La sporogenesi è un processo che permette ad alcuni microrganismi, in condizioni di difficolta, di bloccare tutti gli eventi metabolici sino al ripresentarsi di condizioni favorevoli per la crescita e lo sviluppo

Ormai ci siamo, il momento è arrivato: l’estate è alle porte e con lei le spiagge, divertimento e , Covid permettendo, anche discoteche dove le hit estive domineranno le piste di tutta Italia. Capiamo insieme perché l’esplosione annuale di questi fenomeni è riscontrabile anche in numerosi microrganismi
genesi delle hit estive
immaginati un caloroso pomeriggio di maggio: sei in macchina, finestrini abbassati e radio al massimo volume e appena parte la canzone pensi “questo pezzo mi perseguiterà per tutta l’estate”. E nella maggior parte dei casi è proprio quello che succede: le hit estive sono immediatamente identificabili. Le caratteristiche principali dei tormentoni, di cui non esiste un’univoca definizione, sono: semplice fruibilità, ritmo ballabile e melodie facilmente orecchiabili, rime di facile riconoscimento e normalmente testi aventi per oggetto argomenti poco impegnati. Ovviamente questi brani hanno anche un periodo dell’anno dove trovano maggior successo. Possiamo dire che devono sussistere condizioni minime per la viralità di una canzone di questo tipo, e noi le abbiamo appena delineate. Questo ci aiuterà a capire il discorso seguente.
Il meccanismo di sopravvivenza dei microrganismi sporigeni
La sporogenesi è uno dei meccanismi di differenziamento reversibili presente nel mondo dei batteri (se volete anche informazioni su altre caratteristiche dei microrganismi li trovate qui). I batteri sporigeni sono specie che, trovandosi in scarsità di nutrimento o in un habitat a loro ostile, producono delle spore, ossia delle cellule resistenti agli agenti esterni. I batteri sporigeni sono il più delle volte dei bacilli Gram-positivi e clostridi. Le spore vengono generate in seguito alla formazione non centrale del setto trasverso: il DNA replicato viene segregato ad un polo del protoplasto (il contenuto della cellula batterica) , viene circondato da due membrane omologhe a quelle del “genitore”, intervallate da una corteccia (struttura lassa di peptidoglicano), e coperta esternamente da tuniche stratificate (di natura proteica) che le conferiscono caratteristiche peculiari. Così facendo il materiale genetico viene protetto il più possibile dalle condizioni avverse: le endospore quando vengono liberate hanno, rispetto al batterio che le ha generate, una maggiore resistenza alla temperatura, ai cambiamenti di ph, alle sollecitazioni meccaniche e ai raggi UV (possono rimanere quiescenti anche per millenni). Alcuni esempi di batteri che rientrano in questa categoria sono clostridium botulinum (che vive principalmente nel suolo), clostridium tetani (le quali spore si possono trovare sui petali di rosa) e bacillus anthracis (spesso utilizzato nella guerra batteriologica).

Come uova che si schiudono
Quando le condizioni ambientali migliorano e diventano ottimali per una possibile crescita le spore si “schiudono” (il processo è definito germinazione) : data la composizione interna priva d’acqua (al suo posto è presente il Dipicolinato di Calcio) solo con un’idratazione massiva che penetra all’interno del nucleo , con relativa degradazione della tunica, la spora può riprendere le normali funzioni metaboliche. Le prime azioni che il batterio compie sono finalizzate all’espansione cellulare (crescita e sviluppo di strutture proteiche complesse) e poi alla nascita di una colonia (divisione cellulare tramite scissione binaria) . Noterete una certa somiglianza con il discorso intrapreso all’inizio: solo con i giusti parametri certi fenomeni possono svilupparsi ed espandersi. Solamente con discoteche aperte, radio a tutto volume nelle spiagge e karaoke durante gli aperitivi certe canzoni possono diventare veri e propri tormentoni. D’ora in poi quando ascolterete il classico brano di Baby K, Fred De Palma, Giusy Ferreri sono sicuro che vi verranno in mente quei simpaticoni dei batteri.