I pianeti possono davvero influire sulla vita degli uomini? Astrologia e pronostici in Bacone

L’astrologia è oggi ritenuta una disciplina per ciarlatani e truffatori. Nella cultura medievale era invece una scienza a tutti gli effetti ed affidabilissima tanto da essere ritenuta da Ruggero Bacone fondamentale per il suo progetto di riforma scientifica.

Ruggero Bacone.

L’astrologia per Bacone ha un forte valore epistemologico e può essere usata per il bene dell’umanità e della cristianità. E’ infatti possibile scoprire quando l’Anticristo verrà e quando l’umanità sarà salvata: il pronostico prepara ad affrontare gli eventi importanti del futuro.

‘Sidera inclinant, non determinant’

L’astrologia è considerata, soprattutto ai giorni nostri, non attendibile e non credibile. E’ impensabile, infatti, che le azioni umane e l’intera vita possano dipendere dalle congiunzioni astrali. Già nel XV secolo Giovanni Pico della Mirandola si scagliò contro l’astronomia giudiziale o astrologia, affermando che la vita dell’uomo è caratterizzata dalla libertà, dalla sua continua possibilità e capacità di scegliere ciò che vuole essere, la natura a cui aderire. Dunque, è impossibile che essa sia determinata dalle congiunzioni astrali e non dalle sue scelte e dalle sue azioni volontarie. Ruggero Bacone, filosofo inglese del XIII secolo, trattò grandemente questo argomento nella sua opera, l’astrologia ebbe per lui un’importanza fondamentale. Secondo Bacone l’astrologo o astronomo (ai tempi la differenza tra le due professioni non esisteva) si occupa di ciò che è tra il necessario e l’impossibile: le complessioni planetarie indicano solo l’inclinazione di un’azione o di un evento, ma non lo determinano in maniera necessaria. I corpi celesti, secondo Bacone, influiscono e alterano i corpi terrestri, e ciò vale anche per i corpi degli uomini, i quali sono grandemente condizionati e influenzati dalle virtù celesti; perciò, l’anima inclina ad essere volta a determinate azioni piuttosto che ad altre proprio perché essa è nel corpo in tal modo  influenzato, ma ciò non lede il libero arbitrio, cioè la libertà di scelta che può superare e annullare l’inclinazione: “Le virtù vigorose dei cieli, con le loro specie, e quelle delle stelle, possono imprimersi molto di più nei corpi e negli organi, e una volta che questi siano stati violentemente alterati, l’uomo è spinto con forza ad azione delle quali prima non si preoccupava, fatto salvo il suo libero arbitrio.” L’astrologia gioca un ruolo fondamentale nel progetto di riforma scientifica e morale ideato da Bacone: il saper leggere gli astri può risultare estremamente utile per la salvaguardia della salute degli individui, per prevedere i rivolgimenti dei regni e per la sopravvivenza dell’intera cristianità. Conoscendo il momento esatto del concepimento e della nascita di un individuo, e le esatte complessioni astrali in quel momento, è possibile, ad esempio, sapere informazioni riguardo le sue inclinazioni future per quanto riguarda la salute e la malattia, oppure capire le inclinazioni di un principe e scoprire le possibili sorti del regno di cui è a capo. I pronostici che riguardano l’ambito generale sono più agevoli per l’astronomo: questi riguardano le sorti degli eventi epocali, storici e politici, i cosiddetti ‘Iudicia’; più complicati, invece, sono quelli riguardanti gli individui. L’astronomo era una figura fondamentale presso le corti medievali dei grandi sovrani (si veda Michele Scoto alla corte di Federico II: si dice che senza avere ascoltato prima i suoi pronostici, il sovrano non osava agire e prendere decisioni importanti) L’astrologia era dunque una scienza fondamentale e soprattutto rivalutata grandemente da Ruggero Bacone: grazie ad essa è possibile capire come agire e quando agire per il bene degli individui e dei popoli in virtù della conoscenza dell’inclinazione degli avvenimenti universali e particolari. Importante è capire che gli astri indicano l’inclinazione ad accadere di un determinato evento ma non dicono che quell’evento si verificherà necessariamente, l’ultima parola l’ha sempre il libero arbitrio. L’astrologia, secondo Bacone, è scienza fondamentale per la salvaguardia dei popoli e per la cristianità tutta, sebbene in precedenza non fosse accettata dalla Chiesa perché erroneamente ricondotta alla magia negromantica, la falsa matematica. Per questo tipo di astronomi, infatti, le congiunzioni astrali determinano in maniera necessaria gli eventi senza alcuna possibilità di interferenza dell’azione libera dell’uomo. Inoltre, questi sono prestigiatori e illusionisti, negromanti e ingannatori che con la vera astronomia non hanno nulla a che fare: “Ma dopo che venne eliminata dalla Chiesa la falsità della matematica magica, la vera matematica divenne familiare nella considerazione dei dottori cattolici, e perdurò fino all’avvento di alcuni teologi che ignorarono il valore della filosofia  e le fallacie dell’arte magica, e perciò la condannarono nelle letture pastorali e nelle dispute pubbliche e private, in primo luogo come massima rovina  della filosofia, poi come offesa alla maestà della teologia e danno alla Chiesa, all’intera comunità dei fedeli e alla conversione degli infedeli, poiché una volta che si sia ignorata la matematica, si ignorerà anche il valore della filosofia nel suo insieme. E se viene lesa la verità filosofica, ne subisce danno anche la teologia, che si serve della forza della filosofia, non solo in senso assoluto, ma in quanto riordina la Chiesa, orienta la comunità dei fedeli, è utile per la conversione degli infedeli e per la confutazione di eventi predestinati e previsti.” C’è, dunque, una astrologia vera e legittima da distinguere nettamente da una falsa e necessaristica la quale, prevedendo l’inclinazione degli eventi, è di grandissima utilità per le sorti degli uomini e delle società. Si veda come sia possibile, secondo Bacone, accordare le virtù celesti alla forza di volontà dell’anima: in virtù di una determinata congiunzione astrale e di una grande forza di volontà da parte dell’anima, pronunciando certe formule e facendo alcune azioni, è possibile produrre effetti miracolosi che possono fare il bene dell’umanità: questo tipo di magia benefica è da distinguersi nettamente dalla magia illusionistica o negromantica basata sui patti fatti con potenze demoniache. Bisogna fidarsi di quella sana e vera astrologia di cui parlava Tolomeo, quella secondo cui le ‘sidera inclinant non determinant’.

