Il Superuovo

Che fine ha fatto il “Salvator Mundi”? Ce lo spiega il film Monuments Men

Che fine ha fatto il “Salvator Mundi”? Ce lo spiega il film Monuments Men

Possiamo davvero ammirare il Salvator Mundi nello yacht di Mohammed Bin Salman?

I veri Monuments Men

Avete presente il proprietario del Salvator Mundi? Quello che pagò 450 milioni per quello che potrebbe essere un “falso”? Pare sia Mohammed Bin Salman, ed il “pare sia” è legato ai mille misteri che circondano quest’opera, a partire dalla sua dubbia attribuzione leonardesca; acquistato da Christie’s nel novembre 2017, si tratta dell’opera più pagata della storia, ma quali sono i misteri che circondano questo capolavoro?

Che fine ha fatto il Salvator Mundi?

Si potrebbe fare questa domanda per molte molte molte opere: il Ritratto di Giovane Uomo di Raffaello, o Cristo nella tempesta sul mare di Galilea di Rembrandt, la risposta è sempre la medesima: “mah”.

Ogni tanto spuntano le ipotesi, alcune scontate, alcune suggestive altre inverosimili, altre volte ancora trafficano a livello internazionale su canali super-segreti, una sola cosa però è certa, pochi hanno sufficiente liquidità per spendere milioni per un quadro, e qui il cerchio potrebbe e dovrebbe restringersi.

Il Salvator Mundi fu venduto ad un acquirente misterioso dalla nota casa d’arte Christie’s, nel novembre 2017 per la smodata cifra di 450,3 milioni di dollari, rendendo l’opera, il dipinto più pagato della storia da un privato, nonostante già circolassero le voci che potesse essere “solamente” di scuola leonardesca, dipinto da uno dei suoi allievi: Giovanni Antonio Boltraffio o Marco d’Oggiono sono le ipotesi più accreditate.

Ebbene, dopo essere stato acquistato da Christie’s per il fantomatico Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi, nel giugno 2019, spunta una nuova verità (si fa per dire) il Salvator Mundi parrebbe trovarsi sullo yacht del principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman, l’amichetto di Renzi per intenderci, colui che a quanto pare fece uccidere un suo oppositore politico, Jamal Kashoggi, scrittore e giornalista saudita, ma questo Renzi non poteva dirlo…

La fonte primigenia, sarebbe un articolo di ArtNet, notissimo ed autorevole giornale online a tema artistico, ma non è specificato chi ha voluto rivelare quest’indiscrezione, per paura di ritorsioni da parte del principe saudita? Possibile, fatto sta che il non avere dichiarazioni dirette ed ufficiali (prove, in poche parole), non ci permette di prendere seriamente questa fonte.

Renzi a colloquio con Mohammed Bin Salman durante una gita diplomatica neorinascimentale

Cosa ci spiega il film Monuments Men?

Questo film racconta la vera storia di un pool di studiosi americani (e non), che durante la Seconda Guerra Mondiale ebbero l’arduo ruolo di proteggere e preservare le opere d’arte dalle distruzioni e dai saccheggi bellici.

Dal disastro bellico, i Monuments men salvarono molte opere, come ad esempio la Madonna di Bruges di Michelangelo, o il Polittico dell’Agnello Mistico di Van Eyck, conservato presso la Cattedrale di San Bavone a Gand, in Belgio, ma ne persero anche alcune, molte in realtà, molte distrutte, e molte solo perse, prima fra tutte il già citato Ritratto di Giovane Uomo di Raffaello, che secondo l’ennesima indiscrezione misteriosa, risalente però al 2012, sarebbe in un caveau supersegreto (bufala), le probabilità che sia stato distrutto invece, sono piuttosto alte.

C’è una scena del film in particolare, che spiega in soldoni dove si vuole arrivare: due componenti del pool (siamo già in Germania, nel 1945, la Guerra sta ormai finendo), arrivano nella casa di montagna di un “ex-soldato semplice tedesco”, che secondo un amico, potrebbe aiutare i soldati americani a ritrovare altri manufatti, salvo poi scoprire che il sedicente ex -soldato, altro non è che un ufficiale delle SS fuggito da Parigi, incaricato di raccogliere le opere trafugate da destinare al super-museo di Linz che Hitler aveva nei suoi progetti, ed infatti non resistette a portarsi nel proprio rifugio opere di Cezanne, Renoir, ed altri grandi artisti, opere originali, sperando che nessun esperto d’arte riuscisse a smascherarlo.

Scena del film in questione: a Sx l’ex SS fuggito da Parigi, in centro, l’amico che presenta l’SS ai soldati americani, sullo sfondo invece: i capolavori trafugati

In poche parole

Si tratta di un avvenimento piuttosto raro e surreale il fatto di avere un amico (come appunto Renzi e Bin Salman) od un vicino di casa/compaesano (come nel caso della scena di Monuments Men) che potrebbe nascondere in casa propria un dipinto o un’opera di valore inestimabile, magari trafugata durante la guerra, o da egli acquistata in modo piuttosto losco da canali piuttosto loschi, ma è successo.

Scherzi a parte, nessuno sta chiedendo a Renzi di andare sullo yacht di Bin Salman sotto copertura per cercare il capolavoro leonardesco (?), però sarebbe interessante capire quale sarà il destino di quest’opera così controversa e misteriosa, sarà esposta prima o poi al museo del Louvre di Abu Dhabi (questo era lo scopo dell’acquisto) o sarà ad uso e fruizione dei soli ospiti di Bin Salman e del suo yacht?

Se ne parla anche qui: https://www.ilsuperuovo.it/arte-e-denaro-un-legame-spiegato-dal-film-la-migliore-offerta-e-dal-salvator-mundi/

 

 

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