Come si riconosce una persona altamente sensibile? Ecco le cinque caratteristiche principali

”Ho sempre saputo di essere troppo sensibile. Fin da quando ero piccola mi accorgevo di non percepire le cose come gli altri bambini, ma di sentirle in maniera molto più profonda, intensa, lacerante, da qualche parte fra il cuore e la pancia. Però non riuscivo a esprimerle in nessun modo..”.
Federica Bosco, ”Mi dicevano che ero troppo sensibile”

L’ipersensibilità uccide?

Chi sono le HSP (Highly Sensitive Person)?
Con questo termine la psicologia moderna, a seguito delle ricerche di Elaine Aron alla fine degli anni’90, identifica coloro che hanno un tratto di personalità nevrotica molto più sensibile rispetto alla media.
Costituiscono il 15/20 per cento della popolazione; gli artisti e quelli che svolgono una professione di aiuto spesso fanno parte di questa categoria.
Essere sensibili è sicuramente qualcosa di meraviglioso e necessario per avere una buona vita sociale con gli altri; ma esserlo in eccesso non è certo cosa semplice da gestire, soprattutto in un mondo che mira all’individualità ed  egoismo.
Cerchiamo di capire, attraverso le cinque caratteristiche principali di questo tratto di personalità , cosa s’intende per ipersensibile.

Gli ipersensibili sono molto riflessivi

Osservatori eccellenti

Alla base del tratto dell’ipersensibilità c’è sicuramente la tendenza ad analizzare profondamente le informazioni. Le HSP sottopongono ogni cosa ad un’attenta ed elaborata osservazione, collegando e paragonando ciò che notano ad esperienze passate, con altri oggetti o situazioni simili. Lo fanno sia consapevolmente che inconsapevolmente. Trovano naturale guardare al di là delle loro categorie culturali, vedono le cose come sono realmente in tutti i loro aspetti.
Delle ricerche hanno dimostrato una maggiore attivazione cerebrale di un’area chiamata insula, una parte del cervello che integra momento per momento la conoscenza delle emozioni, degli stati interiori, della posizione del corpo e di altri eventi esterni. Alcuni l’hanno chiamata la sede della coscienza.
Gli altamente sensibili vengono anche definiti  iperefficienti mentali, per la loro rapidità di ragionamento ed il pensiero inarrestabile, ramificato, che viaggia alla velocità della luce.
Se discuti con un ipersensibile potresti uscirne sconfitto, in quanto posseggono una memoria eccellente, si ricordano tutto: parole,eventi, episodi accaduti in passato.
A scuola molto spesso, sotto pressione, non riescono ad esporre ciò che sanno, poiché non imparano come gli altri ma attraverso metodi alternativi. La loro mente infatti, plastica e creativa, è capace di fare connessioni tra le cose in maniera originale ed inaspettata, mentre l’apprendimento standardizzato per schemi e numeri risulta assolutamente inefficace.
Hanno bisogno di sentirsi incoraggiati, stimolati e messi a loro agio per dare il meglio di se stessi.

Spiccata empatia

Gli ipersensibili posseggono un’intelligenza diversa: brillante, acutissima, superiore alla media e piena di risorse e talenti.
La maggior parte del genere umano è dominata dall‘emisfero sinistro, quella parte del cervello definita razionale e logica, pratica. Gli HSP sono invece dominati dall’emisfero destro, ossia quello dell’emozioni ed istintività. Sono super empatici, proprio a causa dell’influenza maggiore dell’emisfero destro, che permette loro di connettersi con gli altri e l’ambiente ad un livello molto profondo.
La loro capacità di ascoltare ed interessarsi ai problemi altrui li rende i migliori amici che si possono avere.
Si emozionano facilmente anche di fronte a scene viste in televisione o lette nei libri, tendono ad essere molto spirituali.
L’attenzione verso ogni dettaglio li porta ad avere un’intuito eccellente. Non è da stupirsi se, senza che tu dica niente, un altamente sensibile abbia già capito come stai o se c’è un problema.
Molti di loro esternano il proprio mondo interiore e fantasia attraverso l’arte, sono soliti infatti avere una qualche vena artistica di pittura, musica o scrittura. Il mondo delle idee è sicuramente il loro forte rispetto alla pratica.

