Come fronteggiare la diffusione del COVID-19 nell’ex caserma Serena? Si chieda a W. Dilthey

Negli ultimi giorni  è letteralmente esploso un focolaio nell’ex Caserma di Casier, in provincia di Treviso. Dure sono le reazioni dei cittadini di fronte ad una probabile leggerezza della gestione. Prima di risolvere le tensioni, sarebbe giusto spiegare o comprendere l’evento?

Fonte: “TrevisoToday”, Redazione , 12 giugno 2020.

“Perché spiegare o comprendere un evento? Perché perdere tempo dietro a questa futile retorica? Perché non possono rispettare le regole e basta? Perché li ospitiamo e poi si rivelano essere causa di nuovi focolai? Rappresentano solo un pericolo, che vengano rispediti da dove sono venuti!” Dicono la sera, di fronte al televisore, appena tornati da una tranquilla giornata trascorsa sulle poco affollate spiagge di Jesolo, con la mascherina ancora sul braccio- come va ormai di moda in tempi di pandemia. Tuttavia, la comprensione diltheyana è fondamentale al fine di delimitare i limiti nei quali agire e, auspicabilmente, di circoscrivere il più possibile il focolaio. Si veda come affrontare tutto ciò, senza mai dimenticare che la filosofia non offre soluzioni, bensì opzioni da valutare.

Fonte: “Qdpnews.it”, articolo pubblicato martedì 28 Luglio 2020.

Che cosa significa spiegare un evento?

Secondo W. Dilthey, filosofo del secolo scorso, le scienze naturali si occupano di spiegare un evento “x”. A partire dal tardo Positivismo e dall’ingresso nel più bieco particolarismo scientifico di amaro gusto novecentesco, qualsiasi branca scientifica si è sedimentata sull’oggettività, appiattendo qualunque intervento soggettivo nelle varie teorie della conoscenza. Ecco che si tratta il paziente ospedaliero come un oggetto da preservare il più possibile nel tempo vitale. Ecco che si tratta la storia come successione di eventi statici destinati a ripetersi così come sono. In sintesi, spiegare significa descrivere e capire le cause per indagare l’effetto. Nella spiegazione oggettiva che cosa manca secondo Dilthey? Il coinvolgimento emotivo. Si entri nel merito dell’ex caserma. Ebbene, si può spiegare l’evento partendo dalle cause: condizioni igieniche precarie, stato di guerra, scarsa educazione, prevalenza dell’istinto di sopravvivenza. L’evento del COVID-19 che effetti ha portato? Rapida diffusione del virus, aggressione al corpo poliziesco, rifiuto di collaborazione da parte di molti ospiti. Soluzione? Rimozione forzata al fine di preservare la salute dei più. Questo è ciò che accade se trattiamo un evento sociale come un evento naturale, né più né meno.

Che cosa significa comprendere un evento?

Comprendere allude alla dimensione prettamente spirituale della conoscenza. È quasi fattuale che nelle scienze spirituali (storia, filosofia, sociologia…) possiamo ritrovare noi stessi. La motivazione è più semplice di quanto non possa sembrare: nel comprendere un evento l’uomo è coinvolto emotivamente! Nelle scienze comprendenti non si bada tanto alle cause, quanto al senso. Si tratta di trovare l’io nel tu. Si entri nuovamente nel merito dell’ex caserma e si prenda di petto il fatto in sé: il focolaio esiste e bisogna attuare misure preventive. Proviamo a immedesimarci nella situazione di un lui (o di una lei) positivo/a asintomatico/a al COVID-19, costretto/a dentro le 4 mura di una caserma, lontano/a dai suoi affetti. Egli/ella starà ricercando il senso di tutto ciò, non trovate? E come sta agendo la polizia? Come se fosse un problema matematico da risolvere:” Rimani in quarantena senza a chiedere spiegazioni.” È logico che la reazione risulti essere scorbutica. Come fare per evitare tensioni interne? Provando a comprendere l’evento in un rapporto di comunanza, di intimità spirituale con il prossimo. Non si vuole alludere a nessun tipo di misticismo, però questa situazione necessita in primo luogo di comprensione. Solo quando entrambe le “fazioni” hanno compreso, si potranno determinare ulteriori disposizioni.

Che fare nel frattempo?

La questione non allude a speculazioni teoretiche, bensì al pragmatismo. Siete ospiti? State alle regole del Paese che vi ha ospitato. Siete positivi al COVID-19? Siete tenuti a fare la quarantena, come è successo a Codogno e in tutta Italia. Tuttavia, il corpo poliziesco deve categoricamente comprendere la delicatezza della situazione e non lasciarsi influenzare dal cittadino veneto medio che, se fosse al posto di comando… La pandemia ha colpito tutti senza eccezione. Senza cadere in moralismi fine a se stessi, bisogna essere uniti e seguire tutti una direzione se si vuole ridurre il rischio e cominciare a vedere la luce alla fine di questo tunnel di morte e orrore.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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