Belle, ricche e popolari. Ma le loro idee in fatto di matrimoni e figli rappresentano davvero il concetto di famiglia contemporanea?

Si tratta della famiglia più spiata d’America, ma rappresenta davvero l’idealtipo di famiglia americana? Negli anni, tanti sociologi hanno presentato la propria idea su come debbano funzionare le relazioni umane, ma una delle più contrastate attualmente sembrerebbe essere quella proposta da Talcott Parson, la cui visione conservatrice non sposerebbe neanche una delle Kardashian del noto reality.
LA FAMIGLIA SECONDO PARSON: APPOGGIATA DA POCHI MA BLOCCATA DA MOLTI
Parsons, uno dei principale struttural-funzionalisti, vedova la famiglia come una struttura con funzioni molto importanti per la società, in quanto “prima scuola” per le generazioni future. La sua idea però, appare fin da subito essere difficilmente applicabile in tempi moderni, in quanto si tratterebbe di una visione prettamente conservatrice che, di fatto, era condivisibile soprattutto nell’epoca vissuta dal sociologo statunitense. La sua struttura liberava i membri della famiglia dagli obblighi di una famiglia allargata, con più generazioni appartenenti allo stesso nucleo familiare che vivono nella stessa casa, permettendo loro la mobilità necessaria nella società industriale del tempo. Parsons sosteneva anche che il sistema famigliare della sua epoca funzionava in modo efficiente ed efficace grazie alla distinzione tra ruoli espressivi, ovvero quelli femminili, e ruoli strumentali, quindi maschili. Grazie a questa distinzione, secondo Parsons, si poteva costruire una famiglia solida e duratura. Le funzioni della famiglia invece sono molteplici: in primo luogo, la società deve sostituire quelli che muoiono e questo si realizza attraverso l’incremento delle nascite che tradizionalmente si preferiva avvenisse all’interno della famiglia, creando quindi famiglie molto numerose. Secondo, i membri anziani devono crescere i più piccoli da un punto di vista pratico ed emotivo. In terzo luogo, la famiglia deve garantire un graduale processo di socializzazione per bambini in modo tale da poterli inserire al meglio nella società. In quarto luogo, la famiglia condivide le risorse per soddisfare le sue esigenze economiche, condividendo quindi il medesimo patrimonio senza che vi sia indipendenza economica. In quinto luogo, è importante che vi sia un supporto intergenerazionale, facendo si che i genitori continuano a sostenere i loro figli anche da adulti sia economicamente che emotivamente, dimostrando quindi la loro vicinanza. In sesto luogo, la famiglia è tradizionalmente servita per controllare il comportamento sessuale, quindi è importante che i più anziani diano il “buon esempio”. Infine, la famiglia è un meccanismo per aiutare i figli a trovare un posto nella società, in modo tale che possano trovare il loro posto nel mondo. La teoria struttural-funzionale risulta essere però sempre più inadeguata per la società odierna, poiché non tiene conto dei nuovi fattori che possono modificare la struttura familiare, ma è ferma alla famiglia tradizionale delle generazioni passate.

TEAM JENNER O KARDASHIAN?: COME TROVARE IL PROPRIO RUOLO ALL’INTERNO DEL NUCLEO
Dalle più giovani, come le sorelle Kendall e Kylie, fino ai membri più anziani, come la popolare imprenditrice e star della televisione Kim Kardashian. Una serie oramai cult che ha trasformato drammi familiari come divorzi, tradimenti e persino lutti in pane per i telespettatori americani. Il reality Keeping Up With the Kardashian arrivato in italia come Al passo con i Kardashian è stato il reality che più ha spaccato l’opinione pubblica. Da un lato, abbiamo i fan della serie che trovano il programma come leggero, mentre molti altri telespettatori avrebbero criticato il format per aver trasformato una delle famiglie più famose d’America in un modello negativo che spingerebbe molti a seguire, soprattutto i giovani. Discorsi immaturi, interventi chirurgici sia per combattere che per prevenire la vecchiaia e catfight fra le stesse sorelle sono presenti in quasi ogni puntata, mentre i nomi delle protagoniste non mancherebbero mai all’appello nel mondo della cronaca rosa, sia per i loro numerosi matrimoni che per i loro tradimenti. Spesso infatti sono state definite come famous for being famous, ovvero come persone senza talento ma famose soltanto “per essere famose”. Eppure non sono mancati i fan del programma che invece hanno elogiato le Kardashian in quanto icone di moda e di stile, mentre in molti criticherebbero invece le loro scelte su come gestire la famiglia e crescere i loro stessi figli. Non sono mancati, infatti, episodi fortemente discussi per il loro linguaggio o per le scene di nudo mostrate, senza dimenticare puntate in cui si è scesi al limite della decenza, come quando Khloè si stava facendo dei selfie mentre accompagnava sua sorelle in carcere. Most supportive sister avrebbe detto Parsons.
DA AL PASSO CON I KARDASHIAN AL PASSO CON I TEMPI REALITY CHE RACCONTANO LA REALTA
Nonostante le critiche mosse nei confronti del programma, è stato invece spesso lodato per la sua narrazione. Essendo un reality e, quindi, un format che ha come obiettivo quello di portare in televisione la nostra realtà, molti telespettatori e critici ritengono che il programma sia riuscito nell’intento. Come, ad esempio, quando andò in onda il percorso di transizione del padre delle sorelle Jenner ovvero l’ex campione olimpionico Bruce Jenner che, dopo essersi dichiarata donna transgender, è diventata un’imprenditrice ed un esempio per molti che vorrebbero intraprendere questo percorso. Altro argomento che suscitò abbastanza clamore fu invece la gravidanza di Kyle Jenner che, all’epoca, aveva solo vent’anni. I divorzi, come i tradimenti e la fine di una relazione, raccontano invece di come siano in calo i matrimoni duraturi come le relazioni che, nel caso della famiglia Jenner-Kardashian, sono spesso un ostacolo alle loro carriere da imprenditori. La giovane Kendall, infine, resta l’unica a non essere ancora coinvolta a nozze o ad aver avuto figli, intraprendendo invece una carriera come modella e diventando un esempio di come nonostante l’età si possa comunque tentare di costruirsi una propria fortuna. Questi esempi di intraprendenza, indipendenza ed emancipazione, sembrano infatti non sposare lo schema di Parsons che, ciò nonostante, continua ad essere oggetto di discussione.