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Breve viaggio nell’universo della memoria: 7 tappe da conoscere e non dimenticare

Breve viaggio nell’universo della memoria: 7 tappe da conoscere e non dimenticare

Se volessimo parlare di tutte le conoscenze che ora abbiamo sulla memoria, di certo non basterebbe un articolo di 800 parole: un numero però sufficiente per fare un breve tour tra i diversi tipi di memoria.

brain

Uno degli aspetti più affascinanti della mente umana è la memoria, un meccanismo composto da così tante sfaccettature che gli studiosi del campo non sono ancora riusciti a trovare un modello adeguato che metta tutti d’accordo. Nonostante questo, numerosi studi hanno confermato l’idea di base che la memoria non è unitaria, ma si suddivide in diverse tipologie.

Memoria sensoriale

Immaginate di prendere un libro animato, uno di quei libri che tanto piacciono ai bambini: sfogliando velocemente le pagine, le immagini iniziano a muoversi e raccontano una storia; se invece girate lentamente le pagine una dopo l’altra, la magia è scomparsa e le figure sembrano tutte noiosamente uguali. La sensazione di movimento delle figure è data dalla capacità del cervello di mantenere in memoria l’informazione visiva di ciascuna pagina per un tempo sufficiente da riempire le lacune fra le singole immagini statiche. Il lasso di tempo in cui viene conservata l’immagine di ciascuna pagina nella memoria sensoriale è brevissimo (alcuni millisecondi), ma è sufficiente per creare l’effetto di movimento se le immagini statiche si susseguono velocemente.
Lo psicologo tedesco Ulric Neisser ha denominato questo tipo di memoria sensoriale memoria iconica e ne ha individuato il corrispettivo uditivo, la memoria ecoica.

Memoria a breve termine (MBT)

La MBT è un ‘magazzino’ di memoria limitato, in cui le informazioni vengono conservate per pochi secondi. E’ in grado di contenere informazioni di diverso tipo: parole, cifre, figure, posizioni di oggetti nello spazio, suoni…
La capacità della memoria a breve termine viene misurata in span, ovvero la più lunga sequenza di informazioni che può essere ripetuta in ordine e senza errori. Facciamo un esempio con lo span di cifre: leggete la prima riga di numeri una volta, quindi copritela e cercate di ripetere i numeri in ordine. Proseguite con la riga successiva e così via, fino al primo errore. Il vostro span di cifre è inferiore di una cifra rispetto alla lunghezza ripetuta sbagliando.

Fonte: www.studioantonuccifoggia.it

Cercando di memorizzare i numeri di una riga, ad esempio la n. 6, potreste aver memorizzato 39 e 21 invece che 3,9,2 e 1. In questo caso è stato fatto un raggruppamento (chunking) di informazioni, ottimizzando lo spazio occupato nello span di cifre: non più 4 posti occupati, ma 2.

Memoria di lavoro

Questo tipo di memoria viene spesso confuso con la memoria a breve termine, ma la differenza principale tra le due sta nel fatto che la MBT è un magazzino statico di informazioni, la memoria di lavoro è uno spazio mentale dinamico in cui le informazioni vengono elaborate per svolgere compiti complessi.
La memoria di lavoro ci permette di risolvere calcoli a mente e comprendere complicati ragionamenti logici grazie all’esistenza di alcune componenti ben organizzate: il taccuino visuo-spaziale, il buffer episodico, il loop fonologico e l’esecutivo centrale.

Modello Baddeley

Memoria episodica

E’ il tipo di memoria a lungo termine che permette di fare veri e propri viaggi mentali nel passato, recuperando ricordi specifici. Il primo bacio, l’orale alla maturità, un’alba vista dalla spiaggia l’estate scorsa sono tutti esempi di memoria episodica. Il neuroscienziato Endel Tulving ha distinto la memoria episodica da quella semantica, una parte della memoria a lungo termine che riguarda le conoscenze generali del mondo. I due tipi sono strettamente connessi: quando eventi simili si ripetono nel tempo, si consolidano e pongono le basi per la memoria semantica. Ad esempio, probabilmente non ricordiamo quand’è stata la prima volta che abbiamo imparato che è necessario pagare quando si porta via qualcosa da un negozio (memoria episodica), ma abbiamo capito nel tempo che è necessario farlo (memoria semantica).

Memoria semantica

Come già anticipato, la memoria semantica riguarda le conoscenze generali del mondo, come fermarsi quando il semaforo è rosso e sapere che la capitale del Canada è Ottawa. La memoria semantica è organizzata come una vasta rete di informazioni e ogni nodo è rappresentato da una conoscenza specifica. Quando una nuova informazione viene appresa, si inserisce in maniera ordinata all’interno del sistema di conoscenze già possedute.

 

memoria semantica

 

Memoria autobiografica

Questo tipo di memoria a lungo termine è una parte fondamentale dell’identità di un individuo: è grazie alle nostre esperienze passate che siamo la persona di oggi. La memoria autobiografica inizia a costruirsi intorno ai 3/4 anni, al termine della cosiddetta amnesia infantile, ovvero l’incapacità da adulti di recuperare ricordi dei primissimi anni di vita.
Le persone che hanno superato i 40 anni ricordano molti più eventi vissuti tra i 15 e i 30 anni: hanno infatti un picco di reminiscenza per quell’epoca della vita, perché caratterizzata da novità importanti.

Memoria prospettica

La memoria prospettica viene utilizzata ogni volta che dobbiamo ricordarci di fare qualcosa in futuro, senza che ci venga richiesto. Ne esistono di due tipi: la memoria prospettica basata sull’evento, quando ci si deve ricordare di fare qualcosa in circostanze specifiche, e la memoria prospettica basata sul tempo, utilizzata quando dobbiamo ricordarci di fare qualcosa in un preciso momento futuro.

 

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