Fino al 16 aprile sarà su tutte le riviste di Vanity Fair l’articolo di Daria Bignardi che parla di amicizia. Partendo proprio da quest’ultimo scopriamo insieme 4 opere che ci faranno riflettere su questo tema tanto dibattuto.

Nella nuova uscita di Vanity Fair, la direttrice di Rai3 Daria Bignardi affronta un tema tanto caro a filosofi e letterati: l’amicizia. La famosa giornalista riprende un dibattito intrapreso da Michela Murgia e Teresa Ciabatti: “come scegli gli amici?“.
Secondo Michela Murgia, venuta a mancare lo scorso 10 agosto, le amicizie nate a sedici anni sono le più speciali e durature. A controbattere questa idea troviamo Teresa Ciabatti, la quale ritiene che ci vuole tempo per scegliere gli amici, in modo tale da non cadere nella trappola delle “troppe amicizie e poche buone“. Ecco allora quattro opere letterarie che ti aiuteranno a fare discernimento su questa gran bella tematica!
1. NARCISO & BOCCADORO
Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra meta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparare a vedere e a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.
Narciso è un giovane monaco contemplativo, amante delle lingue antiche e della scienza. Ama il suo credo, motivo per cui dedica la sua vita alla religione. Nonostante la sua giovane età, diventa maestro di greco dove assiste Boccadoro, un nuovo allievo che entra nel monastero.
Diversamente Boccadoro è un artista e in quanto tale cerca sempre di far prevalere in tutto ciò che fa l’amore e i sentimenti, grazie a cui riesce a conquistare le donne. Animo da vagabondo, va’ in giro per il mondo nella speranza di ritrovare sua madre.
La storia di Narciso & Boccadoro è in primis un racconto di amicizia, in cui Hermann Hesse cerca di mostrare il dissidio tra eros e logos. Forse è anche questo che fanno gli amici, no? Le amicizie nate dopo il periodo adolescenziale sono anche le amicizie più riflessive.
2. PICCOLE DONNE

Piccole donne non è un libro che parla solamente di sorellanza, ma spoiler: anche e soprattutto di amicizia.
Meg, Jo, Beth ed Amy non sono solamente quattro sorelle, ma anche quattro amiche. In un epoca in cui la sorellanza veniva rotta con il conseguimento del matrimonio, le sorelle March scelgono di crescere insieme, tra pregi e difetti. Le giovani decidono di crescere quasi con una scommessa fatta alla mamma di riuscire a migliorare il proprio carattere.
L’amicizia delle quattro sorelle nasce e si solidifica proprio nel periodo adolescenziale, momento in cui incontrano anche Theodore Laurence, detto Laurie, che molto spesso viene messo in riga dalla forte amicizia con Jo ed Amy.
3. IL ROSMARINO NON CAPISCE L’INVERNO
Tuttavia è necessario fare un a biforcazione perché quando si parla di amicizia post età adolescenziale, le donne diventano molto più selettive e riflessive durante la scelta di un’amicizia.
Matteo Bussola con Il rosmarino non capisce l’inverno è stato molto abile nel rappresentare in pieno come le amicizie femminili post adolescenza siano in realtà le migliori, in quanto probabilmente subentra anche una sorta di concetto di solidarietà femminile.
“Perchè si preoccupa tanto? Perchè si interessa del mio lavoro?”
“Perchè l’interessamento dev’essere a senso unico? Solo tu puoi prenderti cura di me?”
“Beh, l’infermiera sono io”.
“E questo stabilisce parti impermeabili? Sei tu quella che cura, allora credi di non poter star male? Di non aver mai bisogno di aiuto?”
Superati i vent’anni, tendenzialmente le donne tendono ad empatizzare tra loro, formando una specie di resilienza femminile di cui solamente le donne ne riescono ad avere la piena conoscenza. Nel libro di Bussola ci troviamo a contatto proprio con la capacità delle donne di resistere al “vento contro”, le quali narrano storie di ordinaria angoscia e mostrando il loro fardello di sofferenza condiviso.
4. L’AMICA GENIALE
Una delle serie che tratta di amicizia e che ha fatto emozionare tutti i lettori italiani è l’Amica Geniale di Elena Ferrante.
Il primo libro omonimo della serie letteraria è stato pubblicato per la prima volta nel 2011 e racconta la storia di un’amicizia tra due bambine (Elena e Raffaella) che vivono in un quartiere periferico di Napoli. La serie è suddivisa in due parti, rispettivamente Infanzia e Adolescenza.
Lenù e Lila condividono tutto, addirittura anche le scuole elementari, fino a quando a Elena viene data la possibilità di continuare gli studi di scuola Media, diversamente da Raffaella che, figlia di un calzolaio, per ragioni economiche non riesce a proseguire.
È proprio durante il periodo adolescenziale che la loro amicizia, che fino a qualche anno prima sembrava indissolubile, viene messa a dura prova, specie quando si presentano i primi problemi sentimentali.
La loro amicizia riuscirà a ritornare nuovamente salda solamente in età adulta, momento in cui capiscono che entrambe sono state vittime del sistema sociale.
Quindi alla resa dei conti ha ragione Michela Murgia o Teresa Ciabattini? Secondo Daria Bignardi non esiste vincitore e vinto, ma ci sono amicizie che, nate durante il periodo adolescenziale, trovano forza con il tempo, complice anche le avventure vissute insieme. Tuttavia quelle in età adulta hanno un valore aggiunto, diverso rispetto alle prime, in quanto tendono ad essere più riflessive ma anche le più divertenti.