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Doppi sensi microbiologici: come Caparezza involontariamente ci parla degli organismi più piccoli del nostro ecosistema

Doppi sensi microbiologici: come Caparezza involontariamente ci parla degli organismi più piccoli del nostro ecosistema

Partiamo dall’idea e dal contenuto di un brano estratto dall’ultimo album del rapper pugliese per parlare delle differenti tipologie di metabolismo che caratterizzano alcuni microrganismi

(Foto di Elviss Railijs Bitāns da Pexels)

Nel brano, nonché primo singolo tratto dal suo ultimo album, “la scelta” Caparezza racconta come si possano affrontare con approcci differenti fama, successo, soldi e tutto quello che consegue una prolifica carriera nella musica, portando come esempi due nomi illustri. però ci rivela anche una grande verità sui microrganismi.


La scelta in Exuvia


Michele Salvemini, in arte Caparezza, ha pubblicato poche settimane fa il suo ultimo lavoro “Exuvia”, il cui significato fa riferimento all’esoscheletro di un artropode dopo la muta che  può anche rimanere intatto per molto tempo sul terreno, come le cicale delle campagne pugliesi dove il rapper è cresciuto. Con questo lavoro Caparezza celebra un rito di passaggio, guardando in faccia tutto quello che lui ha prodotto in precedenza (si ha un quadro generale in Canthology), provando una sensazione di inquietudine per la sua attuale posizione quasi di reietto nel rap moderno, emarginato dalla cultura, dalla profondità e dalla cura dietro ogni singola parola di ogni brano. Il Primo singolo estratto è “la scelta” , con annesso di video su YouTube di cui si raccomanda vivamente la visione, che racconta in prima persona la storia più intima di Ludwing van Beethoven (chiamato amichevolmente Ludovico) e di Mark Hollis (italianizzato a Marco) confrontando le loro scelte di vita in relazione alla fama che hanno accumulato negli anni: uno tramite le sue abilità di compositore e suonatore di piano mentre l’altro come frontman dei Talk Talk. I due artisti hanno affrontato gli oneri dati dalla loro posizione sociale in modi differenti: Ludovico continuando a fare l’unica cosa che sin da piccolo lo ha reso sereno ossia suonare il piano e comporre musica (citando il testo della canzone “Se la mettiamo su questo piano la mia vita ha senso se la mettiamo su questo piano/ Quindi prendo lo sgabellino e lascio la corda/ Canto l’Inno alla gioia/ Perché vedo l’abisso ma su questo, plano”) mentre Marco dopo vent’anni di carriera ha scelto di abbandonare tutto e ritirarsi a vita privata, per godersi i figli e la famiglia ( “Ho preparato un ritiro veloce/ La mia famiglia è più importante di un giro di note/ E questi parlano, parlano mentre io/ Sto ricucendo la vita con un filo di voce”). e Caparezza che strada ha intrapreso

la scelta nel mondo dei batteri

Entriamo nel mondo microscopico. I batteri sono la parte preponderante di questo micromondo e lo popolano a dismisura, fino a invadere qualsiasi superficie esistente. L’infinità di queste specie, la maggior parte ancora da scoprire e definire, portano in dote numerose caratteristiche differenti che permettono a volenterosi scienziati ad approcciarsi alla tassonomia, cioè la scienza della classificazione dei vari organismi. Uno dei caratteri tassonomici più importanti per le classificazioni è sicuramente l’approvvigionamento di energia. Come può fare microrganismo? il processo consiste nell’ossidazione di prodotti organici e inorganici ad alta energia in molecole a potenziale più basso generando ATP che è la vera valuta energetica utilizzabile dalla cellula, anche noi utilizziamo questa moneta . Proprio la scelta del substrato da utilizzare è una discriminante tassonomica importante: esistono batteri chemiolitotrofi (che utilizzano substrati ridotti inorganici) e chemioorganotrofi (che invece ne utilizzano di organici). Esistono inoltre anche batteri che utilizzano la luce del sole per la stessa funzione, per questo vengono definiti fototrofi. Non ci addentreremo nei dettagli molecolari di ciascun processo perché non è questa la sede giusta per farlo, ma possiamo almeno introdurre un particolare molto importante: esistono degli ibridi, cioè batteri che possono utilizzare entrambe le vie per procacciarsi l’energia necessaria per la loro sopravvivenza. Un esempio celebre è Escherichia Coli, probabilmente il microrganismo più studiato della storia, che è stato definito aerobio e anaerobio facoltativo: quando nell’ambiente è presente dell’ossigeno si adopera per eseguire una respirazione aerobia producendo tutti i complessi proteici necessari, invece se si trovano in una condizione di anaerobiosi (assenza completa di ossigeno) può usare altri sistemi proteici per far avvenire la fermentazione di altri substrati disponibili.

immagine di una coltura cellulare batterica (Foto di Anna Shvets da Pexels)

Avete trovato il nesso?

Avreste mai pensato di associare Beethoven a un batterio? nemmeno io. Ma è interessante pensare come il nativo di Bonn sia stato legato indissolubilmente alla musica fino a quando ne ha avuto le forze, così come E. Coli si attacca ad ogni singola molecole di ossigeno per poter “respirare”, poiché solo così può ottenere tanta energia in breve tempo. Allo stesso modo è comprensibile la scelta di Mike Hollis, probabilmente oppresso dal peso della fama, di ritirarsi a vita privata e godersi la famiglia, così come lo è la scelta di Coli di rallentare il suo metabolismo in anaerobiosi fino a quando le condizioni ambientali saranno più favorevoli. E Caparezza? Michele ha fatto sapere più volte durante le interviste che la sua via non l’ha ancora trovata ma fortunatamente ha la possibilità, come Coli , di poter interpretare gli eventi della vita e le condizioni ambientali nel migliore di modi. “vivo la vita per quello che mi da ogni giorno” ha recentemente affermato. Anche lui, in ultima istanza, arriverà ad una scelta, il tempo che saprà consigliarlo al meglio. Alla fine potrà cantare, come qualsiasi batterio esistente, quello che Ludovico e Marco gridano a gran voce nel brano :“E sono contento della scelta che ho fatto/ Nemmeno un rimorso, nemmeno un rimpianto/Sì, sono contento, che bella scoperta/Non serve nient’altro che fare una scelta/Patetica, eroica, patetica, eroica, patetica, eroica/Questa è la mia vita non dimenticarlo”

 

 

 

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