Chi non ha mai incolpato l’indifferenza per i problemi intorno a noi? in quanti abbiamo puntato il dito verso il cinico di turno accusandolo di sporcarsi le mani pur di concludere affari? E in quanti abbiamo criticato l’indifferenza di quelle persone che passavano da lì, hanno visto e non hanno agito?

Siamo così tanti che alla fine, in un modo o nell’altro, se queste affermazioni fossero vere,  saremmo tutti avvolti dall’indifferenza. Per fare luce sulla questione prima di tutto bisogna conoscere se stessi e sapersi inserire in un contesto: la modernità. Georg Simmel, uno dei padri della sociologia, ci aiuta distinguendo gli indifferenti in cinici e Blasè, il nostro intento sarà quello di scoprire se possiamo esserlo noi stessi e le cause ambientali che ci hanno portati ad essere così.

Cinico o Blasè?

Il cinismo era un tempo un ideale del tutto positivo: esso stava a rappresentare l’assoluta forza d’animo e l’assoluta libertà morale dell’individuo. I Cinici erano in grado di costruire e di smussare i valori della società secondo le loro credenze. La tradizione ha voluto però che fosse cinico colui che tende soltanto a demolire i valori. Il cinico moderno dunque è colui che prova gusto a dimostrare la bassezza dei valori più alti e l’illusione su cui si fondano le differenze e i valori.

Il Blasè invece è colui che, diversamente dal cinico, non nota le differenze, non riconosce più il valore. Tutto ha una tonalità opaca per lui, la noia lo caratterizza più di ogni altro aspetto. Con troppe attrazioni, la possibilità di avere tutto e subito, i soggetti sono sempre più incapaci di reagire e hanno bisogno di stimoli sempre maggiori. Come la moda anche il blasè ha bisogno di costanti novità. Ad oggi queste sembrano le categorie maggiori alle quali si possa fare riferimento. Si tratta di due personalità estremizzate, sicuramente lontane dall’esprimere una personalità nella sua interezza, ma adatte a spiegare molteplici comportamenti che spesso assumiamo.

 

La causa secondo Georg Simmel

Secondo il sociologo la causa è da individuarsi nella sostituzione operata dal denaro nei confronti dei valori. Qualsiasi cosa è riducibile a un valore economico e col passare del tempo il valore della cosa stessa è diventato il valore economico a cui è associata. Per questo il Blasè  disponendo di denaro, può ottenere tutto e ambisce sempre ad altro.  Inoltre ad oggi lo scambio con il denaro, essendo comodo ed immediato e potenzialmente valido per tutto, ha trasformato in merci ciò che merci non sono, come ampie sfere della vita quotidiana. Dall’amicizia alla famiglia, dalla politica al sesso.  Quest’operazione di livellamento dei valori è ciò che porta il cinico a negarne l’esistenza e a volerli distruggere.

Come si collega con noi?

È innegabile che da questo punto di vista sono molti gli atteggiamenti che ci accomunano: vecchi e giovani, uomini e donne. Un cinico non si impressiona davanti ad una notizia di cronaca nera, troverà una giustificazione razionale, sarà capace di vedere il lato positivo o un modo per guadagnarci  perché tanto alla fine lo fanno tutti. Un blasè se la lascerà scivolare addosso e alla quarta volta di fila che delle notizie simili si ripeteranno si sentirà annoiato e cambierà canale. Un cinico non va a votare perché tanto il voto non ha nessuno scopo: non incide minimamente sui risultati ed è tutta una presa in giro. Un blasè non va a votare perché i politici sono tutti uguali, destra e sinistra ormai non esistono più. Un cinico tende a produrre molto più cibo di quello necessario se questo gli procura qualche vantaggio. Un blasè invece al supermercato sceglierà la cosa particolare, esotica, costosa, lasciando che tutto il resta deperisca.E altri centomila esempi che vengono spontanei una volta capita la differenza. Da questo punto di vista siamo tutti più o meno coinvolti per davvero. Chi non ha mai sentito certe frasi o non ha mai peccato d’indifferenza mente. Solo il fatto che ciò possa accadere significa che è riconosciuto, o meglio ignorato e chi tace, da sempre, acconsente.

La soluzione:

Il punto non è chi è indifferente e chi no, ma cosa potremmo cambiare. Per lasciare un messaggio di speranza mi permetto di concludere con un verso Blow in the Wind di Bob Dylan “how many times can a man turn his head, pretending he just doesn’t see?” e di rispondere dicendo che sta a noi e nelle nostre scelte quotidiane, nella voglia di migliorarci, nel saper essere onesti con noi stessi. La soluzione non è eliminare il denaro ma limitarne la sfera d’influenza. Non è accusare di indifferenza ma accusarsi. Sta tutto nel saper dire no a qualche comodità per un si genuino sebbene più faticoso. Nel credere che spegnere la luce o chiudere il lavandino mentre ci si lava i denti possa davvero cambiare il mondo e voler fare di più. Molto di più.

https://ips-dc.org/think-indifferent-apple-cartoon/

 

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