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I 3 deficit linguistici più comuni: scopri cosa sono e che effetti hanno

I 3 deficit linguistici più comuni: scopri cosa sono e che effetti hanno

La produzione del linguaggio, la sua percezione e la sua comprensione svolgono un ruolo importante nella nostra capacità di comunicare. Una lesione corticale potrebbe impedire un’efficace comunicazione.

 

I 3 deficit del linguaggio sono chiamati afasie. Afasia è un termine generico che indica una serie di deficit nella produzione e nella comprensione del linguaggio. L’afasia è solitamente dovuta a lesioni delle aree cerebrali che controllano il linguaggio (es. lesioni della corteccia cerebrale sinistra intorno alla scissura di Silvio).

1. Afasia di Broca

La prima è l’afasia di Broca, chiamata anche afasia non-fluente. Chi è affetto da questo tipo di afasia è in grado di produrre solo frasi molto brevi o mancanti di vocaboli funzionali. Nei casi più gravi si è in grado di comunicare solo con un unico enunciato (una sola parola o piccola frase).

Questa afasia venne scoperta nel XIX secolo da Paul Broca. Il primo paziente di Broca veniva chiamato paziente TanTan perché, a causa di una lesione alla porzione posteriore del giro frontale inferiore sinistro, era in grado di esprimersi verbalmente solo con la parola tan.

Nei pazienti affetti da questo tipo di afasia generalmente l’eloquio è molto scarso. Si esprimono in maniera telegrafica perché di norma è compromessa la capacità di trovare una parola, di costruire una frase o di pronunciarla correttamente. Questa afasia può accompagnarsi a deficit relativi alla comprensione della sintassi o all’incapacità di comprendere forme grammaticali complesse. Ad esempio, nella frase Marco diede un calcio a Giulia per un afasico è chiaro chi compie l’azione. Tuttavia, nella frase Marco fu preso a calci da Giulia, ad un afasico non appare chiaro chi ha preso a calci chi. Può però capitare che la capacità di cantare e di recitare versi rimanga intatta.

Non esiste un trattamento standard per questo deficit. Il paziente potrebbe migliorare spontaneamente con il tempo o tramite la logopedia (oppure per entrambi i motivi). Il miglioramento o meno dipende molto dal fattore scatenante dell’afasia. Inizialmente l’afasia di Broca venne ricondotta ad un danno alla regione di Broca. In realtà alcuni studi più recenti hanno mostrato che vi può essere un danno a quella regione senza che si manifesti afasia, oppure può manifestarsi afasia con un danno a regioni più posteriori rispetto all’area di Broca. La questione è quindi ancora dibattuta.

 

2. Afasia di Wernicke

L’afasia di Wernicke è anche conosciuta come afasia posteriore o ricettiva. I pazienti affetti da questa sindrome hanno problemi nel comprendere il linguaggio parlato o scritto. Il loro linguaggio è molto fluente. Tuttavia, ciò che dicono risulta privo di senso.

Wernicke scoprì che il cervello di questo tipo di afasici presentava delle lesioni nel giro temporale superiore (area di Wernicke). Quest’area è, infatti, al centro di una regione posteriore del cervello, il cui funzionamento è fondamentale per i normali processi di comprensione del linguaggio. Proprio per questo, ciò che dicono sembra non avere senso. Ciononostante, la vera causa della sindrome di Wernicke non sembra essere una lesione in quest’area. La colpa sembra essere degli effetti secondari della lesione che provocano il rigonfiamento dei tessuti circostanti l’area. Quando scompare il gonfiore, la comprensione migliora. 

3. Afasia di conduzione

L’afasia da conduzione è dovuta ad una lesione al fascicolo arcuato (la via che connette l’area di Broca a quella di Wernicke). Questi pazienti hanno difficoltà nella produzione verbale spontanea e nella ripetizione del discorso. A volte usano le parole nel modo scorretto. Possono capire le parole, ma non i propri errori. Il linguaggio si presenta ricco e abbondante, ma poco funzionale alla comunicazione.

I sintomi dell’afasia di conduzione si manifestano con lesione al fascicolo arcuato, ma sono presenti anche con lesioni all’insula e a varie parti della corteccia uditiva.

Tutte e 3 le afasie non dipendono esclusivamente dal danno alle rispettive regioni (Broca, Wernicke e fascicolo arcuato). Da una parte le afasie sono dovute a danni ad altre parti del cervello. Per contro, danni all’area di Broca, all’area di Wernicke e al fascicolo arcuato non presuppongono necessariamente l’afasia (nonostante nella maggior parte dei casi si presenti questo deficit). Questo dovrebbe essere un indizio per capire che per comprendere il linguaggio è necessario molto più che la descrizione delle precise lesioni nell’anatomia del cervello. Il linguaggio è infatti un sistema enormemente complesso. 

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