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Revenant e la sopravvivenza: quanto resiste la pelle al freddo?

Condizioni estreme e spirito di sopravvivenza. Questo aveva un uomo che abitava in North Dakota nel 19esimo secolo.

Il Nord America di inizio 800 non era luogo per tutti. Soprattutto per il freddo e per gli inverni, che costringeva i cacciatori di pelli a passare fuori casa tutta la stagione. Con temperature siderali, il corpo e la pelle erano messi a dura prova.

Il tessuto epiteliale al di sopra della pelle

Partiamo col dire che la pelle fa parte del tessuto epiteliale. Tutto ciò che è presente nel nostro corpo è subordinato ai tessuti. Esistono tre tipi di epiteli: epiteli di rivestimento, ghiandolari e sensoriali. Essi non contengono vasi sanguigni e sono nutriti per diffusione dai tessuti sottostanti. Le loro cellule mantengono per tutta la capacità di duplicarsi e poggiano su una membrana di proteine e carboidrati. Tre epiteli diversi con caratteristiche in comune. La pelle fa parte degli epiteli di rivestimento e sensoriali. I primi si suddividono in monostratificati e pluristratificati. I secondi sono formati da cellule specializzate nel ricevere e trasmettere stimoli dall’ambiente esterno o interno.

La pelle: cos’è e come funziona

La pelle, o cute, è il rivestimento più esterno del corpo umano. Resistente, elastica e impermeabile è dotata di recettori sensoriali. Costituita dall’epidermide, che è lo strato più esterno, e dal derma, formato da tessuto connettivo denso. Il derma presenta vasi sanguigni e terminazioni nervose, per la recezione dei dolori. I recettori della pelle sono diversi. I corpuscoli di Meissner forniscono informazioni su ciò che entra in contatto con la superficie, come i dischi di Merkel, ma più superficiali. I corpuscoli di Ruffini, più in profondità percepiscono le vibrazioni a bassa frequenza, invece quelli di Pacini, ancora più profondi, rispondono alle vibrazioni con frequenze alte. Terminazioni nervose, infine, sensibili al dolore, prurito, calore e freddo.

Hugh Glass esperto di sopravvivenza del 19esimo secolo

Revenant è un film di Alejandro González Iñárritu, con protagonista Di Caprio, detentore di 3 Oscar e basato su una storia vera. La storia, appunto, di Hugh Glass che creduto morto dopo una lotta con un grizzly e abbandonato dai compagni in pieno inverno, riesce a uccidere la bestia, riportando però gravi danni in tutto il corpo. Nonostante le ferite e il freddo Hugh riesce a rimettersi in cammino, non senza complicazioni. Grazie al freddo, anche a -30°, la pelle non gli marcisce e si conserva, nonostante il continuo rischio di ipotermia, con temperature che di notte si abbassavano ulteriormente. Costretto a mangiare fegato crudo e dormire dentro un cavallo (la temperatura interna di un corpo è intorno ai 35°, n.d.r.) riesce a tornare a casa, compiere la sua vendetta, non morire congelato e con tutti i pezzi del corpo a posto.

 

 

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