Dimissioni Seehofer, crisi del governo tedesco superata

Dimissioni Seehofer, crisi del governo tedesco superata

2 Luglio 2018 Off Di Francesco Rossi

Più volte in questi giorni il Ministro dell’ Interno tedesco Seehofer, ha minacciato di dimettersi e di lasciare il partito Csu Unione Cristiano-sociale, dichiarando poi ieri mattina, che avrebbe “congelato” le dimissioni fino a mercoledì, per dare più tempo alla Cancelliera tedesca Angela Merkel per trovare una soluzione diplomatica.
I dubbi dell’opinione pubblica, vertono sul fatto che la Csu è attiva solo in Baviera, dove il malcontento per la eccessiva politica a favore dell’accoglienza, è da tempo nell’aria e ciò potrebbe causare una rottura della coalizione che sostiene il governo.

Come mai la Csu è presente solo in Baviera?

La Csu è attiva solo in Baviera perché dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Cdu Unione cristiano-democratica (il partito di Angela Merkel), fece un’alleanza con la Csu, per la quale, quest’ultima, non si sarebbe potuta candidare da nessun’altra parte della Germania, se non nel Lander del Sud, viceversa la Cdu può candidarsi ovunque meno che nel Lander del sud.

Il problema di fondo nasce dal fatto che i sostenitori della Csu, si sono lamentati che ai tempi delle elezioni, non furono presentati dei loro candidati più moderati a livello nazionale, costringendo i più conservatori a votare estrema destra, come il partito AfD Alternativa per la Germania. Secondo gli esperti, Seehofer avrebbe portato il governo sull’orlo della crisi, in vista delle prossime elezioni in Ottobre in Baviera, così da impressionare gli elettori bavaresi stanchi di questa politica pro-immigrazionista.

A questo punto, è facile dedurre, che non è casuale una chiusura verso l’immigrazione da parte del Ministro dell’Interno tedesco, soprattutto in questo periodo, ma che è probabilmente frutto di un piano politico più ampio. Immediate le rassicurazioni di Seehofer, che garantisce la sua estraneità verso complotti politici viste le imminenti elezioni in Baviera, dichiarando che la strada intrapresa, mette al primo posto la sicurezza dei cittadini e che la sua presa di posizione non vuole dividere, ma mantenere l’ordine pubblico.

La svolta diplomatica

Fonte foto: spiegel.de

Finalmente ieri in tarda serata, è arrivata la notizia che tutti i mercati finanziari stavano aspettando, in particolare quello tedesco, l’accordo c’è.

Infatti dopo un breve, ma intenso vertice, l’accordo sui migranti è stato raggiunto. Esso prevederà l’istituzione di “centri di transito” lungo il confine con l’Austria, che avranno il compito di non far entrare quei migranti che hanno già richiesto il permesso di asilo in altri paesi. Questa stretta voluta dal Ministro dell’Interno tedesco permetterà un maggiore controllo e soprattutto consentirà, anche in base agli accordi di Vienna, di rispedire gli immigrati al paese di provenienza del visto.

Anche il Cancelliere Angela Merkel si reputa molto soddisfatta di questo accordo, anche se per alcuni sostenitori, il suo passo indietro potrebbe significare un indebolimento della sua figura politica, per altri invece è un segno che la Grande Coalizione Csu-Cdu è al sicuro e con essa la stabilità del governo tedesco.

Fonte foto: Linkiesta.it