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De Brevitate vitae e In Time: una corsa contro il tempo con Seneca e Niccol

Seneca e Andrew Niccol ci aiutano a riflettere sullo scorrere del tempo e sulla durata della vita umana.

Folla di gente che cammina nella città (depositphotos.com)

 

Come gestiamo il tempo a nostra disposizione? Spesso ci lamentiamo di non avere abbastanza tempo per fare tutto quello che vorremmo, ma il tempo c’è: Seneca e il regista neozelandese ci offrono degli spunti per capirlo.

L’amministrazione del tempo secondo Seneca

Lucio Anneo Seneca nasce a Cordoba, in Spagna, attorno al 4 a.C. da una ricca famiglia di rango equestre. Ancora giovanissimo si trasferisce a Roma dove riceve la sua formazione retorica e filosofica. Presto entra nella vita politica di Roma con successo, tanto da suscitare l’invidia di molti tra cui Caligola e successivamente Claudio, dal quale verrà esiliato in Corsica nel 41 d.C. Richiamato in patria nel 49 d.C. grazie all’intervento di Agrippina, attuale moglie di Claudio e futura madre di Nerone, Seneca scrive il De Brevitate Vitae, dialogo che verte su una profonda riflessione sul tempo. L’autore discute con l’amico Paolino sul fatto che gli uomini, saggi o meno, si lamentino continuamente di aver ricevuto dalla natura una vita troppo breve rispetto agli altri animali, i quali possono vedere fino a cinque o dieci generazioni dopo la loro. Seneca, al contrario, sostiene che la vita dell’uomo sia abbastanza lunga per chi la sappia amministrare adeguatamente. A tal proposito l’autore fa una distinzione tra gli affaccendati, coloro che, non sapendo gestire passioni e impegni, soccombono e si lamentano di avere troppo poco tempo da vivere, e i saggi che sanno gestire le proprie passioni senza esserne dominati. Il filosofo infine conclude il dialogo sostenendo che l’otium, ovvero il tempo dedicato allo studio e alla contemplazione, sia il modo migliore di gestire il proprio tempo e invita l’amico Paolino a prendere del tempo per se stesso e per la cura del proprio spirito, unico investimento per cui, alla fine dei suoi giorni, non avrà rimpianti.

Saturno, il signore del tempo, e la metafora della clessidra (Che Bello Blog)

Il tempo diventa denaro nel film In Time

Questo è quello che Andrew Niccol, nel suo film del 2011 In Time, cerca di comunicarci tramite una distopia ambientata nel futuro 2169.  In quest’epoca infatti i protagonisti sono geneticamente programmati per invecchiare fino a 25 anni: al compimento del venticinquesimo anno di età il timer che hanno sul braccio si avvia iniziando un conto alla rovescia che lascia a loro disposizione ancora un anno di vita. Ogni secondo dunque acquista valore fino a diventare una vera e propria valuta per cui la società è spaccata tra i ricchi che possono permettersi di vivere per sempre, e i più poveri che ogni giorno cercano di conquistare minuti in più di vita. Will Salas, ragazzo cresciuto nella Zona 12 , anche detta il ghetto, dopo aver salvato la vita di un uomo ricchissimo, riceve in dono da quest’ultimo un secolo di vita che Will decide di investire raggiungendo la Time Zone, dove i ricchi vivono blindati nella paura di perdere anche solo un secondo del loro immenso patrimonio. Qui Will gioca d’azzardo con gli esponenti dell’alta società ed è proprio in questa occasione che conosce Sylvia Weis, una giovane ereditiera che lo aiuterà a sovvertire il sistema rapinando le banche del tempo per donarne a chi non ne ha.

Will e Sylvia scappano dopo aver rapinato la Banca del Tempo, scena tratta da In Time (Cinematographe.it)

 

Nei loro lavori, dunque, sia Seneca che Niccol cercano di mandarci un messaggio fondamentale: il tempo è un patrimonio che dev’essere amministrato al meglio. Seneca propone la vita contemplativa, Niccol una vita attiva volta al bene della comunità. Noi da lettori e spettatori non dobbiamo prendere alla lettera i loro consigli ma cercare di capire quali siano le nostre priorità. Quali sono le preoccupazioni che potremmo ignorare? Quali gli affetti che meritano più attenzione e quali le azioni in cui dovremmo applicarci con più dedizione?

 

Gloria Morsello 

 

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