Dante e Boccaccio vittime antiche del “visualizzato e non risposto” moderno.

La risposta all’epistola II di Dante e alle copiose lettere di Boccaccio a Petrarca è un “visualizzato e non risposto”. 

La doppia spunta blu è la piaga social più diffusa e temuta. Il fenomeno del “visualizzato e non risposto” investe tutti i figli del progresso e della globalizzazione, legati da qualsivoglia tipo di relazione. Il frutto prodotto ha a che fare col panico e con l’ansia.

Dante Alighieri, Epistola II

Le Epistole vergate da Dante in esilio furono pubblicate postume, in un corpus di tredici lettere canoniche. Oggetto del nostro interesse sarà l’Epistola II che Dante invierà ai Conti Guidi. Questi appartenevano ad una famiglia di sangue blu, proveniente dal contado, che si era inurbata a Firenze. Per usare la frase del nostro poeta, i Guidi “mutavan parte dalla state al verno”, la loro posizione politica cioè, non era sempre coerente; una volta Ghibellini, l’altra Guelfi. Dante scrive per condolersi della morte dello zio Alessandro, a cui era legato da vincoli sia di amicizia, che di politica, appartenendo entrambi alla fazione dei Guelfi Bianchi. Il poeta laureatus esorta Oberto e Guidi a farsi eredi delle virtù dello zio così come erano eredi delle sue sostanze. Poi si scusa di non poter partecipare ai funerali a causa della povertà in cui versava, dal momento in cui era stato cacciato da Firenze, nel 1302, senza neanche un soldo in tasca. Alcune delle epistole furono commissionate a Dante da terzi, e servivano al poeta appunto per sopravvivere. La morte di Alessandro da Romena era una sventura gravissima per tutti, Guelfi annessi, ma più che tutti, a Dante, che in quel tempo si trovava in esilio ad Arezzo. Gli veniva a mancare non solo il soccorso contro la povertà, ma soprattutto la scomparsa di una guida che spezza le speranze politiche di rientrare in terra natia. In questo clima di cordoglio Dante non esita a chiedere asilo ai Guidi, che risponderanno non con un due di picche ma con due spunte blu.

Boccaccio corteggia Petrarca

Insieme a Dante e Petrarca, Boccaccio si annovera la corona di poeta laureatus. Eppure nessuna delle tre corone si laureò mai: Dante in quanto priore, era già arrivato; Petrarca non concluse gli studi a motivo della morte del padre; Boccaccio non contemplò mai l’idea. Bisogna dunque distinguere la laurea universitaria dall’incoronazione come poeta. Petrarca è l’unico dei tre che possa giustificare il titolo della corona, con la prerogativa di incoronare a sua volta. Infatti Roberto d’Angiò, re napoletano, simpatizzante dei francescani, mecenate di Petrarca stesso, lo incorona , dopo averlo interrogato. Boccaccio incontra Petrarca due volte, e già dal primo appuntamento lo prega di incoronarlo. Petrarca lo ignora volontariamente, così Boccaccio invierà copiose lettere con la medesima richiesta, che lo faranno cadere vittima del “visualizzato e non risposto”.

Il tuo messaggio è stato ignorato con successo

Anche se viviamo nell’era della comunicazione istantanea, epoca in cui riceviamo immediatamente, o quasi, la risposta a un’email, a un sms o a un messaggio in chat, in realtà questo spesso non succede. Se passano più di 24h possiamo gridare al fatto maleducazione! Se passano giorni, o perfino settimane, spesso in noi si genera uno stato ansiogeno e di conseguenza una tendenza ad effettuare controlli incrociati: verificare l’ora di consegna, l’ultimo accesso o se è online; ci poniamo moltissime domande, da cui possono derivare una serie di potenziali giustificazioni, tutte infondate, perché non scopriremo mai se dall’altra parte dello schermo si nasconde una persona curiosa, egocentrica, individualista o occupata. Le conseguenze possono essere più serie di quelle che si possano immaginare, anche se subconsce. Un messaggio ignorato può ledere l’autostima e determinare una sensazione di inadeguatezza, che porterà poi a bloccarci nell’espressione delle nostre emozioni, sensazioni e pensieri. E’ una sorta di  solitaria follia lo sperimentare una situazione di tensione con persone che quasi sicuramente non la stanno condividendo con noi. O più semplicemente in un’epoca in cui sono a venute a cadere tutte le certezze, questa con le altre. Come in ogni cosa esiste la controparte che ribatte con il tema della sorpresa e dello stupore. Eppure la verità sarà sempre una: la non risposta è già una risposta.

 

 

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