Anche le piante hanno una sessualità: Camerarius e i Pinguini Tattici Nucleari svelano il segreto

Pistillo, stami e corolla sono solo alcune parti del fiore che siamo poco abituati a riconoscere e a sentir pronunciare e che potrebbero rivelarci divertenti aneddoti sul mondo vegetale.

La riproduzione delle piante è oggi un fatto noto e studiato sin dalla scuola primaria. Tuttavia, non sempre è stata una conoscenza scontata e la scoperta fu addirittura scandalosa. Era forse lecito un tempo chiedersi: le piante, così come noi, si riproducono? Le piante si amano? Scopriamo quanto di vero c’è in questi quesiti sul misterioso mondo vegetale.

Jack il melo drammatico

Nel 2014 i Pinguini Tattico Nucleari raccontavano la storia di un povero melo condannato a vivere un’esistenza monotona e di servizio verso l’uomo offrendo frutti e subendo lo scorrere del tempo sulle sue foglie e sui suoi rami.

Ancorato al terreno son qui soltanto per dare
Beni primari e di necessità
E intanto mangiano i miei figli ed innaffiano le mie catene

Questo il destino di Jack, che drammaticamente si domanda “conoscerò mai la felicità?”
La felicità arriverà per il melo grazie ad una suadente piantina, di cui egli si innamorerà e grazie alla quale la sua vita sembrerà riprendere valore.

Ma sapete un giorno si erse dall’altro lato dell’orto
La mia unica ragione di vita
Lei era una pianticella bella e suadente
Così dolce e scostumata proprio come una bugia
E anche se stava immobile, ferma senza far niente
Io l’amavo, di lei oramai ero in balia

La storia d’amore tra il melo e la pianticella non avrà un lieto fine, essa si rivelerà essere una pianta ornamentale di plastica. Tuttavia, Jack il melo drammatico sarà spinto a fare una riflessone:

Il problema è che pensavo mi amassi anche se in effetti
Dato che siamo alberi non ci siamo mai toccati
Abbracciati, coccolati, baciati, avvinghiati

Così Jack sembra riconoscere i limiti affettivi delle piante, incapaci di esprimere i propri sentimenti attraverso gesti tipicamente umani. Tuttavia, il povero albero sembra aver profondamente amato pur non potendolo esprimere fisicamente.
Eppure, a differenza di ciò che Jack afferma, molte piante seppur senza coccole, baci e avvinghiamenti sembrano avere sempre avuto ciò che potremmo chiamare sessualità.

Le piante così come gli uomini, capaci forse di amare come lo sfortunato Jack, sembrano soprattutto capaci di riprodursi, mettendo in luce una vera e propria sessualità.

I vegetali hanno un sesso

Il botanista è un racconto alla riscoperta del mondo vegetale in compagnia del botanico Marc Jeanson che racconta questo microcosmo attraverso fatti storici, esperienze personali e aneddoti poco conosciuti.
Nel corso del racconto viene esposto il simpatico aneddoto della scoperta della sessualità delle piante, che causò ai tempi grande scalpore.
Troviamo infatti citato lo scienziato tedesco Rudolf Jakob Camerarius, massimo esperto di piante e sessualità. Egli afferma, in seguito a vari esperimenti, la necessità di “scambi” tra le piante per la produzione dei frutti, perché “i vegetali hanno un sesso e le piante come presto si scoprirà, si moltiplicano grazie all’incontro dei sessi“.
La riproduzione tra le piante viene paragonata a quella degli animali, seppur con un ulteriore intervento di vento, acqua o insetti.

All’improvviso, la natura non è più tanto innocente.
I fiori – sì, proprio i fiori! – sono degli organi sessuali, hanno dei testicoli e una vagina, cioè degli stami e un pistillo. Il loro sperma è il polline.

Queste affermazioni causano un iniziale scetticismo, che verrà in seguito smentito dal giovane Sébastien Vaillant che, accogliendo le teorie del tedesco Camerarius, tenterà di far riprodurre due piante di pistacchio prelevando il polline da una e cospargendolo sui fiori femmina. Fu così confermata la teoria di Camerarius, quando fu possibile raccogliere dei pistacchi in centro a Parigi.

Scandalo, la botanica fa scandalo: i mazzi di fiori non sono più casti, ma fanno arrossire le signorine, i gambi sono fallici, i salotti ridacchiando della licenziatà dei botanici.

Verità svelate e celate

Spostando l’attenzione su un mondo a noi vicino ma che siamo poco abituati ad indagare, scopriamo una sensibilità nuova delle piante, che a sentir parlare Jack il melo drammatico sembrano provare emozioni senza limitarsi ad un’apparente staticità ed inespressività. Ma il fatto sorprendente, e all’epoca scandaloso, è la scoperta ed affermata sessualità delle piante, che svela un universo incantevole e pieno di segreti e che ci spinge a domandarci quanti altri misteri tacciano ancora incolti. Tutto questo ci permette forse di credere che anche l’emotività cantata da Jack, possa un giorno rivelarsi reale.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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