Molte HSP sono musicisti

Menti sempre in sovraccarico

Gli HSP, hanno la ”pelle sottile” filtrano: i rumori, le luci, gli odori in maniera diretta e più intensa. La continua esposizione agli stimoli, come anche il contatto con gli altri, li stanca ed irrita; in quanto, come abbiamo già detto, il loro cervello analizza qualsiasi dettaglio in modo rapidissimo e senza mai fermarsi.
Ciò comporta una sovrastimolazione sensoriale ed un sovraccarico notevole, tanto da aver spesso bisogno di stare da soli al buio, in silenzio.
Gli ipersensibili infatti, fanno fatica a reggere un ritmo frenetico, sono soliti evitare locali troppo affollati o fare tardi la notte per più giorni, hanno bisogno di più tempo per recuperare altrimenti il loro corpo cede allo stress. Non tutti gli ipersensibili sono timidi ed introversi, coloro che sono estroversi e socievoli rischiano però un esaurimento nervoso se non imparano a conoscere i propri limiti ed i segnali del loro corpo, che è  sempre incline a sviluppare disturbi psicosomatici se non viene rispettato.
Quelli che lavorano con il pubblico rischiano maggiormente il sovraccarico continuo.
La sovrastimolazione li porta ad essere maggiormente soggetti a sviluppare delle dipendenze, in quanto un temperamento delicato, un’indole malinconica, bassi livelli di serotonina sono le caratteristiche principali di tutti coloro che rischiano di cadere in una dipendenza da sostanze, in un disturbo alimentare o tutte quelle attività che provocano un’emozione intensa.
Il gioco d’azzardo, internet, lo shopping compulsivo producono nel nostro cervello un innalzamento immediato della dopamina, l’ormone del piacere, quello che dà una sensazione di ebbrezza e di euforia.
Per le persone con sensibilità comune l’innalzamento della dopamina è qualcosa di piacevole e divertente, ma che non ha la necessità di ripetersi troppo spesso. Per chi invece come le HSP è quasi sempre giù di morale e subisce continue fluttuazioni dell’umore, poiché il mondo esterno lo coinvolge in maniera estrema, quando incontra questo piacere inaspettato ed immediato rischia di rimanere stregato ed in breve tempo prigioniero.

Sovraccarico mentale

Gestiscono con difficoltà le relazioni sociali

”La trasparenza estrema con cui giudica gli altri, il plusdotato la applica innanzitutto a se stesso. La sua è un’autoanalisi implacabile e senza alcuna concessione, che lo rende dolorosamente consapevole dei propri limiti, dei punti deboli come anche anche dei piccoli difetti. Lo sguardo che appuntano su stessi è così spietato che fanno fatica a volersi bene” .
Jeanne Siaud, Troppo intelligenti per essere felici

Abbiamo detto che gli ipersensibili sono degli ottimi amici in quanto empatici, altruisti e capaci di ascoltare l’altro, tuttavia le relazioni sociali non sono affatto semplici per questi soggetti. Vivendo le emozioni in maniera molto più amplificata e facendo caso a qualsiasi dettaglio si sentono spesso ferite e trascurate in quanto rimuginano continuamente tra passato,futuro e presente ed ogni dimenticanza genera in loro un profondo dolore, così come ogni critica.
Sempre esigenti e perfezionisti, danno sempre il meglio agli altri e per questo pretendano di essere corrisposti adeguatamente. Gli altri però, non ragionano come loro e questo è difficile da accettare per un HSP.
Di indole pura e sincera fanno fatica ad adattarsi ai codici sociali ed ai rapporti di convenienza, tendono ad avere per questo pochi amici fidati con cui si sentono più a loro agio, stare in gruppo  è solitamente una fonte di disagio e stress.
La solitudine è una dimensione di cui hanno paura, ma che spesso sono i primi a ricercare anche per abitudine.
Come vivono allora l’amore, che fa perdere la testa a chiunque, questi soggetti così sentimentali?
Beh, l’amore è sicuramente un’ esperienza ancora più travolgente per l’ipersensibile, il quale molte volte fugge da questo sentimento e credendo di non meritare il vero amore o di dover salvare gli altri incappa in relazioni tossiche e manipolative. Per i narcisisti o borderline, gli HSP sono sicuramente le prede migliori, in quanto persone valide che sanno darsi completamente per chi amano.

”Esiste una temibile complementarietà tra i narcisisti perversi e gli iperefficienti mentali. In pratica è l’incontro di un angelo e di un demone, ne consegue una lotta impari tra il Bene e il Male, tra la vita e la morte, tra un calcolatore ed un ingenuo”
Christel Petitcollin, Il potere nascosto degli ipersensibili

Ansia e depressione, nemici da tenere a bada

L’ipersensibilità è un tratto di personalità che si acquisisce geneticamente così come il colore degli occhi o dei capelli, viene trasmesso da uno dei genitori. Non è facile per un genitore ipersensibile, soprattutto se inconsapevole di esserlo, crescere un figlio anch’egli con le sue particolarità.
Al bambino ipersensibile basta poco per perdere la fiducia verso il mondo esterno, necessita di avere intorno a sé un clima accogliente e positivo altrimenti svilupperà un attaccamento insicuro ed un senso di diffidenza nei confronti degli altri che lo porterà a sentirsi sempre allerta ed in pericolo.
Un’infanzia serena permette al bambino ipersensibile di potenziare al meglio le sue capacità e vivere felicemente, al contrario se cresce in un clima teso in cui non viene capito ed ascoltato nelle sue esigenze avrà la tendenza a soffrire di ansia e depressione in età adulta.
Attraverso uno stile di vita sano, un’alimentazione adeguata senza eccesso di zuccheri ed una buona psicoterapia le HSP possono però riuscire a connettersi al meglio con il proprio mondo interiore e gestire in maniera più adeguata lo stress, i crolli emotivi ed i rapporti con gli altri.

La depressione

Dopo aver letto le cinque maggiori caratteristiche delle persone altamente sensibili: ritieni di appartenere a quel 15/20 per cento della popolazione o conosci qualcuno che lo è?
Come abbiamo visto la vita per una persona altamente sensibile non è affatto semplice; tuttavia all’interno di una società sono soggetti assolutamente utili e dotati di qualità rare che fanno la differenza.

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