Il Superuovo

“About time” e Nietzsche spiegano l’importanza di dare un significato ad ogni istante della vita

“About time” e Nietzsche spiegano l’importanza di dare un significato ad ogni istante della vita

 

L’oltreuomo vive il suo presente e in esso vi è quello che diciamo passato e quello che diciamo futuro, il suo presente non vale soltanto nella misura in cui diviene futuro o memoria di un passato.

L'anello del ritorno" - Severino - Gnothi Seauton - Acqui Si

In una prospettiva in cui tutto ritornerebbe uguale a se stesso e nulla si potrebbe cambiare solamente colui che ha dato un significato ad ogni momento della propria vita riuscirebbe a non scappare. È un proposito sicuramente molto complicato ma è solo una “Questione di tempo” prima di riuscire a imparare.

L’eterno ritorno

L’eterno ritorno dell’uguale è una teoria di Friedrich Nietzsche che si ritrova nella concezione ciclica del tempo ripetendo eternamente un certo corso e rimanendo sempre uguale a se stesso. Questo è il concetto più abissale dei suoi pensieri, è la prospettiva in cui deve vivere l’oltreuomo. Vivere nell’eterno ritorno significa accettare il dramma della vita nella sua totalità sapendo che essa sempre ritornerà uguale a se stessa. Nietzsche quindi vede una prospettiva circolare del tempo. Chi non vorrebbe rivivere la propria vita cambiando però dei passaggi oppure saltandone altri per correggere gli errori commessi? Ma questa è la volontà dell’uomo pauroso, mediocre il quale crollerà davanti alle difficoltà della vita. L’eterno ritorno viene presentato dal filosofo per la prima volta nella gaia scienza dove un demone propone di rivivere lo stesso istante per l’eternità senza poter cambiare nulla.

Che accadrebbe se un giorno o una notte un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita come tu ora la vivi e l’hai vissuta dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte e non ci sarà in essa mai niente di nuovo ma ogni dolore, ogni piacere o sospiro ogni cosa dovrà fare ritorno a se…”. Non ti rovesceresti a terra digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato?

Se tu, uomo, di fronte a questa prospettiva hai vissuto un solo attimo per cui riusciresti a rivivere questa vita infinite volte senza scappare, senza buttarti a terra maledicendo allora sei un uomo felice, un oltreuomo.

 

About Time' movie review: 'Love Actually' director Richard Curtis delivers another charmer | Movies/TV | nola.com

 

About time

About time è un film del 2013 scritto e diretto da Richard Curtis che racconta della storia di un ragazzo della Cornovaglia un po’ impacciato: Tim Lake, il quale all’età di ventun anni apprende da suo padre(Bill Nighy) la capacità di poter viaggiare nel tempo. Sconsigliatogli dal padre di usare questo potere per acquisire denaro e fama Tim decide di usarlo per andare in cerca dell’anima gemella ponendo rimedio a tutti gli errori che un giovane è giustificato a compiere. Il viaggio però presenta dei limiti: è possibile solo indietro nel tempo, solo nella propria sfera personale e tutto ciò deve essere mantenuto segreto. Se nella prima parte del film il protagonista è concentrato ad usare il suo dono per il suo bene, nella seconda parte si dedica anche a migliorare la vita delle persone a lui care. Il vero protagonista del film è la quotidianità intrecciata con una escamotage fantasy che però porta il film ben distante da un universo fantastico. È proprio immerso in questa vita ordinaria che Tim riuscirà a trovare il suo senso e di conseguenza ad imparare a vivere in modo sereno.

 

“Il vero vero motore”

Colui che riesce a vivere senza la paura del passato e del futuro è l’uomo che riesce a vivere la vita nella sua autenticità. Tutte le esperienze che abbiamo fatto fanno di noi quello che siamo. Dunque rinnegare il passato ci blocca nel presente e non permette di vivere il futuro. Nietzsche non sa se autenticamente il tempo sarà circolare ma se si riesce a pensare che tutte le esperienze ritorneranno uguali a se stesse e si riesce a non scappare da questo pensiero abissale allora si riuscirà ad essere effettivamente un uomo felice. Alla fine del film il padre di Tim gli svela il grande segreto meno drammatico e molto più importante dei viaggi nel tempo: il “vero vero motore”, la ricetta della felicità: vivere due volte lo stesso giorno due volte, la prima volta con tutte le ansie e le tensioni che ci impediscono di vedere quanto sia bello il mondo e la seconda volta… vedendolo. Così rivive lo stesso giorno due volte senza cambiare nulla la seconda ma rendendosi conto di come siano piccoli dettagli a trasformare una giornata stressante in una piacevole. Il protagonista inizialmente è l’uomo timoroso e mediocre che torna indietro nel tempo per correggere i propri errori, con il tempo però(About time)  accetta l’eterno ritorno di Nietzsche imparando a dare un significato ad ogni momento e riesce ad abbracciare una prospettiva in cui tutto torna sempre uguale a se stesso senza voler cambiare nulla dei suoi giorni. Infine Tim impara a non dover più viaggiare nel tempo, neanche per un giorno e vive ogni momento come se avesse deciso di tornare a quel preciso giorno per goderselo, come se fosse il più bel giorno della sua normalissima vita.

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