Gli occhi sono lo specchio dell’anima? Ce lo dice Amedeo Modigliani

“Se gli occhi sono davvero lo specchio dell’anima, Amedeo Modigliani è il perfetto interprete di questa metafora. Non sono solamente questo, sono elementi che fanno parte di una vera e propria rete di comunicazione, quella non verbale.”

fonte: Elle Decor

Gli occhi e, nel suo insieme lo sguardo possono essere oggetto di vari tipi di interpretazione. Ciò che è certo è comunicano molto più di quello che sembrerebbe apparentemente e Modigliani infatti, lo ha anticipato facendolo capire tramite le sue opere.

Dedo: l’artista dei quadri senza pupille

Amedeo Modigliani, detto Dedo, nacque a Livorno nel 1884. Iniziò ad appassionarsi subito alla scultura ma, a causa di una grave malattia dovette abbandonarla ed è lì che egli si dedicò completamente alla pittura.

Forse non tutti lo conosceranno come artista ma un quadro dove non vengono ritratte le pupille molti lo avranno visto. Questa tecnica artistica, seppur stravagante ed a tratti eccentrica, in realtà è simbolo di un significato molto profondo. Innanzitutto egli era sovente a ritrarre uomini e donne di cui però, affermava lo stesso artista, non conosceva l’anima e per tale ragione escludeva la pupilla nel suo elaborato pittorico.

Una donna che si è sottratta al modus operandi dell’artista c’è stata, ovvero Jeanne Hébuterne. Modella più piccola di 14 anni, Jeanne aveva più volte posato per Modì a tal punto da far nascere quella fiamma che durò fino alla fine della vita di Modigliani, venuto a mancare a soli 35 anni e che comportò di conseguenza la morte di lei, suicidatasi poco dopo.

In nome di questo amore, Modigliani ritrasse per la prima volta gli interi occhi, lo specchio della sua amata.

fonte: Libreriamo

Gli occhi e la comunicazione non verbale

La comunicazione non verbale è un sistema di fenomeni e processi comunicativi che vanno dalla mimica facciale sino all’abbigliamento. Si contraddistingue per essere più naturale in quanto, non essendo sottoposta ad un controllo volontario, è rivelatrice di stati d’animo e sentimenti.

E’ costituita da vari elementi tra cui gli occhi. Il sistema comunicativo che si fonda sugli occhi viene detto “Occhionario”. Gli occhi sono molto utili per comunicare qualcosa, basti pensare alla seduzione, molto importante è saper reggere lo sguardo in quanto il partner che è in grado di fare ciò, viene definito come maggiormente interessante ed attraente. In tal caso lo sguardo seducente della donna viene definito “obliquo”. Oppure quando ridiamo o sorridiamo, gli occhi si assottigliano ed esprimono felicità, gioia.

In qualsiasi reazione interpersonale, il gioco degli sguardi si basa su numerose varianti, quali: la durata, la direzione, la dilatazione delle pupille. Perciò, anche se essi son sembrano, gli occhi sono lo scrigno all’interno del quale si celano le nostre emozioni e con cui possiamo comunicare, senza dire nulla.

fonte: ELLE

Oggi comunichiamo abbastanza con lo sguardo?

Un problema ricorrente che attribuiscono alla nuova generazione è quello riguardante la mancanza di comunicazione: in famiglia, a scuola, tra amici. Il problema fondamentale è che si comunica poco non soltanto a parole ma anche con il viso.

La comunicazione non verbale con tutti i suoi strumenti annessi, sono stati soppiantati da messaggi scambiati sui social. Talvolta invece, un sorriso o un occhiolino amichevole, valgono più di mille parole. Questo è dato in primis dalla scarsa comunicazione verbale, sempre sostituita dai social che oramai sono un pilastro fondamentale nella vita dei giovani.

Una parola dolce con un sorriso seduce molto di più di un “like” su Instagram oppure un vestito elegante indossato apposta per l’occasione, fa sentire la persona importante di più di una semplice reazione alla storia. Certe volte colpisce molto di più un piccolo gesto stile “vecchio stampo” piuttosto che un banale gesto assimilato dalla società digitalizzata

 

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