Il Superuovo

I test per misurare la personalità sono tutti uguali? Scopriamo come riconoscere quelli più attendibili

I test per misurare la personalità sono tutti uguali? Scopriamo come riconoscere quelli più attendibili

I test sulla personalità: argomento molto discusso, elogiato e criticato. 

Sembra che i test sulla nostra personalità ci ricorrano. Vediamo molta pubblicità di tanti tipi diversi di test e spesso ci vengono proposti in contesti lavorativi e non. Ma sono tutti uguali? E soprattutto, sono veritieri?

Ecco come riconoscere un test affidabile

Quando cerchiamo su internet test sulla personalità siamo sommersi di risposte ed è spesso difficile discriminare i test validi da quelli simil-oroscopo. Purtroppo o per fortuna il miglior modo per avere una risposta attendibile è quello di farsi fare un test da uno psicologo o comunque da un professionista. A tanti può essere capitato di aver svolto un test sulla personalità in contesto lavorativo o magari per qualche progetto. Detto questo è comunque possibile ed interessante imparare a discriminare i test più validi e attendibili da quelli che sarebbe meglio evitare.

Un test può essere considerato aderente alla realtà e quindi veritiero nei nostri confronti (nei limiti del possibile) innanzitutto quando è vagliato da una ricerca scientifica pubblicata su giornali psicologici o su portali scientifici certificati.

Un altro fattore fondamentale è che il test sia lungo e pieno di domande. I test che vi dicono la vostra personalità in 5 minuti non sono sicuramente veritieri. E’ molto complicato mettere insieme tutti i tratti della personalità di un individuo e nessun test lo riesce a fare al 100%, ma se i più attendibili come il BFQ (Big Five Questions) e il BFA (Big Five Adjectives) hanno un grado di veridicità soddisfaente, questo non si può decisamente dire per quei test che con 10 domande (di cui 5 sul vostro gusto di gelato preferito) vi dicono che siete un estroverso con passione per il riordino.

Infine, un buon test si riconosce dal tipo di domande: solitamente sono domande su come ci percepiamo in svariate situazioni e su come risolveremmo alcuni problemi tipo. Queste domande, almeno nel caso di due dei test più conosciuti, sono suddivise in 5 fattori.

Il modello di test a 5 fattori

Il modello a 5 fattori (i Big Five) indaga in particolare 5 tratti della personalità di ognuno di noi.

  • Energia / estroversione / sorgenza
  • Amicalità / gradevolezza
  • Coscienziosità
  • Apertura mentale / intelletto / apertura alla cultura e all’esperienza
  • Stabilità emotiva / nevroticismo

Questo modello a 5 fattori ha un alto grado di attendibilità perché è caratterizzato da un’elevata comprensività, economicità e accessibilità. Questi fattori si riscontrano sia nel self-report che nelle valutazioni di un osservatore. Permettono quindi a chi compila il questionario di capire con chiarezza su che aspetto della sua persona debba riflettere e a chi esamina di poter parlare la stessa lingua del suo interlocutore, rendendo così più semplice e comprensibile una risposta sul tipo di personalità.

Pro e contro del BFQ (Big Five Questions) e del BFA (Big Five Adjectives)

Il modello dei Big Five ha due declinazioni su due test: il BFQ (il più famoso) e il BFA. Entrambi lavorano sui 5 fattori sopra citati, ma sono composti in maniera differente. Il BFQ, come suggerisce il nome, è composto da 132 domande a cui rispondiamo su una scala da completamente d’accordo a per niente d’accordo. Il BFA è composto da 175 aggettivi che valutiamo su di noi su una scala da 1 a 7.

Il migliore? Ognuno ha dei pro e dei contro.

BFQ pro:

  • suggerisce delle situazioni pratiche nelle quali misurarci
  • è abbastanza completo
  • le domande sono poste più volte in diverse forme in modo da agevolare la comprensione

BFQ contro:

  • se ci suggerisce situazioni che non abbiamo mai vissuto dobbiamo inventare
  • rischiamo di rispondere in base ad un singolo evento e non a come siamo nella vita in generale

BFA pro:

  • è facile rispondere in generale perché gli aggettivi non sono ancorati ad una singola situazione
  • ci sono moltissime sfumature per tutti i tratti e quindi tutte le persone
  • essendo l’aggettivo più immediato della domanda non rischiamo di overthink il compito

BFA contro:

  • gli aggettivi sono molto comuni quindi rischiamo di descriverci con parole che hanno usato gli altri sul nostro conto
  • tendiamo ad aumentare la nostra desiderabilità sociale rispetto a quanto non facciamo nel BFQ

Va da sè che questo modello non può cogliere ogni sfumatura dei nostri tratti di personalità, come non lo può fare nessun test. Sono, infatti, strumenti che dobbiamo utilizzare come un supporto e non come verità assolute.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: