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17 novembre 1869: due mondi si collegano, tutto grazie all’inaugurazione del Canale di Suez

Il 17 novembre 1869 venne celebrata l’inaugurazione del Canale di Suez a Porto Said in Egitto. Questo canale artificiale ebbe una rilevanza strategica per il passaggio di merci e risorse energetiche.

Ripresa dall’alto del Canale di Suez oggi (Best5)

Il Canale di Suez collega il Golfo di Suez con il Mar Mediterraneo. I lavori della sua costruzione durarono all’incirca dieci anni e l’aiuto della Francia fu fondamentale per la sua ultimazione. Il canale ha ottenuto una nuova centralità nei flussi commerciali odierni con il progetto cinese Belt and Road Initiative. Oggi, l’Egitto è divenuto uno snodo focale nel collegare Pechino con l’Europa.

Un progetto divenuto realtà

Nel XVI secolo i primi a formulare un progetto per un passaggio fra Mar Mediterraneo e Mar Rosso furono i veneziani. La navigazione fra Europa ed Asia avrebbe reso più semplici gli scambi commerciali. Il Consiglio dei Dieci affidò all’ambasciatore Francesco Tebaldi l’onere di incontrare il sultano d’Egitto. Tuttavia, quest’ultimo rifiutò la proposta della Serenissima a causa della pressione degli Stati europei del Nord. Nel 1799 fu Napoleone Bonaparte a riproporre l’idea di creare un canale che collegasse l’Europa e l’Asia. L’insuccesso della spedizione in Egitto rese però irrealizzabile tale presupposto. I sansimonisti, guidati da Barthélemy Prosper Enfantin, provarono a concretizzarne la realizzazione del Canale di Suez ed ottennero l’approvazione di Muhammed’Ali Pascià. La condizione posta dal capo militare ottomano era quella di lasciare aperto il canale a tutte le nazioni. Il fallimento dell’impresa decretò però lo scioglimento del movimento sansimonista. Fu infine Ferdinand de Lesseps, diplomatico francese, ad essere posto a capo del progetto sebbene il progetto del canale era stato creato dall’ingenere trentino Luigi Negrelli. I lavori iniziarono il 25 aprile 1859 e coinvolsero un milione e mezzo di operai. La prima nave attraversò il canale il 17 febbraio 1867.

L’inaugurazione del Canale di Suez a Porto Said, Egitto (Aces Geneve)

Le potenze europee acquistano il Canale di Suez

Il Canale di Suez monopolizzò fin dalla sua creazione gli interessi europei in Africa, soprattutto quelli inglesi e francesi.  Nel 1875 l’Egitto vendette parte delle quote azionarie della società al Regno Unito, che ne divenne il principale investitore insieme alla Francia. Per i britannici il canale rendeva possibile un collegamento diretto con le colonie indiane. Pertanto, divenne essenziale per il progetto imperiale reale. Nel 1882 la Rivolta di ‘Orabi permise alla Gran Bretagna di schierare il proprio esercito a difesa del canale. Questo pretesto rese possibile l’occupazione dell’Egitto, con la scusa di scongiurare una guerra civile. Fu Benjamin Disraeli, capo del governo inglese sotto la Regina Vittoria, a coordinare tale azione. Per questo l’Egitto divenne formalmente un protettorato britannico proprio a partire dal 1882, anche se fu riconosciuto legalmente come tale solo a partire dal 1914. Con la Convenzione di Costantinopoli dell’ottobre 1888 si decretò la sua neutralità: sia in periodo di pace che di guerra il canale non avrebbe mai dovuto permettere un blocco nei commerci.

El-Nasser nazionalizza il Canale

Il Canale di Suez rese possibile il passaggio del petrolio destinato all’Europa. In seguito alla nascita dello Stato di Israele, la situazione cambiò radicalmente. Nel 1948 durante la guerra arabo israeliana gli egiziani intensificarono il loro controllo sul Canale di Suez ed impedirono il passaggio delle navi israeliane. Il 26 Luglio 1956 il presidente egiziano Gamal Abd el-Nasser decise di nazionalizzare il canale. I profitti derivati dalla nazionalizzazione avrebbero permesso la costruzione della Diga di Assuam, fondamentale per l’attuazione della riforma agraria nel paese. Ovviamente, Gran Bretagna e Francia non furono contente di ciò e decisero di passare al contrattacco. Conseguentemente, le due nazioni formularono accordi segreti con Israele a Sèvres. Il conflitto si concluse dopo l’intervento dell’Unione Sovietica, che minacciò di intervenire a difesa dell’Egitto. Questo convinse Francia, Inghilterra ed Israele a desistere. Successivamente, durante la Guerra dei Sei Giorni e le guerre arabo israeliane, l’Egitto deciderà di bloccare nuovamente il canale con finalità militari. Il Canale di Suez fu riaperto ufficialmente alla navigazione internazionale il 5 giugno 1975 e d’allora è sotto protezione dell’ONU.

 

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