Il Superuovo

Per la notte di Natale arriva dall’Islanda la tradizione libresca per eccellenza: lo “Jólabókaflóð”

Per la notte di Natale arriva dall’Islanda la tradizione libresca per eccellenza: lo “Jólabókaflóð”

La tendenza di origine islandese di regalare libri per Natale dilaga anche in Italia. Scopriamo insieme cos’è lo “Jólabókaflóð” (letteralmente “inondazione dei libri per Natale”).

Happy Jolabokaflod!

Jólabókaflóð è una tradizione culturale dell’Islanda, introdotta negli anni ’40 del secolo scorso, durante la seconda guerra mondiale, quando l’Islanda ottenne l’indipendenza dalla Danimarca e consiste nello scambiarsi libri come regali di Natale.

L’usanza di regalarsi dei libri

Ogni anno il Natale rappresenta il periodo in cui ci si scambiano molti regali e cosa c’è di meglio di un bel libro?

Regalare un romanzo o un saggio può (ri-)avvicinare le persone care alla lettura, risvegliare e arricchire gli animi.

Gli Islandesi sono dei veri esperti, infatti l’Islanda è un vero paradiso per i book lovers; si dice che un islandese su dieci scriva almeno un libro nell’arco della sua vita!

E, per di più, il Natale nella regione islandese è vissuto con straordinario entusiasmo e l’atmosfera è magica.

La tradizione dello Jólabókaflóð affonda le sue radici nel 1944 quando l’Islanda, ottenuta l’indipendenza dalla Danimarca, attraversò un periodo di ristrettezza economica: tutti i beni furono tassati, ma sulla carta vennero stanziate misure meno drastiche. Così, per il periodo natalizio aumentò esponenzialmente l’acquisto di libri da regalare. Ed è proprio dal 1944 che la “Iceland Publisher Association” (= Associazione degli Editori Islandesi) pubblica annualmente un catalogo che viene distribuito gratuitamente a tutte le famiglie; generalmente il bollettino viene reso disponibile a novembre, mese in cui vengono pubblicati più libri, così da offrire una vasta -e sempre rinnovata- scelta ai consumatori seriali di libri. (Le classifiche annoverano gli Islandesi tra i lettori più assidui e produttivi del mondo).

Il termine “Jólabókaflóð” significa “Inondazione di libri per Natale” ed è, infatti, una parola composta da “Jol”=Natale; “bok”= libro ;e “flod”=inondazione.

Jolabokaflod: The Icelandic Christmas Eve Book Flood Tradition – Books on the 7:47

Islanda e Italia a confronto

Ormai l’usanza islandese è conosciuta in tutto il mondo e viene utilizzata anche per pubblicizzare libri e cataloghi, ma non tutti sembrano apprezzare la compagnia di un buon libro. Come mai?

I dati in Italia sono sconcertati:

  • Nel 2016 solo tra gli over 54 è stata raggiunta una discreta percentuale di italiani che hanno regalato un libro per Natale (24%);
  • E, senza tener conto delle feste, nel 2018 solo il 41% della popolazione ha letto almeno un libro durante tutto l’anno per passione e non per lavoro.

Insomma, in Italia si legge poco, meno della media Ue, e, di conseguenza, si preferisce regalare altro.

Ma l’Italia è, altresì, la patria di colui che viene considerato il primo umanista ante litteram: Francesco Petrarca (1304-1374).

Perché regalare libri a Natale? Ecco 10 ottimi motivi!

Perché seguire le orme di Petrarca

Amante della classicità e degli studi humanitatis in generale, Francesco Petrarca ha consacrato la sua intera esistenza alla lettura, allo studio e alla ricerca filologica. Possiamo, di fatti, definirlo il fondatore della filologia moderna, oramai priva dell’influenza e del condizionamento della religione cristiana.

Per Petrarca lo studio delle lettere rappresenta il più alto grado di umanità, la più grande manifestazione filantropica.

Il tutto parte dalla riscoperta dei classici, dalla rivalutazione dei manuali greci e latini, vincendo e superando le allegorie medievali e, quindi, analizzando i testi secondo una prospettiva interamente laica.

Ovviamente, l’attività filologica deve essere accompagnata da spirito critico e dalla passione per i libri.

[I libri] Ora questi, ora quelli io interrogo, ed essi mi rispondono, e per me cantano e parlano; e chi mi svela i segreti della natura, chi mi dà ottimi consigli per la vita e per la morte, chi narra le sue e le altrui chiare imprese, richiamandomi alla mente le antiche età. E v’è chi con festose parole allontana da me la tristezza e scherzando riconduce il riso sulle mie labbra; altri m’insegnano a sopportar tutto, a non desiderar nulla, a conoscer me stesso“.

-F. Petrarca

La lettura apre vie straordinarie: stimola la mente, migliora le nostre conoscenze, ci fa scoprire nuovi mondi, rilassa e distrae, aumenta la concentrazione… Ci insegna a vedere il mondo con occhi nuovi.

Insomma, leggere ha solo lati positivi; eccetto, forse, il fatto che crea dipendenza.

Sono posseduto da una passione inesauribile che finora non ho potuto né voluto frenare. Non riesco a saziarmi di libri“.

-F.Petrarca

Francesco Petrarca: storia, mappa concettuale e analisi del testo

Amore che si traduce nella consuetudine di dare libri in regalo

E perché non riscoprire la bellezza dei libri proprio sotto l’albero?

Gli Islandesi docent: ogni anno si regalano tonnellate di libri e trascorrono la notte di Natale leggendo il libro appena ricevuto e sorseggiando cioccolata calda accanto al caminetto.

Seguiamo le orme di Petrarca e introduciamo la tradizione islandese anche nelle nostre case: non ce ne pentiremo! La lettura e l’amore per i libri può unire popoli e culture lontane e può farci sentire meno la lontananza dai nostri cari durante queste festività, un po’ diverse dal solito.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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