Dylan Dog e Groucho sono gli eredi di Pasolini e Penna?

Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, si sposa. Ecco la novità della “Bonelli editore”, che stupisce i fan con un colpo di scena.

Il latin lover e rubacuori Dylan, da sempre eterosessuale, sposa il suo assistente e migliore amico Groucho. Una scelta, questa, che farà discutere molto, ma che non risulta certamente immotivata o fuori di testa. Il matrimonio fra Groucho e Dylan sigilla un amore un po’ fuori dal comune. La scelta dei creatori di dare una svolta del genere a un fumetto che ormai ha una grande tradizione poggia su basi etiche di primissimo ordine. La voglia di incidere su tematiche molto sentite al giorno d’oggi ha portato a questo cambio di prospettiva. Spostando l’attenzione principale sull’amore pederastico fra due personaggi amatissimi dal pubblico, si spera che i cuori dei lettori si aprano all’indirizzo di un sentimento troppo spesso preso di mira. Il matrimonio si farà, è sicuro, ciò che resta da scoprire è il perché. A questa domanda, il direttore “Recchioni”, intervistato da “La Repubblica”, non ha voluto rispondere. Non ci resta che aspettare.

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Dylan Dog in politica

Di questi tempi, mentre la destra continua a seminare odio nei confronti del diverso, esporsi su tematiche così delicate diventa pericoloso. Ma ciò sembra non importare minimamente ai curatori di Dylan Dog, che ribadiscono l’importanza, oggi più che mai, di prendere posizione. La lettura e in generale la cultura sono il mezzo adeguato attraverso cui ripartire. Dylan si è sempre schierato a favore delle minoranze, ha portato avanti la lotta contro il perbenismo e le avventate “paure”  dell’italiano medio. Per queste ragioni il compito di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle unioni civili sembra un compito ricucito su misura per lui. Bisogna dire, però, a scanso di equivoci, che l’intento del fumetto n.399 non è primariamente politico. È da considerarsi come un esercizio di empatia, un invito alla ragionevolezza. L’argomento è trattato in maniera diretta e inequivocabile; non c’è alcuno spazio all’ambiguità e al rischio che lo stimolo non arrivi. Ora la palla (o forse il bouquet) sta nelle mani dei lettori.

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Sandro Penna

La pederastia in poesia: Penna su carta

Il retaggio di diffidenza nei confronti dell’omosessuale appartiene al nostro popolo da molto tempo. Neanche il Novecento, secolo di svolta in molti campi, è riuscito ad abbattere l’alone della ritrosia. Il “coming-out” di personaggi illustri in ambiente letterario quali Pasolini e Penna ha scosso però qualcosa, perché ha fatto sì che si potesse parlare di questa tematica nuovamente. I due uscivano, spesso, durante la notte, a Roma, alla ricerca di ragazzi pronti alle effusioni d’una notte. Tutto ciò che Penna viveva, veniva trascritto, senza tagli, ma con opportuna poetizzazione, nei versi. Il sesso, la pederastia, l’oscenità: tutti elementi che compaiono senza troppi filtri e che gli valgono l’etichetta di “scabroso”. La critica del ‘900 si divide sull’accettazione di tale genere di poesia, ma gli apprezzamenti di persone del calibro di Pasolini, Garboli e Montale gli concedono finalmente del lustro. È anche grazie a lui che oggi possiamo leggere senza censure o “rivisitazioni” Oggi Sposi.

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Pasolini e Davoli, suo amante

L’omosessuale nel Novecento

Mentre Penna conduceva una vita appartata e viveva la sua omosessualità in maniera intima e quasi crepuscolare, Pasolini, nel giro di pochi anni, mette a nudo la percezione dell’omosessuale in Italia. Dopo aver attraversato un periodo di crisi per via dell’accettazione della propria natura, Pasolini indaga, senza mai arrendersi, l’insofferenza legata alla pederastia. E lo fa senza dimenticare l’introspezione, convinto del fatto che bisogna prima conoscere il proprio sentire per poi analizzare il pregiudizio altrui. Il tema dell’omosessualità permea l’intera sua produzione, ma ai fini della comprensione della posizione del “pederasta” (come si definisce Penna in una delle sue più famose interviste) nel contesto novecentesco si segnala, in particolare, il documentario “Comizi d’amore”.

Il 29 Novembre, in edicola, sarà disponibile per l’acquisto Oggi Sposi. Dylan e Groucho sono pronti per il loro “comizio d’amore”, noi dobbiamo esserlo altrettanto. La riflessione, ci invita a nozze!

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