Il Superuovo

Franco Fortini e i Pink Floyd: una voce chiama al di là del muro

Franco Fortini e i Pink Floyd: una voce chiama al di là del muro

Muro fuori o muro dentro?  Un poeta e un gruppo musicale sostengono che la guerra non è soltanto un evento esterno, ma soprattutto una condizione che può verificarsi nel nostro interno.

Foto di janewalshe da Pixabay

Il periodo è lo stesso: Fortini pubblica “Questo Muro” nel 1973, sei anni prima dell’uscita discografica di “The Wall”, undicesimo album della band britannica Pink Floyd. In entrambe le opere il potere adotta la soluzione del muro per separare gli uomini dalla verità. È arrivato il momento di smascherarlo con il canto!

ABBIAMO DATO IL CAMBIO, FRA POCO SARA’ L’ASSALTO

Mother do you think they’ll drop the bomb?, (mamma, pensi che sganceranno la bomba?) è così che comincia il testo della canzone “Mother”. Una domanda alla quale segue una raffica di altri punti interrogativi volti a sottolineare l’incertezza e l’umana paura di essere inadeguati. Mother do you think they’ll like this song? (mamma, pensi che loro apprezzeranno questa canzone?). “They”, “loro”, verrà ripetuto quattro volte nella canzone da Pink (il protagonista del concept album) e delinea una presenza indefinita ma costante, pronta a giudicare e a far del male se necessario. La mamma, al posto di rasserenarlo e insegnargli a volare, a staccarsi finalmente dal nido, alimenta le sue paure; tant’è che il figlio le chiede Mamma dovrei forse costruire un muro?. Sì, dovrebbe assolutamente costruire un muro che lo isoli dal mondo esterno. Mother’s gonna keep you right here under her wing (tua madre ti terrà proprio qui sotto la sua ala protettiva). Tenere il figlio dentro una campana di vetro potrà evitargli guerre esterne, ma non lo esonererà dal contatto con il mostro che fa veramente paura: la guerra interna. A volte è pericoloso rifugiarsi in noi stessi.

Siamo venuti di notte

tra i corpi degli ammazzati.

Con fretta e con pietà

abbiamo dato il cambio.

Fra poco sarà l’assalto

Questi sono i versi con i quali Fortini descrive la condizione di gelata attesa, una guerra fredda che è soltanto all’interno di noi stessi. Pink ha sopportato molte battaglie, prima fra tutte la morte del padre in guerra. Ora non sono più dei militi ignoti a lottare: siamo noi, e a volte capita (come in questa poesia che vi consiglio di leggere per intero) di arretrare, perdendo così la posizione.

(Foto di Adriano Alecchi/Mondadori via Getty Images)

IMPEGNO CIVILE: FORTINI PIU’ MATURO DI PINK?

Non bisogna però pensare che la situazione politica e culturale esterna alla raccolta poetica e all’album non c’entri nulla. Entrambi gli eroi, infatti, costruiscono un muro all’interno di loro stessi per difendersi da una società gretta, incentrata totalmente sul denaro e sulla mercificazione. Ma se Pink si rifugerà in una vita di strada, Fortini non ha momenti di sbando, mantiene la posizione (titolo della seconda poesia della raccolta).

Noi porteremo a termine comunque il compito vegliando

questo nel piccolo sonno ormai riunito in popolo.

La condizione del poeta è quindi di vegliare, di rimanere, con un linguaggio giovanile, “sempre sul pezzo”.  Situazione ribadita anche nella strofa finale della poesia “L’erba e l’animale”

«Se vuoi sapere tu devi restare

tutta la notte molto attentamente

sveglio e i rumori tra i sassi ascoltare»

Pink non prevede questo stato di allerta, è un personaggio fragile. Trova rifugio nella droga, come testimonia il brano “Comfortambly Numb”.  In questa canzone il ragazzo immagina un dottore che gli somministri una medicina per farlo guarire dal dolore che gli arreca il contatto con il mondo esterno… e l’universo interno.

Foto di Dariusz Sankowski da Pixabay

AMMONIMENTO: TUTTO SE NON SI VINCE RITORNERA’

Ma Pink alla fine dell’album compie un gesto eroico! Con The Trial immagina un processo dove mette se stesso al banco degli imputati; ciò che cristianamente parlando si chiama esame di coscienza. Comprende finalmente che per risolvere tutti i problemi deve immergersi completamente nella stessa realtà che ha contribuito ad alienarlo. Ecco perciò che il giudice decreta “Tear down the wall!” (abbattete il muro!).

E a questo punto ecco che le parole di Fortini (prese dalla poesia Dalla collina) possono contribuire ad offrire uno scopo a Pink; un modus operandi per imparare a relazionarsi con la vita.

Parla dell’amore che bisogna spezzare e mangiare.

Comanda che tempo non c’è, che per sempre

tutto se non si vince ritornerà.

Speriamo che Pink abbia risposto positivamente a questo consiglio di Fortini e non sia invece identificabile con il prosieguo della poesia, la quale informa che: il sasso smosso rotola e sta. Metafora dell’uomo che all’inizio sembra capire, ma poi torna negli stessi errori commessi.

 

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