Il sistema geocentrico di Tolomeo

Oroscopo delle religioni e difesa della fede cristiana

I pianeti si dicono allineati quando sono nello stesso segno: particolari allineamenti planetari possono determinare eventi come la nascita delle religioni. Per Bacone, l’astrologia è fondamentale per legittimare la cristianità a livello scientifico e prevedere la venuta di tempi difficili come quelli corrotti della venuta dell’Anticristo, affinché si sia preparati ad agire a riguardo. Le grandi religioni della storia si sono formate in coincidenza dell’allineamento di un determinato pianeta con Giove (Giove è il pianeta indicante e rappresentante più di tutti l’autorità divina). L’allinearsi di Giove con Saturno determina la nascita della religione Ebraica: essa è la prima religione poiché Saturno è il primo pianeta e come Saturno cinge tutti gli altri pianeti, (la concezione dell’universo era quella Aristotelico-Tolemaica) così l’ebraismo cinge tutte le altre religioni, tutte quante la riconoscono ma essa non riconosce le altre. La congiunzione tra Giove e Marte (pianeta rosso fuoco) determina la nascita della religione dei Caldei adoratori e cultori del fuoco. L’allineamento tra Giove e il Sole sancisce invece la nascita della religione egizia che si incentra sull’adorazione del dio-Sole (Ra), dispensatore di vita, vivificatore di tutte le cose, di tutto l’esistente. La congiunzione tra Giove e Venere determina la nascita della religione musulmana: questa religione è basata sul sensualismo e sui piaceri (si veda la visione coranica del paradiso come luogo in cui poter godere di una moltitudine di fanciulle per l’eternità). Questa concezione di vivere esisteva già prima che questa religione fosse trascritta e codificata nel Corano: vi sono numerosi cenni a proposito nelle opere antiche come nelle Metamorfosi di Ovidio. L’unione di Giove con Mercurio sancisce la nascita della legge mercuriale, cioè quella legge che parla della nascita di un profeta da una vergine che redimerà l’umanità riconsegnandola nelle mani di Dio (Mercurio è messaggero degli dei e rimanda agli oracoli e ai profeti). La legge mercuriale è la più complicata e difficile da comprendere, è caratterizzata da scritture difficili da interpretare e da dogmi complicati e impenetrabili: si veda come la fede cristiana vuole, infatti, essere legittimata scientificamente attraverso una verifica esatta e puntuale della lettura delle congiunzioni astrali, cosa che rientra pienamente nel progetto di riforma epistemologica di Bacone finalizzato al rafforzamento del sapere filosofico e della fede (una fede solida e un sapere solido non possono che poggiarsi su un solidissimo sapere scientifico). L’ultima setta a nascere sarà quella della dottrina dell’Anticristo, in virtù dell’incontro tra Mercurio e la Luna: la luna, secondo il sistema Tolemaico-Aristotelico, è il corpo celeste più corrotto di tutti, è il più terrestre dei corpi celesti e il più celeste di quelli terrestri, è ambiguo, corrotto e ingannatore. Come la Luna è mendace, corrotta e ingannatrice così sarà corrotta la legge dell’Anticristo, la quale porterà discordia e guerra tra i popoli, allontanando irrimediabilmente l’uomo dal progetto di salvezza di Dio. Bacone identificava l’Anticristo con gli eserciti tartari e saraceni che premevano ai confini dell’occidente cristiano: l’astrologia può dunque essere grandemente utile ad individuare il momento per l’umanità di tenersi pronta ad affrontare gli imminenti pericoli che la attendono e per quel momento in cui, scalzata l’autorità dell’Anticristo, Cristo tornerà una seconda volta consegnando in definitiva tutta l’umanità al Padre.

