Scopriamo cos’è la scrittura terapeutica con “Burn After Writing”, la nuova moda di TikTok

Tra le diverse tecniche utilizzate in psicoterapia c’è la scrittura terapeutica. Ma è davvero possibile scrivere per stare bene?

La scrittura terapeutica è una tecnica molto comune in psicoterapia, capiamo insieme quali sono i limiti e i vantaggi di questa tecnica.

 

Scrittura terapeutica

La scrittura terapeutica è una tecnica adoperata da molti psicoterapeuti e consiste nell’atto  di scrivere ed elaborare la parola scritta come forma specifica di terapia. Nella scrittura terapeutica si presuppone che scrivere riguardo i propri sentimenti possa alleviare gradualmente le emozioni legate al proprio trauma emotivo. Non è difficile vedere in film o serie tv questo tipo di tecnica. Spesso è il singolo terapeuta a richiedere al paziente di scrivere le proprie emozioni e di parlarne nel successivo colloquio clinico, ma è possibile servirsi di questa tecnica anche attraverso email oppure in sessioni di gruppo. Purtroppo, non tutti i pazienti sono adatti a questo tipo di terapia. Infatti, è necessario che il paziente sia capace di leggere e scrivere e che sia anche a suo agio nell’atto della produzione scritta. Alcuni pazienti potrebbero sentirsi a disagio oppure poco abili nel produrre un testo scritto riguardo le proprie emozioni. Ma può essere molto utile per questi pazienti che non riescono ad esprimersi attraverso il linguaggio con il terapeuta. Di solito lo psicoterapeuta può richiedere al paziente di scrivere dei testi specifici. Come una lettera non inviata a una persona, oppure una lettera indirizzata a una persona deceduta, a cui può seguire una risposta immaginaria dal destinatario. In alcuni casi il paziente può anche scrivere una lettera indirizzata a un oggetto, come la bottiglia di alcol di un alcolista in recupero.

Il diario di Arthur Fleck

Scrittura terapeutica nei media

La scrittura terapeutica è una tecnica che possiamo vedere in diversi film. Per esempio, nel film Joker (2019), ad Arthur Fleck viene richiesto dal suo assistente sociale di tenere un diario. Il diario di Fleck è uno degli elementi più importanti del film stesso. Viene infatti utilizzato come una finestra sui pensieri e sulla rabbia crescente del giovane Joker. Inoltre, nella serie tv Tredici (2017-2020), specificamente nella terza stagione possiamo vedere che la stessa tecnica viene adoperata per Bryce Walker, il quale dovrà tenere un diario per tutta la durata della terapia. Bryce dovrà anche scrivere una lettera dal punto di vista di sua madre, un esercizio stilistico interessante, dato che in questo modo è possibile stabilire la capacità del paziente di immedesimarsi nelle emozioni altrui.

Burn After Writing

Sulla scia della scrittura terapeutica ci si può servire del libro/diario “Burn After Writing” di Sharon Jones. Burn After Writing è un diario divenuto famoso grazie a TikTok, in cui al lettore vengono fatte domande sulla propria vita, le esperienze che l’anno segnata, o le proprie aspettative sul futuro. Infatti, il libro è diviso in tre capitoli principali: Passato, Presente e Futuro. L’unica regola del libro riguarda il non condividere cosa viene scritto. In netto contrasto con la società attuale, dove si sente quasi l’obbligo di condividere e pubblicare tutti i nostri pensieri, questo quaderno vuole essere una finestra segreta in cui essere completamente sinceri con sé stessi e analizzare le nostre motivazioni.

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