Carlo Emilio Gadda: la sua poetica e la villa dove scrisse “La cognizione del dolore”

Carlo Emilio Gadda (Milano, 14 novembre 1893 – Roma, 21 maggio 1973) è stato poeta e scrittore.

Un’immagine di Carlo Emilio Gadda (Google)

I suoi scritti rimangono tra i più importanti nella storia contemporanea del nostro paese.

Carlo Emilio Gadda

Carlo Emilio Gadda è stato uno degli scrittori più originali per la satira della realtà contemporanea e per l’umorismo con cui stempera pietà e derisione per l’uomo moderno.
Ingegnere di professione, svolse la sua attività di poeta e scrittore scrivendo anche per la rivista Solaria.
Dalla nativa Milano si trasferì poi a Roma dove collaborò a lungo con la Rai in programmi culturali.
Gadda ha segnato la narrativa del Novecento attraverso una fusione personalissima di linguaggi diversi (dialetti, termini gergali e tecnici, neologismi) e un continuo stravolgimento delle strutture tradizionali del romanzo.
Nella sua opera più celebre ad esempio, “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”, utilizza il genere giallo fondendo italiano, molisano e romanesco, e descrivendo un ambiente affollato e ricco di avvenimenti, cose, suoni , odori: un garbuglio che riflette la situazione oscura e crudele degli anni del fascismo in cui il romanzo è ambientato.

Fu un convinto interventista e nel maggio 1915 scese in piazza inneggiando all’entrata dell’Italia in guerra contro l’Austria-Ungheria nella Prima Guerra Mondiale.
Tra il 24 agosto 1915 e il 31 dicembre 1919, Gadda tenne un minuzioso diario, di cui una parte (quella del 1917) è andata perduta.
Tornato a Milano, il 14 luglio 1920 conseguì la laurea in Ingegneria Elettrotecnica.
Nel 1921 si iscrisse al Partito Nazionale Fascista. Fu professore di matematica e fisica presso il Liceo Parini di Milano, nel quale aveva studiato.
Nel 1926 iniziò la sua collaborazione alla rivista fiorentina Solaria, esordendo nel 1927 sulle pagine di critica con il saggio “Apologia manzoniana”.
Tra i suoi scritti più importanti, oltre al già citato “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” ricordiamo “La cognizione del dolore”.

La poetica di Carlo Emilio Gadda

All’interno delle riflessioni del Novecento, Gadda assume un ruolo di grande importanza soprattutto per ciò che riguarda lingua e stile di scrittura.
L’autore gioca su plurilinguismo e pluristilismo, creando una sovrapposizione continua di codici diversi. Questa fusione di registri diversi dà luogo a una forte polifonia che prende il nome di “pastiche”.
Altra importante caratteristica della poetica di Carlo Emilio Gadda è il realismo: le sue opere sono considerate un puntuale dipinto della borghesia e aprono la strada ad una profonda analisi della realtà sociale, dai tratti quasi scientifici, caratteristica probabilmente dovuta ai suoi studi ingegneristici.

Carlo Emilio Gadda e la sua villa

Villa Gadda, a Longone al Segrino in provincia di Como, è la celebre dimora in cui lo scrittore visse durante l’infanzia e che fa da sfondo al suo capolavoro “La cognizione del dolore” del 1963.
L’edificio, descritto con particolari precisi nel romanzo, è oggi è un edificio suddiviso in 5 unità immobiliari
Cosa rimane oggi di quella villa descritta nel romanzo?
La strada che porta alla villa è stata asfaltata e il muro di cinta citato nel testo è rimasto intatto.
Dalla terrazza si gode ancora di una bellissima vista sul lago di Pusiano.

Ecco che cosa pensava lo stesso Gadda di quel posto importante per la sua infanzia e per un suo capolavoro:

“Di ville, di ville!; di villette otto locali doppi servissi; di principesche ville locali (come Villa Maria Giuseppina di proprietà Bertoloni, citata poco più avanti, nda) quaranta ampio terrazzo sui laghi veduta panoramica del Serruchón – orto, frutteto, garage, portineria, tennis, acqua potabile, vasca pozzonero oltre settecento ettolitri: – esposte a mezzogiorno, o ponente, o levante, o levante-mezzogiorno, o mezzogiorno-ponente, protette d’olmi o d’antique ombre dei faggi attraverso il tramontano e il pampero, ma non dai monsoni delle ipoteche…”.

Immagine di Carlo Emilio Gadda tra i suoi libri (Google)

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