Fa ridere, ma fa anche riflettere: 6 storici imprevisti del Festival di Sanremo

Tutta Italia (e non solo) aspetta con ansia l’arrivo del Festival di Sanremo. Ma ne ricordiamo di più le canzoni o gli imprevisti? Ecco una lista tragicomica dei fuori programma del Festival.

Di Sanremo ricordiamo le musiche, i palchi, la spensieratezza delle nottate a incollati alla TV e la tensione della finale. Ma siamo sicuri che anche conduttori, direttori artistici ed cantanti vivano Sanremo con la leggerezza degli spettatori? Certamente no. L’ansia da prestazione e il terrore della diretta sono costanti nelle narrazioni dei protagonisti del Festival. Eppure, qualcosa va sempre storto e il pubblico ci ride su, ignaro dei retroscena e dello stress che possa causare a chi il Festival lo fa invece che guardarlo da casa. Alcuni incidenti hanno fatto la storia del programma, a tal punto che  Marco Mengoni, co-conduttore della prima serata di questo Sanremo 2024, ha deciso di riderci su in una gag comica e divertente. Ecco qui i 6 imprevisti e fuori programma che sono rimasti nella storia della trasmissione.

1. Pippo Baudo sventa un tentativo di suicidio

Mengoni si presenta in cima alla temutissima scalinata con un materassino, a ricordo di un terribile episodio avvenuto nel 1995. Pippo Baudo, storico conduttore del Festival, è costretto ad abbandonare il palco e a dirigersi in balconata in circostanze del tutto eccezionali. Un uomo, infatti, minaccia di suicidarsi durante la 45° edizione del Festival. Pino Pagano, un quarantenne disoccupato, scelse proprio una delle serate del Festival per porre fine alla propria vita. Baudo lo consola, sventa il tentato suicidio e conduce l’uomo sul palco. Una storia che rimarrà per sempre nelle trame del Festival e che si ricorda ogni anno. Eppure, se questo sia stato un effettivo fuori programma o se si tratti solo di una messa in scena per aumentare gli ascolti rimane ancora un mistero.

2. Gianni Morandi e la sua scopa

Simbolo chiave di Sanremo 2023 è la scopa di Gianni Morandi. Al contrario della vicenda precedente, questa ha fatto divertire i telespettatori, a tal punto che la rete si è riempita di meme. Blanco, durante la propria esibizione, distrugge la scenografia. Poiché il brano che l’artista aveva deciso di portare come ospite al Festival prendeva il titolo di L’isola delle rose, la scenografia creata riprendeva conteneva centinaia di questi fiori, distrutti dal cantante in un momento di rabbia. Fischi e grida dal pubblico e il panico di Amadeus sono la prima reazione a questa risposta del cantante a un problema tecnico (evidentemente Blanco non sentiva la propria voce negli auricolari). Morandi si dimostra campione di pazienza e, presa una scopa, inizia a ripulire il disastro con l’aiuto dei tecnici. Un esempio di classe e grazia! Dovremmo tutti imparare a reprimere la rabbia come Morandi.

3. L’orchestra lancia gli spartiti

Correva il lontanissimo 2010 e Sanremo lo conduceva Antonella Clerici. La vittoria di Valerio Scanu quell’anno fu tutto fuorché facile da decretare. Il televoto ribaltò il voto dell’orchestra, escludendo dalla top 3 Malika Ayane, ritenuta dai maestri musicalmente più meritevole del trio che la sostituì in classifica: Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici. Questo causò una reazione a cui la conduttrice non fu in grado di far fronte, quando ai fischi e cori del pubblico, si sommò l’indignazione dell’orchestra. La frustrazione dei musicisti fu evidente quando questi iniziarono a lanciare sul palco i loro spartiti appallottolati. Mengoni (quell’anno presente nella famosa top 3 menzionata prima) è stato in grado di trovare ad anni di distanza un antidoto efficace? Quattordici anni dopo, il cantante porta sul palco dell’Ariston un retino da utilizzare per raccogliere gli spartiti.

4. Piero Pelù ladro

Piero Pulù anche negli astri degli imprevisti del Festival. Ad essere coinvolta in prima persona, in questo caso, è una signora del pubblico seduta in platea. Anno 2020, conduzione di Amadeus, il rocker mette in scena una performance che si addice al suo genere. Scende dal palco, si insinua tra gli spettatori, ruba una borsetta a e continua a cantare senza mostrare alcun segno di pentimento. Lo rifà l’anno successivo al Suzuki Stage. Insomma, una brutta abitudine su cui i social media hanno fatto centinaia di meme e che Mengoni ha incluso nel suo siparietto, portando con sé diverse borse da dare agli spettatori in cambio di quelle rubate da Piero Pelù.

5. Dov’è Bugo?

Mengoni non perde un colpo e, in men che non si dica, si ammanetta ad Amadeus. Le manette servono a impedire che un duo canoro si separi durante la performance e porti i propri drammi in diretta TV. Sempre nel 2020, durante la 70° edizione del Festival, abbiamo assistito a questo quadretto, quando Bugo abbandonò Morgan da solo sul palco durante l’esibizione. Morgan aveva, difatti iniziato a modificare il testo della canzone per colpevolizzare Bugo della sua performance del giorno precedente durante la serata cover, cantando frasi rimaste celebri sul web:

Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera, la tua ingratitudine, la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa.

Bugo, offeso e umiliato, si allontana, mentre Morgan continua a domandare “Dov’è Bugo?”, senza rendersi conto di avere pubblicamente umiliato il compagno. Una questione privata, insomma, entrata nella storia di Sanremo per i tempi a venire.

6. Il preserbacino

L’Ariston è diventato teatro di tanti e innumerevoli baci fuori programma, ma il più famoso di tutti fu quello tra Fedez e Rosa Chemical dello scorso anno, seguito da una scia di omofobia e ripercussioni legali. Tra lo stupore dei telespettatori e della platea, i due si baciano sulle note della canzone di Rosa Chemical in gara, Made in Italy. Una canzone di denuncia, accompagnata da un atto dello stesso valore, a cui Mengoni risponde con una propria invenzione: il presebacino. Tramite questo strumento, ci si può baciare senza che le labbra si tocchino, così da evitare ripercussioni. La distribuzione dei preserbacini in sala è accompagnata da una delle più autentiche rivendicazioni del co-conduttore:

Tutti i baci hanno gli stessi diritti, vi potete baciare senza fare scandalo.

Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere. Un bacio che ha fatto scandalo, ma che non avrebbe mai dovuto creare tanto scompiglio.

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