Onoriamo la memoria di Sepùlveda con il suo romanzo “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”

Luis Sepùlveda è scomparso giovedì 16 aprile a causa di un virus che ha messo in ginocchio tutta l’umanità. “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” ci aiuterà a ricordarlo.

Il Covid-19 ha tolto la vita a migliaia di persone, questo virus non fa distinzione di razza, età, genere o condizione. Questo virus non ha neanche capito che spesso insieme a un uomo non finisce solo una vita, Sepùlveda ne è un evidente esempio. Ma un modo per vivere per sempre lo scrittore cileno lo aveva già trovato: scrivere.

Un cileno ribelle

La nascita di Luis Sepùlveda la possiamo definire inusuale: nacque in una camera d’albergo il 4 ottobre del 1949 mentre i suoi genitori fuggivano a causa di una denuncia per motivi politici. Luis crebbe a Valparaiso lontano dai genitori, ormai destinati a una vita da da fuggitivi. A formarlo e educarlo ci pensarono il nonno, un anarchico andaluso emigrato dopo una condanna a morte, e lo zio, anch’egli anarchico. I parenti gli inculcarono l’amore per i classici d’avventura partendo da Cervantes per arrivare a Melville e all’italiano Salgari. La precoce passione per i libri lo portò, all’età di vent’anni, a vincere un premio letterario con i suoi primi racconti e una borsa di studio per l’Università di Mosca. Nella capitale russa rimase pochi mesi a causa di dissidi politici dovuti allo spirito sudamericano che non ha tradì le aspettative.

Il ritorno in Cile non fu caratterizzato da una metamorfosi caratteriale, gli attriti con il padre lo portarono ad abbandonare la casa paterna. Prese il diploma di regista teatrale e si unì al partito socialista arrivando a ricoprire il ruolo di guardia del corpo del presidente cileno Allende. Durante il colpo di Stato di Pinochet, Sepùlveda si trovava proprio nel palazzo in cui fu ucciso Allende e venne arrestato e torturato. Viste le condizioni di reclusione, indecenti da sopportare, Amnesty International convinse il Cile a scarcerarlo. Incurante dei rischi che avrebbe corso, ricominciò a fare teatro con fini politici e, vista la fama e la visibilità ottenuta, fu arrestato per la seconda volta e condannato all’ergastolo (anche questa volta grazie ad Amnesty passò in carcere solo 2 anni e mezzo).

Girovago insofferente

Molti degli amici di Sepùlveda erano in prigione o erano stati uccisi a causa dei governi dittatoriali del tempo in America Latina. Cercò quindi, dopo essere fuggito dal Cile, di andare prima in Argentina e poi in Uruguay ma non riuscì a raggiungere il suo intento; si trasferì così in Paraguay. Nel paese che ha la madre di tutte le città latino americane Luis non smorza un animo caratterizzato da passione e insofferenza: il regime locale non poteva coesistere con lui. Si stabilì infine a Quito, capitale dell’Ecuador, dove continuò a fare un teatro finalmente caratterizzato da libertà di espressione e di linguaggio. Qui prese parte a una spedizione dell’UNESCO dedicata allo studio dell’impatto della civiltà sugli indios e capì che i suoi studi e i suoi ideali marxisti non potevano essere applicati alle civiltà latine vista la popolazione prevalentemente radicata a tradizioni rurali.

Nel 1978 raggiunse le Brigate Internazionali Simon Bolivar che stavano combattendo in Nicaragua con le quali riuscì a ottenere la rivoluzione tanto sognata dai nicaraguensi. Iniziò a fare il giornalista e si trasferì in Europa, più precisamente ad Amburgo. Scelse la Germania perché attratto dalla letteratura romantica tedesca avendo imparato la lingua in carcere. Decise poi di trasferirsi nel Paese dei lumi ottenendo anche la cittadinanza, ma quando nel 1982 venne in contatto con l’organizzazione ecologista Greenpeace, lavorò fino al 1987 come membro di equipaggio su una delle loro navi.

Il vecchio che leggeva romanzi d’amore

Il romanzo è stato scritto nel 1989 ma in Italia è arrivato solo nel 1993. Il libro racconta di Antonio José Bolívar Proaño, un vecchio che vive in un paese sperduto dell’America Latina, El Idilio. Una femmina di tigrillo, un feroce felino, sta conducendo stragi quotidiane, spinta dal dolore dovuto alla perdita dei suoi cuccioli. C’è in questo momento un’analessi che ci fa scoprire la vita di Antonio, del perché si trovi in quelle zone e del dramma che ha segnato la sua vita. Da questo dolore seguono le vicende che lo porteranno ad avvicinarsi ai romanzi che trattano il più alto dei sentimenti.

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