anche la storia del loro tempo.
Le parole e le immagini delle forme d’arte di cinema e tv diventano così parte integrante delle produzioni cinematografiche e discografiche che, forse coscientemente (o no) diventano un caleidoscopio in cui si concentrano colori, mode, linguaggi e quotidianità.
Questo succede con le canzoni inglesi e statunitensi anni ‘60, con i classici film e serie tv cult anni ‘80 di stampo americano, ma anche in “casa nostra” abbiamo moltissimi di questi esempi.
Basti pensare all’esibizione di Domenico Modugno al Festival di Sanremo, ai film con Alberto Sordi e Anna Magnani, al duetto in tv tra Lucio Battisti e Mina, alle commedie all’italiana con Christian De Sica e Renato Pozzetto.

Nostalgia canaglia

In questi ultimi anni, la nostalgia di quelli che si possono definire “i bei tempi andati” è andata aumentando sempre di più sia tra chi quei tempi li ha vissuti sia tra i più giovani.
E allora che fare?
Riascoltare, riguardare, scoprire pellicole e musiche di un tempo passato che ci manca davvero tanto.
Il detto recita “si stava meglio quando si stava peggio”: è davvero solo un detto oppure c’è un fondo di verità?
La cultura è qualcosa che si plasma negli anni e fare un tuffo nel passato è sempre qualcosa che ci arricchisce, ci ricorda di eventi, mode e abitudini che, oggi, cambiano davvero molto (forse troppo) velocemente.

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