Il Superuovo

È possibile produrre energia pulita dal deserto e conservarla come teorizzò Aristotele ?

È possibile produrre energia pulita dal deserto e conservarla come teorizzò Aristotele ?

Il ministro algerino dell’energia, Mohamed Arkab, ha siglato un accordo con la tedesca Dii Desert Energy per rilanciare il progetto Desertec, che si propone di generare energia da fonti rinnovabili nel deserto del Sahara.

Il progetto, che sarà guidato da aziende tedesche, mira a creare entro 40 anni una vasta rete di impianti eolici e solari in Nord Africa e Medio Oriente.

La stroria del progetto Desertec

Desertec è un progetto globale di sviluppo di energie rinnovabili basato sulla raccolta di energia elettrica prodotta da fonti sostenibili in siti in cui le fonti rinnovabili, ciascuna per la propria natura, sono più disponibili. Tali siti possono essere usati grazie all’interconnessione in una rete di trasmissione di corrente elettrica attraverso linee elettriche a bassa dispersione. Nel 1986 Gerhard Knies, fisico delle particelle tedesco,uno dei fondatori di questo progetto, sull’onda dell’incidente nucleare di Chernobyl, stava cercando una possibile fonte alternativa di energia pulita e arrivò alla seguente importante conclusione: in sole sei ore i deserti mondiali ricevono dal sole una quantità di energia superiore a quanta l’intero genere umano ne consuma in un anno intero.

Era il 2009 e Knies propose di realizzare campi solari ed eolici entro il 2050 in Medio Oriente e nel Nord Africa, connessi all’Europa. Per i problemi politici, commerciali e ritiro degli investitori, questo progetto non vide la luce.

Molti sono gli impianti che operano nel Sahara per soddisfare i bisogni locali, ma molti sono i progetti che mirano anche a coprire il fabbisogno europeo, ed accrescere la quantità di energia che si riesce a produrre. Secondo Amin Al Habaibeh, docente di Intelligent Engineering Systems dell’Università inglese di Nottingham Trent, se coprissimo l’intero deserto, si potrebbero soddisfare le necessità europee e non solo. Si stima che si produrrebbe energia pari a circa 7.000 volte il fabbisogno elettrico europeo. Si risparmierebbero circa 36 miliardi di barili di petrolio al giorno, quasi eliminando le emissioni di CO2.

Quale tecnologia è la più adatta?

I sistemi di produzione dell’energia a concentrazione solare (CSP) utilizzano specchi o lenti per concentrare una grande area di raccolta dei raggi solari, e quindi di energia termica, su una piccola superficie. L’energia elettrica è prodotta quando i raggi solari concentrati vengono convertiti in calore, che va ad alimentare un motore termico (tipicamente una turbina a vapore) collegato ad un generatore elettrico. Essi possono essere combinati senza alcun problema con impianti di produzione ad energie fossili. La possibilità di avere impianti ibridi permette di assicurare la produzione di energia anche durante condizioni meteo sfavorevoli e durante la notte senza la necessità di costosi impianti di integrazione. Una sfida tecnologica è costituita dal raffreddamento di tutti gli impianti di produzione termica.

Viene considerato anche il fotovoltaico come una tecnologia adatta per gli impianti di produzione energetica nel deserto. Il fotovoltaico è un metodo di produzione di energia elettrica che prevede la conversione della radiazione solare direttamente in corrente elettrica attraverso l’utilizzo di semiconduttori. La generazione di energia fotovoltaica impiega pannelli solari composti da stringhe di un certo numero di celle solari contenenti materiali fotovoltaici. Grazie ai progressi tecnologici, all’aumento dei volumi di produzione ed al miglioramento dei processi produttivi, il costo del fotovoltaico è molto diminuito rispetto a quello dei primi moduli prodotti.

Dal momento che in alcune zone  c’è anche un forte potenziale dell’eolico, si sta valutando in quali regioni geografiche l’installazione di fattorie del vento sia più adatta. Le turbine eoliche producono elettricità attraverso la rotazione delle pale, che fanno girare un albero motore collegato ad un generatore che produce corrente elettrica.

Cos’è l’energia in filosofia?

Nel 1842 l’Enciclopedia Britannica offriva solo una breve e non scientifica descrizione dell’energia come “potere, virtù o efficacia di una cosa“. Il termine “energia” fu introdotto sistematicamente nella letteratura scientifica in termini moderni solo a partire dalla fine del XIX secolo, quando la seconda Rivoluzione Industriale richiese una sempre più approfondita conoscenza del potere e dell’efficienza delle macchine. Ma capire l’evoluzione del termine “energia” dobbiamo tornare al 1600 quando l’astronomia cercò di comprendere matematicamente e prevedere i movimenti dei corpi celesti introducendo il concetto di forza.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: