È opinione diffusa che l’anima abbia un peso di circa 21 grammi. Se così fosse, allora, dovrebbe esistere almeno una particella, un elemento o una molecola che la costituisse e che le conferisse una massa propria. La questione è stata affrontata anche in un episodio della serie televisiva: “Breaking Bad”, durante il quale il protagonista Walter White ricorda un dialogo con un’ex collega.

Il flashback di Walter

La scena alla quale si fa riferimento è un flashback che ci riporta agli anni d’oro della carriera del chimico. Soli e all’interno di un’ampia stanza Walter e Gretchen discutono riguardo gli elementi chimici di cui è composto il corpo umano. Sorprendentemente si accorgono che le percentuali non tornano: lo 0,111958% della massa corporea non è costituita da alcun elemento conosciuto. La domanda a questo punto è inevitabile: “Potrebbe essere l’anima?”.

Gli elementi chimici presenti nel corpo umano

Pensate forse che il corpo umano sia composto per la maggior parte da atomi di carbonio? Beh vi sbagliate: l’elemento chimico maggiormente presente nel nostro organismo è l’ossigeno, cioè un gas (a temperatura ambiente e pressione normale). Vi sorprenderà inoltre sapere che “dentro di noi” c’è anche dello zolfo, oppure, che la quantità di ferro nelle nostre ossa è sufficiente a fabbricare un chiodo di media grandezza.
Ma adesso basta con le parole, lasciamo parlare i numeri: Approssimativamente si può affermare che in un uomo di 70 Kg siano presenti circa 7^1027 atomi, cioè 7.000.000.000.000.000.000.000.000.000 atomi. Le ricerche, tuttavia, non hanno condotto gli studiosi a determinare con accuratezza solo il loro numero, ma anche la loro identità come mostra l’elenco sottostante.

In ogni caso, le suddette percentuali non costituiscono valori assoluti: nessun essere umano è costituito dallo stesso numero di atomi e le cifre sopra riportate sono orientative.  In ogni caso, il totale corrisponde sempre al 100%. A quanto pare Gretchen si sbagliava: siamo perfettamente consapevoli della materia di cui siamo formati.

21 grammi: il peso dell’anima?

Se non ci sono altri elementi presenti all’interno del nostro corpo, è inutile parlare di massa spirituale. Quella dei famosi 21 grammi non è altro che una credenza. Eppure, come sempre, dietro ogni leggenda c’è sempre un fondo di verità. Al momento del nostro decesso perdiamo sul serio una piccola quantità della nostra massa. Quest’ultima sarebbe stata misurata dal dottor Duncan MacDougall nel lontano 1907 che ne calcolò il valore medio di circa 21 grammi. Si tratta forse di un dimagrimento istantaneo? No, e comunque sarebbe troppo tardi per perdere peso. In realtà considerando che e=mc² è possibile che fino ad ora abbiamo sempre avuto a che fare con il “peso dell’energia corporea”. Mentre stai leggendo questo articolo, infatti, i tuoi occhi stanno inviando impulsi elettrici al cervello che, una volta elaborate le informazioni, tramite altri segnali, ordina al dito di scorrere verso l’alto sul touch screen dello smartphone. Questo movimento di cariche elettriche (che, come sappiamo, sono dotate di una massa infinitamente piccola) genera il così detto “campo bioelettrico”. L’esistenza di quest ultimo, tuttavia, cessa dopo la morte insieme al resto dei processi biochimici. Ad oggi gli scienziati attribuiscono alla scomparsa di quest’energia la perdita dei famosi 21 grammi.

Cosa ne pensa la Chiesa?

Secondo la Chiesa, l’anima non ha nulla a che fare con la materia. Lo stesso San Paolo, nella prima lettera ai Tessalonicesi distinse spirito, anima e corpo come tre entità a sè. In epoca medioevale la Chiesa di Roma ridusse l’essere umano a due soli elementi, il corpo e l’anima. Tutto ciò aveva lo scopo di imporre sul popolo una visione dualistica del mondo, buono o cattivo.  A oggi, questo dualismo è stato fortunatamente abolito ed è per tanto sbagliato cercare di attribuire all’anima una natura fisica che non le è pertinente. Essa è dunque qualcosa di puramente spirituale, immateriale. È come un pensiero, un’idea che vive dentro di noi senza influenzare il risultato della bilancia.

Andrea Grillo

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