Il Superuovo

Chimica, laboratori e droghe: quando la ricerca porta conseguenze inaspettate

Chimica, laboratori e droghe: quando la ricerca porta conseguenze inaspettate

Quasi ogni droga è passata per un laboratorio di ricerca, che sia per crearla, analizzarla o testarla, un chimico o un farmacista ci ha messo le mani

Come ogni scoperta, anche lo studio e le sintesi delle droghe a portato a conseguenze, quasi sempre negative per l’individuo e la società. Andiamo ora ad esplorare lo stupefacente mondo degli stupefacenti, con un occhio attento alla loro origine ed ai loro impieghi.

Un’eredità preistorica

Molte delle droghe più diffuse altro non sono che principi attivi, ovvero molecole con effetti sul nostro corpo, ricavati da piante di cui già nella preistoria l’uomo ne conosceva gli effetti. Ad esempio i funghi allucinogeni erano un ingrediente fondamentale per gli infusi che i sacerdoti pagani di tutta europa assumevano per entrare in uno stato di trance e compiere i riti di divinazione. I druidi celti ad esempio, di cui sappiamo molto poco, utilizzavano parti di vari tipi di piante sempre per “trascendere” dal loro stato mortale ed entrare in contatto con gli idei. Curioso è come sia i druidi celti che gli assiri in Mesopotamia, due regioni molto distanti soprattutto nell’antichità, consumassero, forse a loro insaputa, il fungo della segale cornuta, da dove millenni dopo nel 1938 il chimico Albert Hofmann estrarrà l’LSD. Quasi cento anni prima nel 1859 il farmacista Albert Niemann ( il nome Albert andava già di moda), isolava il principio attivo delle foglie di coca, la cocaina, ma anche in questo caso gli indigeni sudamericani avevano scoperto millenni prima le portentose qualità di questa pianta, le quali riducevano fame e fatica, oltre ad alleviare il dolore, ed ancora una volta era un ingrediente chiave per i loro riti religiosi.

 

Dal laboratorio alla tavola

Con l’avvento della seconda rivoluzione industriale la società si avvio alla produzione al consumo di massa. Contemporaneamente la medicina iniziava a fornire nuove ed efficaci armi per sconfiggere patologie che da secoli flagellavano indiscriminatamente la popolazione, si mise in moto dunque un’imponente caccia al tesoro, che prosegue ancora oggi, per scoprire nuove sostanze in grado di migliorare la qualità della vita. La canapa ad esempio era utilizzata già da tempo come sostanza medicinale, consumando le infiorescenze, e come materiale per la fabbricazione di corde, carta e e indumenti, grazie alle fibre sorprendentemente resistenti. Agli inizi del  ‘900 negli USA la canapa si apprestava a diventare una materia prima dagli infiniti impieghi. Henry Ford stesso iniziò la progettazione di un auto composta per il 60% da fibre di canapa lavorate. Sempre dalla canapa si scoprì come estrarre etanolo e biocarburanti, una scoperta che all’epoca porto il prezzo del petrolio a calare del 50% pur di far concorrenza ad un carburante che si poteva produrre partendo da una delle piante con la più alta resa per ettaro. Non sempre la ricerca era finalizzata al benessere, un esempio lampante è l’MDMA, che fra tutte appare come la droga più contemporanea, in verità già nella Grande Guerra le aziende farmaceutiche tedesche avviarono la produzione in massa per scopi bellici e, una volta terminato il conflitto, vennero consegnate alle potenze vincitrici come bottino di guerra. Decenni più tardi l’MDMA e la stessa LSD verranno studiate dall’Esercito degli Stati Uniti per cercare di ottenere una sorta di siero della verità. Ancora oggi negli Stati Uniti si legge del loro impiego come possibile strumento per combattere il disturbo post traumatico da stress.

Contenitore per anfetamine dei soldati tedesci
Contenitore per anfetamine dei soldati tedeschi

Tanti nomi riassunti in uno

Cocaina, morfina, LSD, nicotina e caffeina (detta anche teina), sono sostanze che tutti conoscono,  ma non tutti sanno che appartengono alla stessa classe di composti, gli alcaloidi. Gli alcaloidi sono composti organici contenenti azoto di origine biologica, sono amari e in genere si presentano come solidi bianchi insolubili in acqua. Inoltre non sono comuni a tutte le piante, ad esempio la morfina si trova unicamente in una specie di pianta, il papavero da oppio. Una volta ingeriti agiscono sul sistema nervoso con effetti fisiologici differenti e con diversa intensità. La caffeina ad esempio è la droga più consumata al mondo, solo nel nord america viene consumata quotidianamente dal 90% della popolazione adulta, tuttavia non causa una forte dipendenza come potrebbero invece fare morfina e nicotina, quest’ultima in particolare causa una dipendenza più radicata rispetto a eroina e cocaina. Tuttavia etichettare le sostanze stupefacenti come cattive a prescindere sarebbe un grande sbaglio guidato della paura e dall’ignoranza, quando andrebbero invece studiate e attentamente inserite nel contento dove potrebbero essere più utili. La morfina ad esempio è un potente antidolorifico senza il quale tutte le persone quotidianamente operate negli ospedali dovrebbero aspettare pazientemente che il dolore post intervento finisca, voi ci riuscireste? L’acido lisergico (LSD) recentemente è stato sotto la lente d’ingrandimento per studiare un suo possibile impiego sui malati terminali, dove sembra aiutarli a superare lo stress e la depressione. Il discorso cambia se ad assumerli è qualcuno in procinto di guidare e passare la notte per locali, anche se lo stesso Hofmann, dopo aver assunto 250 microgrammi di LSD caduti sulla sua mano e all’oscuro dei suoi effetti, contro ogni istinto di sopravvivenza, tornò a casa in bici. Visse 102 anni.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: