Angelus Novus di Paul Klee attraverso il Concetto di Storia di W. Benjamin

Nel 1920 l’artista Paul Klee dipinse un angelo stilizzato, l’Angelus Novus; vent’anni dopo il filosofo tedesco Walter Benjamin reinterpreta questo dipinto immergendolo nella sua concezione storicistica nell’opera “Sul Concetto di Storia”.

L’Angelus Novus:

Utilizzando il metodo di trasferimento dell’olio, inventato da Klee stesso, l’artista dipinse un angelo stilizzato su sfondo marrone con colori che virano su queste sfumature.L’opera è attualmente situata nel museo di Israele a Gerusalemme. Negli anni trenta il filosofo Benjamin acquistò quest’opera e la decodificò e interpretò attraverso la sua concezione di storicismo e di materialismo storico per poi inserirla come nona tesi nella sua opera “Sul Concetto di Storia”. Ciò avvenne anche mediante l’aiuto del teologo israeliano Gershom Scholem, che scrisse alcune righe nei confronti di ciò che è divenuta l’opera preferita di Klee per il filosofo tedesco. Egli scrisse: “La mia ala è pronta a spiccare il volo. Torno volentieri indietro. Infatti, anchese rimanessi altro tempo vivo, avrei poca fortuna.”

La tempesta che soffia dal paradiso, tesi IX Sul Concetto di Storia:

Benjamin all’inizio della tesi pone in alto a destra le righe che Scholem dedicò al quadro di Klee, successivamente inizia la sua reinterpretazione. Questo Angelo, rinominato da Benjamin l’Angelo della Storia, ha gli occhi sbarrati e le ali distese pronto ad andare via dal luogo in cui si trova, in questa zona noi vediamo soltanto degli avvenimenti concatenati l’uno con l’altro, ma L’Angelo della Storia vede una catastrofe che peggiora e continua a provocare vittime, vorrebbe far qualcosa, modificare questi eventi ma c’è un ulteriore problema: in Paradiso soffia una bufera che impedisce all’Angelo di potersi bloccare per verificare e modificare la situazione. La bufera è il progresso.

Il luogo in cui vi sono una serie di avvenimenti che sono tuttavia una catastrofe è lo storicismo, la storia generalmente intesa, a cui importa soltanto del futuro, del progresso (intesi com elementi positivi che portranno ad un’evoluzione, un avanzamento ed un miglioramento della condizione umana). Questo concetto di Storia, dunque, non pone l’attenzione su ciò che ha fatto, sulle azione già svolte (sul passato, interpretato da Benjamin come catastrofe che ammassa corpi) riflettendo e concentrandosi solo sul miglioramento, sul progresso – che soffia dal paradiso, impedendo di bloccare il viaggio dell’Angelo poichè viene spinto verso il futuro. Alla concezione di storia sviluppata dallo storicismo Benjamin contrappone il concetto di storia (probabilmente incarnato dall’Angelo stesso) del materialismo storico, nozione opposta allo storicismo: il progresso e dunque anche il futuro non sono visti in questo caso come elementi positivi che portano ad un miglioramento della concezione umana. Interpretandolo mediante il linguaggio di Benjamin nella tesi IX, il materialismo storico è proprio ciò che fa bloccare l’avanzata dell’Angelo verso il futuro, cessa il moto del progresso visto come evoluzione e miglioramento della società, E’ invece a favore di un blocco, di un arresto per verificare e controllare il passato (l’ammasso di corpi e di vittime che sale irrefrenabilmente).

Silvia Cherillo

 

 

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