Il Superuovo

Il contagio emotivo spiega perché in “Love and Monsters” non si vive in superficie

Il contagio emotivo spiega perché in “Love and Monsters” non si vive in superficie

Le emozioni provate da una sola persona all’interno di un gruppo possono diffondersi a tutti membri suscitando le medesime reazioni

Quando il mondo di Joel viene sconvolto da mostri giganti, gli umani decidono di vivere nascosti sottoterra lontano dal mondo reale e dagli invertebrati giganti. La paura nelle menti dei superstiti non gli permette di provare ad adattarsi all’ambiente esterno

Love and Monsters

Love and Monsters” è un film da poco uscito su Netflix in cui si vede un mondo al collasso poiché infestato da invertebrati giganti e affamati di carne umana. Tutto ha inizio in una serata che per Joel e Aimee sarebbe dovuta essere tra le più romantiche della loro storia d’amore, ma a rovinarla è una grande esplosione in lontananza che per un momento sembra far trasformare la notte in giorno. Spaventati tornano immediatamente dalle loro famiglie, inconsapevoli che non si sarebbero più visti per tanto tempo. Arrivati alle loro abitazioni l’aria di ansia e terrore non può che colpire anche loro. I ragazzi si trovano di fronte a tutti i loro amici, genitori e vicini di casa che scappano all’impazzata ma solo pochi di loro riusciranno a portarsi in salvo. Ad aver innescato una bizzarra apocalisse sono stati gli stessi esseri umani, ma non per avidità o rabbia, ma perché tutti uniti hanno deciso di utilizzare i loro armamenti nucleari contro un meteorite in rotta di collisione con la Terra. Il loro piano ha funzionato, ma le radiazioni che l’esplosione ha provato, sono discese sulla terra come pioggia trasformando tutti quei piccoli invertebrati, sino ad allora più piccoli di una mano, in giganteschi mostri. I pochi sopravvissuti alla catastrofe decidono di trascorrere il resto delle loro vita nascosti in bunker sotterranei. Nessuno ha il coraggio di vivere in superficie, ma quado Joel ritrova la sua Aimee con una radio, decide di abbandonare i suoi compagni e il suo nascondiglio per intraprendere un viaggio di sette giorni per raggiungerla, un viaggio che porterà ad una svolta per la razza umana.

Contagio emotivo

Il contagio emotivo si manifesta quando le persone provano nella stessa identica maniera le emozioni dell’individuo con cui stanno interagendo, o che è nelle immediate vicinanze, arrivando a copiarne anche le azioni che quelle emozioni portano a compiere, senza avere la possibilità di comprendere che la provenienza di tali sentimenti non è interna a se stessi ma esterna. A caratterizzare questo fenomeno è la velocità con cui si manifesta, l’impossibilità di evitarlo poiché è involontario, l’impraticabilità nell’utilizzare la ragione per placarlo e la predisposizione biologica. Questo tipo di fenomeno è riscontrabile anche negli animali, per esempio se una zebra vede un leone avvicinarsi questa si spaventerà e scapperà, contagiando il resto del suo branco che allo stesso modo scapperà impaurito senza comprenderne subito le ragioni. Noi umani potremmo osservare questo fenomeno, per esempio, durante un attacco terroristico, infatti se vedessimo persone fuggire impaurite la nostra reazione sarebbe identica a quest’ultime. Paura e fuga che genera paura e fuga.

Contagio emotivo nel film

Nel film “Love and Monsters” si può osservare questo fenomeno in diverse occasioni e in più permette di spiegare perché i sopravvissuti inizialmente vivono sottoterra, mentre alla fine del film decidono di riconquistare la superficie. Per poter sopravvivere, alcuni membri del gruppo di Joel uscivano saltuariamente dalla loro tana in cerca di provviste e, al loro rientro, oltre a questa portavano una dose di terrore, accompagnata dall’idea di rimanere rifugiati, che veniva diffusa al resto del gruppo, una paura che si diffondeva anche vaia radio da parte di altri sopravvissuti. Joel è l’unico che, per cercare la ragazza amata, decide di affrontare questo terrore uscendo dal profondo bunker. Il ragazzo oltre ad aver portato a termine la sua impresa, alla fine del film riesce anche a tornare dai suoi compagni, portando con se un enorme emozione di speranza che immediatamente si diffonde tra i suoi amici, convincendoli a tornare in superficie.

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