Sono due settimane che Greta Thunberg, 15enne svedese affetta da sindrome di Asperger, sciopera davanti al Parlamento svedese. Non ha nessuna intenzione di mollare prima delle elezioni, che si terranno il 9 Settembre. È troppo preoccupata per il clima. È convinta che una sola persona possa fare la differenza, e si è stufata dell’indifferenza dei politici verso la questione climatica. E non si può darle torto.

Greta Thunberg per l'ambiente
Greta Thunberg si rifiuta di andare a scuola prima delle elezioni: vuole una politica che tuteli l’ambiente

Greta Thunberg è una giovane studentessa svedese. Ha solo 15 anni, eppure sta facendo parlare tutto il mondo di sé. Da ben due settimane, infatti, la ragazza sta scioperando davanti alla sede del Parlamento svedese. Si rifiuta di andare a scuola come i suoi coetanei: è troppo preoccupata per la causa ambientale, per il surriscaldamento globale. “È una mia responsabilità morale scioperare”, nessun altro sembra interessarsi abbastanza. Questo è quello che sostiene, come Nicolas Hulot, ministro francese dimessosi perché si era sentito abbandonato nella sua lotta al surriscaldamento globale. Molti hanno provato a farla desistere, evidenziando l’importanza di frequentare regolarmente le lezioni. Ma Greta non demorde, lo scioperò perdurerà fino alle elezioni. Molto candidamente ha fatto notare come “I fatti non contano più. Se i politici non ascoltano gli scienziati, perché dovrei studiare?”. 

In Svezia questa è stata l’estate più calda da 262 anni

La questione del clima è saltata nuovamente agli occhi di tutti i Svedesi quest’anno, dato che è stata l’estate più calda da ben 262 anni, ovvero da quando si è cominciato a registrarne le temperature. A breve, il 9 Settembre, si terranno le elezioni, e per quanto il partito dei Verdi abbia aumentato il suo consenso, è ancora sotto ai partiti che fanno di immigrazione e tasse i capisaldi del loro programma.

Professori e Famiglia con Greta per la questione clima

Anche il prof con Greta per il clima
Greta e il suo professore, insieme, scioperano per una virata politica riguardo all’emergenza ambientale

Benjamin Wagner, professore di 26 anni, ha aderito allo sciopero della sua alunna, rinunciando allo stipendio di tre settimane. Secondo il professore, oggi in Europa riguardo al clima ci troviamo a vivere la stessa situazione presentatasi negli anni precedenti allo scoppio della prima guerra mondiale: tutti sanno, nessuno reagisce. Non che questo non gli permetta di riconoscere i difetti della sua giovane discente:”Greta è una piantagrane, ma in questi casi bisogna essere irrazionali”. Anche nella famiglia Thunberg ci sono voci discordanti: il padre capisce bene cosa spinga la figlia, ma pensa anche che la frequenza scolastica sia fondamentale. Ciononostante la giovane figlia ha radicalmente cambiato le abitudini di casa. La madre, cantante d’opera, ha abbandonato al sua carriera per evitare di spostarsi in aereo, considerato eccessivamente inquinante. Il padre ammette:”Prima di ascoltare mia figlia non sapevo nulla sul clima“.

Un impegno per il clima non sufficiente

Greta è contenta di vedere quanta gente si sia fermata in piazza con lei. La Svezia si è impegnata ad abbandonare il carbone e abbracciare energie rinnovabili e pulite entro il 2045. Ma per Greta non è abbastanza, bisogna essere più veloci ed efficienti. “Abbiamo un’impronta ecologica tra le peggiori del mondo” ha dichiarato. La ragazzina ha inoltre affermato che la sindrome di Asperger, da cui è affetta, sia stata una delle cause che le hanno permesso di aprire gli occhi e realizzare che qualcosa andasse fatto. In questo modo un suo limite è diventato una risorsa importante.

Le ripercussioni psicologiche del clima

Come il clima influisce sul caldo
Sembrerebbe esserci una correlazione tra atti violenti e temperatura: il caldo favorirebbe i comportamenti aggressivi

Greta si batte per una giusta causa: i rischi del surriscaldamento globale per la vita del nostro pianeta sono immensi, potrebbe essere una delle cause primarie della nostra estinzione. Ma anche a livello psicologico il clima esercita un’influenza notevole. O almeno così sembra. Sono stati condotti diversi studi a riguardo, e sembra che le condizioni ambientali influiscano sul nostro carattere e la nostra predisposizione al mondo. Un clima temperato sembra favorire la curiosità e l’apertura verso gli altri, verso il mondo e nuove esperienze. Al contrario, climi estremi, sia troppo caldi che troppo freddi, sembrano portare al risultato opposto. Questo quanto suggerito da una nuova ricerca cinese. Un altro studio suggerisce una correlazione tra la temperatura e il tasso di criminalità. Secondo questa analisi, quando la temperatura si innalza (ma non troppo, diciamo intorno ai 26 gradi) ci sia una tendenza maggiore a delinquere, o comunque aumentino gli atteggiamenti violenti.

Le speranze per lo sciopero di Greta

Non possiamo sapere se lo sciopero di Greta porterà i risultati auspicati. Di certo è un atto coraggioso e alquanto unico. Siamo abituati a vedere come atti coraggiosi portati avanti da singoli individui si infrangano contro l’indifferenza dei più. Speriamo che in questo caso lo sciopero smuova gli Svedesi e porti ad un cambiamento. Anche perché non si può dire che Greta abbia torto.

 

Matteo Sesia