I tempi cambiano, i film restano: dal colossal di D’Annunzio al cinema sull’acqua

I cinema ripartono, in sicurezza: arriva a Venezia il primo cinema drive-in italiano in barca.

Mentre lentamente si riavvia il sistema operativo del mondo, anche i cinema provano a ripartire. Come farlo in sicurezza? Mediante una serie di iniziative culturali all’aperto, promosse nelle diverse città italiane e che consentono agli amanti del cinema di lasciare il divano dal quale sono stati costretti a vedere i film durante il lockdown e di recarsi ad assistere alle proiezioni cinematografiche sotto le stelle.

Film sotto le stelle

Stelle, mare e natura intorno: a Palermo sarà possibile assistere alla proiezione di diversi film con l’affascinante sfondo della Cala. A Bologna in Piazza Maggiore, a Firenze nel Chiostro di Santa Maria Novella: le diverse iniziative proposte includono la visione dei film nelle piazze italiane e in diversi ambienti piuttosto suggestivi, e qualcuno ha pensato anche un ritorno dei drive-in della prima metà del Novecento. L’iniziativa senza dubbio più originale e suggestiva ci porta a Venezia, dove nel Bacino dell’Arsenale è nato il primo cinema drive-in italiano in barca, un evento gratuito che impegnerà cinque serate.

D’Annunzio e il cinema

Un’arte piacevole il cui elemento essenziale fosse il meraviglioso“, così si riferiva al cinema Gabriele D’Annunzio, che ne aveva intuito le grandi potenzialità e che ha contribuito in maniera notevole allo sviluppo del cinema italiano. Il poeta non ha solo influenzato con il suo mito l’arte cinematografica, che all’inizio del Novecento presenta inequivocabili tratti dannunziani, ma si è anche cimentato nella sceneggiatura e in diverse collaborazioni. La prima sceneggiatura da lui firmata risale al 1912 ed è quella del film La crociata degli Innocenti, e poco tempo dopo egli partecipò anche alla realizzazione di uno dei primi colossal della storia del cinema: del 1914 è il film Cabiria, di cui D’Annunzio ha curato soggetto e didascalie. Si tratta di un film muto ambientato nella Seconda Guerra Punica, diretto da Giovanni Pastrone e che esalta l’epoca romana. Tra i meriti del poeta c’è l’introduzione del personaggio di Maciste, forzuto, eroico e destinato ad un enorme popolarità. Quella saldata da Cabiria può essere ritenuta la prima grande collaborazione tra letteratura e cinema.

Il cinema è sostituibile?

Al cinema si vede il film, ma non solo. Dentro la sala, o all’aperto, non importa. Non è solo un grande schermo, non è solo un ambiente comodo. La proiezione di un film come evento culturale è aggregazione, è allegria, è un momento unico. Si può portare un film in casa, ma non si può sostituire il cinema. Il divano può essere più comodo della poltrona del cinema, lo schermo in casa può essere davvero grande: ma il soggiorno non è sempre più triste rispetto ad un allegro cinema in compagnia?

 

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