“Buon 1919” nella città di Massa a causa dei nuovi divieti: limitazione di virtù naturali e artificiali?

Il 25 luglio è stato approvato nella città di Massa il nuovo regolamento che prevede diversi bizzarri divieti, i più stravaganti hanno attirato l’attenzione di personaggi di rilievo come Alessandro Gassman e Fiorella Mannoia. Queste nuove norme potrebbero essere una limitazione non solo della libertà dell’individuo – e dunque una retrocessione della comunità- ma anche una restrizione delle virtù naturali e artificiali trattate dal filosofo scozzese Hume nel lontano diciottesimo secolo.

Le norme troppo restrittive della città di Massa

Al centro delle polemiche delle nuove norme approvate nella cittadina incombe il divietodi indossare abiti provocanti, avere atteggiamenti di richiamo o allusivi. Questo regolamento ha creato non poca confusione e opinioni contrastanti sul mondo del web, fino a definire questa condotta, secondo alcuni utenti, un “buon 1919” ma anche “il medioevo è contagioso”, la celebre cantante Fiorella Mannoia esterrefatta da questo gesto, si domanda come possa essere lecito questo trattamento, scrivendo: “Ditemi che è uno scherzo. I cittadini di Massa accettano tutto questo?”Chi bensì ha provocato più scalpore è stato l’attore e regista Alessandro Gassman il cui tweet ha ricevuto un’accesa risposta da parte del sindaco e del vicesindaco definendola una persona disinformata e non adatta a giudicare ciò che sta avvenendo a Massa.

E’ una limitazione della propria libertà e delle virtù naturali e artificiali?

Quelli elencati precedentemente sono solo alcune delle nuove norme presenti a Massa. Si hanno inoltre divieti di elemosinare, dar da mangiare ai piccioni e sciacquarsi in una fontana pubblica.
Tuttavia si può parlare di una restrizione delle libertà dell’individuo? Nel diciottesimo secolo lo scozzese David Hume nella sua celebre opera “Treatise of Human Nature” sviluppa in modo piuttosto rivoluzionario due diverse categorie di virtù che si generano a partire dalla simpatia: elemento saliente della sua filosofia che non può essere confuso con ciò che intendiamo quotidianamente noi, ma piuttosto una tendenza naturale a provare sentimenti e passioni altrui per quanto siano diversi dai nostri. Ma tornando alle virtù naturali e artificiali, Hume afferma che il pudore, il riserbo sono qualità che non sono presenti naturalmente in un individuo ma si prolificano soltanto a seguito della nascita e sviluppo di una società, sono dunque generate artificialmente dalla persona. In base a ciò si potrebbe trattare di una restrizione alquanto eccessiva delle libertà altrui – nel limite in cui non reca danno ad altri individui- piuttosto che risolvere il problema dall’origine: trovare e rendere colpevole il capro espiatorio dell’intera situazione presente nella città di Massa: coloro che si basano sul vestiario di un individuo per poterlo giudicare e categorizzare.

Libertà che guida il popolo

Silvia Cherillo

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