Che cos’è un Genio? Le entità soprannaturali raccontate da Aladdin e Jinn

Tutti noi conosciamo la storia di Aladdin, resa celebre dell’omonimo film targato Disney. Ma siete sicuri di sapere esattamente che cosa sono i Jinn?

Il Genio nel cartone animato Aladdin (1992) – da Cinematographe.it

 

“Oh, gran Signore che mi evochi, mantengo il mio giuramento di fedeltà a tre desideri”– il Genio della lampada, dal film Aladdin (2019)

C’è poco da fare, gran parte del successo del nuovo film Disney Aladdin, remake della versione animata del 1992, si deve alla straordinaria interpretazione di Will Smith, alias il Genio. Infatti, nonostante il film sia perfettamente riuscito sotto tutti i punti di vista, è stata proprio la presenza dell’attore a dare al racconto quella marcia in più. Nella nuova versione di Aladdin, i produttori sono riusciti a ricreare esattamente il Genio che tutti noi conosciamo e amiamo: simpatico, esuberante e straordinario, semplicemente magico. Dopotutto questa figura ha un ruolo centrale nella vicenda, essendo il leitmotiv di tutta la storia. Senza la lampada e i desideri, il povero Aladdin non sarebbe mai riuscito a sposare la bella Jasmine e a sconfiggere le ambizioni di Jafar. Quindi, grazie Genio. O dovrei dire Geni? Già perchè nella versione originale della novella di Aladino, quella tratta da Le mille e una notte, non esiste un unico Genio, ma bensì due. Avete mai sentito parlare di questo secondo Jinn? Ecco la vera storia di Aladdin e la spiegazione di che cos’è un Genio.

Aladino e i due Geni: cosa sono i Jinn?

La storia di Aladdin che tutti noi conosciamo è quella proposta dalla Disney, una versione leggermente diversa dal racconto originale. Nella favola contenuta ne Le mille e una notte, ad esempio, Aladino, nella spelonca in cui lo manda Jafar (nella versione originale uno stregone senza nome), non incontra un unico Genio ma due: quello rinchiuso nella lampada, più forte e potente, e quello contenuto invece in un anello. Sarà proprio grazie a questi due Jinn che Aladino riuscirà a salvare la figlia dell’imperatore dalla crudeltà del necromante.

Illustrazione della novella “Aladino e la lampada meravigliosa”

Ma che cosa sono i Jinn? I Jinn, tradotti poi con il termine Geni, sono degli spiriti arabi citati nel Corano, entità soprannaturali tra il divino e l’umano. L’etimologia della parola è piuttosto incerta, anche se molti studiosi la ritengono di discendenza aramaica, con il significato di “occulto, nascosto”. I Jinn, nella religione preislamica, erano ritenuti spiriti molto potenti, generalmente maligni, generati dal fuoco e in grado di mutare forma. Tra questi i più crudeli erano le ghūl, demoni femminili che abitavano nel deserto e aggredivano i viaggiatori, e i mārid, entità malvagie in grado di esaudire i desideri dei mortali. Tuttavia, con l’avvento dell’islam, i Jinn hanno perso le caratteristiche prettamente negative, diventando spiriti positivi dotati di libero arbitrio. Come il Genio che conosciamo noi oggi.

Raffigurazioni dei Jinn

Genio: traduzione dal folklore arabo o divinità della mitologia romana?

Ma il termine Genio sembra richiamare anche un’altra figura, appartenente alla mitologia romana. Il Genio romano (Genius) era considerato un’entità divina, o meglio un nume, protettore delle dimore e delle famiglie. Tuttavia i Genii potevano proteggere anche un singolo individuo, accompagnandolo nelle scelte e assomigliando, così, ad una specie di angelo custode. Come i Jinn arabi, il Genius romano poteva assumere molteplici forme, prendendo sembianze umane o animali. Le somiglianze tra queste due figure sembrano richiamare, ancora una volta, i molteplici collegamenti che ci sono tra culture e religioni apparentemente lontane o differenti. D’altronde la stessa novella di Aladino e la lampada meravigliosa, contrariamente a quello che si pensa, non è ambientata nella penisola araba, ma bensì nel Catai. Il che suggerisce che anche la Cina settentrionale avesse i propri Jinn.

Il Genius romano

Jinn, la nuova serie firmata Netflix

Ad inizio giugno è uscita su Netflix una nuova serie fantasy, Jinn, che racconta, per l’appunto, la natura di questi spiriti arabi. A differenza delle versione proposta in Aladdin, infatti, i Geni che conosciamo nella serie non sono necessariamente figure positive: accanto ad una prima entità benevola, ne troviamo una malvagia. Uno scontro che sembra richiamare proprio il folklore preislamico.

Immagine tratta dalla serie Jinn

Camilla Cavalli

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