Mercurio e la Luna: il loro congiungimento determinerà la nascità dell’Anticristo.

Breve riflessione sulle influenze astrali

Il valore scientifico dell’astrologia è stato estremamente alto per tutta l’antichità e il periodo medievale. Il sistema Tolemaico-Aristotelico sanciva che i corpi celesti fossero di una sostanza incorruttibile ed eterna che sempre si muove, dunque superiori qualitativamente rispetto ai corpi terrestri soggetti alla corruzione e ad un movimento finito. Questa differenza ontologica inevitabilmente avallava la concezione secondo cui i corpi celesti incorruttibili e superiori potessero influenzare e determinare ciò che riguardava la dimensione terrestre: infatti, come si è detto poc’anzi, secondo Bacone e il pensiero medievale, i corpi terrestri sono suscettibili all’influenza delle congiunzioni astrali, all’influenza dei corpi celesti che li alterano cosicché l’anima sia inclinata a volgersi verso determinate azioni. Da quando le scoperte galileiane hanno negato la struttura Aristotelico-Tolemaica dell’universo e quindi la differenza ontologica tra corpi celesti e terrestri che propugnava, l’astrologia come scienza è caduta in discredito: tutti i corpi sono soggetti alle stesse leggi di movimento, dunque tutti i corpi, sia terrestri che celesti, sono uguali, il loro movimento è determinato dalle forze e non più dal luogo. Per questo motivo i pianeti, non essendo considerati più qualitativamente superiori rispetto alla dimensione terrestre, hanno perso il diritto di influenzare e inclinare la vita della terra e degli uomini. Già Pico della Mirandola nel XV secolo, ben prima di Galilei, si scagliò contro l’astrologia, la quale confondeva e sovrapponeva il regno naturale della necessità con quello umano della libertà: l’uomo è quell’essere che sceglie da sé la propria natura, che determina il suo essere attraverso le proprie scelte fatte in libertà, dunque non c’è nessun necessitarismo astrale che tenga, le stelle in nessun modo possono influire sulla sua vita. Nonostante le smentite scientifiche che riguardano il valore epistemologico dell’astrologia, oggi è sopravvissuta in maniera latente o meno latente la credenza che le congiunzioni astrali e i movimenti planetari possano in qualche modo influire sulla vita degli individui (si vedano le innumerevoli trasmissioni televisive che mai rinunciano allo spazio, anche se breve, dedicato all’oroscopo). Ciò, probabilmente, può essere legato a concezioni vecchie e superate che però ancora sopravvivono nell’anima collettiva dell’umanità (d’altronde Hegel ci insegna che tutto ciò che si supera si conserva). Secondo Spinoza, figlio della rivoluzione copernicana e galileiana, tutto è natura, Dio stesso è natura (Deus sive natura), dunque tutto è Dio: tutto ciò che esiste è soggetto alle stesse leggi e si comporta secondo le stesse modalità, dall’essere più grande al più infimo, tutte le cose sono soggette alle stesse leggi naturali che hanno valore universale. Dunque, in un certo senso, tutte le cose sono collegate tra loro, e per questo è probabile e plausibile che le vicissitudini di un corpo celeste milioni di volte più grande di un uomo possa, anche in minima parte, incidere sulle vicissitudini di quest’ultimo. Ovviamente queste sono riflessioni e congetture che non provano nella maniera più assoluta che dall’età moderna in poi l’astrologia possa avere avuto un valido fondamento scientifico.

Francesco Cristarella Orestano

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