Achille Lauro vs Staffelli: la polemica sterile e la disinformazione di “Striscia la notizia”

Achille Lauro vs Staffelli: la polemica sterile e la disinformazione di “Striscia la notizia”

13 Febbraio 2019 0 Di Francesco Rossi

Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis può essere considerato un trapper nel panorama hip-hop italiano.

Noto per i suoi lavori nell’underground hip hop e nella trap, ha preso parte alla 69ª edizione del Festival di Sanremo, con il brano Rolls Royce. È inoltre considerato il pioniere della samba trap, una variante della trap in chiave latina.

La “controversia” mediatica

Nel corso dell’edizione 2019 di Sanremo, attorno a Lauro si è sviluppato un vero e proprio ciclone mediatico, a causa della novità rappresentata dall’artista, a livello musicale ed estetico. In particolare, il programma televisivo Striscia la notizia ha dedicato molteplici servizi a Lauro, lanciandogli accuse legate alla sua stessa partecipazione al festival.

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Inizialmente, nella puntata serale del 4 febbraio 2019, un servizio di tal “Capitan Ventosa” fu dedicato a Lauro ed alla figura di Salzano, sospettato dai giornalisti di Striscia di aver pilotato l’ingresso di Lauro al Festival. Successivamente, Striscia ha sostenuto che la canzone presentata da Lauro fosse un vero e proprio “inno all’ecstasy”, dal momento che alcune pastiglie di MDMA hanno impresso il logo della Rolls-Royce: in difesa dell’artista romano è intervenuto lo stesso Claudio Baglioni, confermando gli intenti di Lauro di raccontare la vita da rockstar, senza inneggiare al consumo di droga. L’8 febbraio è andato in onda un servizio realizzato da Valerio Staffelli, impegnato nella consegna di un Tapiro d’oro a Lauro stesso: nel corso del servizio, sono state rilanciate le accuse precedentemente esposte, mentre Lauro ha ribadito le sue buone intenzioni, negando le accuse di Staffelli, sostenendo come la sua fosse «ignoranza» e dicendo al giornalista di Canale 5 che “invece di inventarti scemenze per avere pubblicità, dovresti pensare a cosa c’è dietro la musica. Ti meriti il Tapiro per essere il tonno più grande d’Italia”.

L’MDMA 

Ecstasy o MDMA. 3,4-metilenediossimetanfetamina questo è il nome scientifico dell’MDMA che tutti noi chiamiamo per lo più ecstasy o MD ed è una sostanza psicoattiva, una metanfetamina, che ha effetti eccitanti.  L’MDMA si presenta sotto forma di pastiglie, ma in alcuni casi può essere disciolta in liquidi o fumata (anche se è raro).

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beh ora striscia dovrebbe attaccare anche Superman, Heineken e il Canada, no?

Quando l’MDMA entra nel nostro corpo, influenza il nostro cervello rilasciando noradrenalina (detta ormone dello stress coinvolge le aree cerebrali dedicate all’attenzione e alle reazioni), dopamina (neurotrasmettitore che agisce sul nervo simpatico aumentando la pressione del sangue e la frequenza cardiaca) e, soprattutto, serotonina (neurotrasmettitore che influenza l’umore, il sonno, la sessualità e l’appetito) che, nel giro di 30-60 minuti dall’assunzione, ci portano in uno stato di euforia spiccato, accompagnato da generale benessere e felicità. In particolare, l’MDMA stimola l’empatia e i legami con le persone, altera la percezione del tempo e induce allucinazioni. L’effetto dura qualche ora (massimo 6 anche se a secondo delle persone può durare più o meno).

Una volta finito l’effetto vero e proprio dell’ecstasy, nel nostro corpo restano residui che ci portano a vivere emozioni diverse nell’arco della settimana successiva: difficoltà a ricordare, ansia, tristezza, irritabilità e, in alcuni casi, depressione.  L’MDMA ci stimola fisicamente al punto da farci perdere la consapevolezza di eventuali sforzi fisici compiuti, questo rischia di avere effetti negativi sul corpo, tra questi l’ipertermia (incremento eccessivo della temperatura corporea) che può provocare danni ai muscoli e ai reni, oltre a disidratarci.

I vari servizi di “Striscia la notizia”

Il primo servizio è una “analisi del testo” di “Rolls Royce”. “È evidente che si parla di droga,” dice la voce fuori campo, perché vengono citati personaggi che hanno abusato di droga, “alcuni fino a morirne”—compreso addirittura Vincent van Gogh. La mia parte preferita è quella in cui vengono “analizzate” le parole “Viva Las Vegas come Elvis”. Come tutti gli altri personaggi citati nel testo Presley viene descritto come dedito “allo sballo da stupefacenti”, ma poi l’asticella si alza.

Lo speaker va infatti a prendere un altro pezzo di Lauro intitolato “Las Vegas” in cui si citano “altre droghe diffuse tra i più giovani.” A parte il fatto che usare il nome di uno stupefacente non significa lodarlo, dato che esiste un contesto, la parte del testo citata da Striscia non è nemmeno di Lauro ma di NiggaDium, suo ospite su quella traccia come featuring.

Menzione d’onore anche al finale, in cui si sostiene che Lauro tenga il microfono “come una pipetta per la droga” con tanto di fischiettino alla Paperissima come sottofondo.
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Il secondo servizio dedicato a Lauro è di 6 minuti e riguarda le ospitate da Fabio Fazio e Mara Venier. I due presentatori vengono fatti passare per complici dell’operazione di elogio della droga di Lauro, dato che hanno dato spazio a un artista che—oh mio Dio—ha preso dell’MD nella sua vita mentre scriveva un disco e ha osato parlarne in un’intervista.
Ciliegina sulla torta, il servizio sulle “droghe che proliferano in rete” a cura di Marco Camisani Calzolari—definito in una bio “imprenditore digitale, digital evangelist e docente di Business Digital Communication all’Università di Pavia”—presentato con un’immagine che ritrae le pasticche di ecstasy con sopra il logo della Rolls Royce. Con delle foto di stock come sfondo, Camisani Calzolari annuncia l’esistenza di “turbodroghe” che per essere distinte dalle altre verrebbero marchiate proprio con i loghi delle “macchine più potenti che conosciamo”.
La parte in cui Camisani Calzolari dice che “i loghi di icone pop sono sempre (stati usati)” è tagliata dal servizio con un fade-to-black fatto male, come per sottolineare che non è un caso che un logo famoso possa essere stato impiegato nella produzione di MDMA e da un cantante in un testo. Il tutto si conclude con un’ulteriore carrellata di immagini di pasticche con sopra il logo della Rolls Royce, senza mai citare Lauro—ma dato che questo viaggio nel dark web è arrivato dopo ben due servizi sul rapper di Roma, al pubblico di Striscia non serviva un reminder…
-Valto