Il Superuovo

17 marzo 1861-2021: lo Stato Italiano festeggia 160 anni dalla sua unità nazionale

17 marzo 1861-2021: lo Stato Italiano festeggia 160 anni dalla sua unità nazionale

Nella giornata odierna, 17 marzo 2021, si celebra la festa nazionale dell’Unità d’Italia. Ripercorriamo insieme le tappe di questo processo.

Altare della Patria

L’anniversario dell’Unità d’Italia viene festeggiato il 17 marzo di ogni anno. Questa celebrazione fu istituita nel 1911, sotto il Governo Giolitti, in seguito alla ricorrenza dei 50 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia. Sebbene l’unità nazionale completa venne ultimata solamente in un periodo successivo, dopo l’annessione del Veneto e Venezia (1866) e del Lazio e di Roma (1870), l’importanza che la proclamazione del Regno d’Italia ebbe sull’unificazione nazionale è ricordata ancora oggi.

Che cos’è il Risorgimento?

Il periodo storico denominato come Risorgimento non fu altro che un processo culturale e politico avviatosi a partire dal XVIII secolo, volto alla creazione di uno stato nazionale italiano. L’enfasi di tale processo si ritrova soprattutto sull’idea di nazione, concepito da Rousseau. Per il pensatore francese la nazione era quella comunità di individui legati da fattori culturali comuni, come ad esempio la lingua, la religione e la storia, che hanno diritto ad esprimersi politicamente all’interno di uno Stato. Sebbene la presenza di svariate difficoltà strutturali nel caso italiano, come l’assenza di un mercato unico nella penisola o l’assenza di un’omogeneità dal punto di vista linguistico, i patrioti italiani riuscirono a formare un movimento nazionale. Traendo ispirazione dalla Francia, il loro obbiettivo primario era la resurrezione dell’Italia. L’accezzione sacrale del termine resurrezione non è scelta a caso: l’Italia per i patrioti doveva effettivamente risorgere dalle sue ceneri e divenire, dopo anni di oppressione e divisione, un paese finalmente unito.

Gli uomini del Risorgimento

I tre protagonisti più influenti del Risorgimento italiano sono senza dubbio Giuseppe Mazzini, Camillo Benso conte di Cavour e Giuseppe Garibaldi. In particolare, Mazzini fu il principale diffusore delle idee a favore della rinascita della patria, che concretizzò con il progetto della Giovine Italia nel 1831. Spesso si trovava in disaccordo proprio con Cavour per le sue visioni repubblicane. Quest’ultimo, capo della Destra Storica italiana, fu un abile stratega sia nel campo politico che economico. Fu solo grazie a lui che l’Italia riuscì in pochissimo tempo ad annettere moltissime province al Regno di Sardegna con dei plebisciti mirati, che resero poi possibile l’unificazione. Infine, Garibaldi, famoso condottiero e patriota, divenne il simbolo e principale artefice sul campo dell’unificazione italiana. Il suo contributo fondamentale durante la Spedizione dei Mille o in seguito all’incontro con Vittorio Emanuele II a Teano non possono essere dimenticati.

Incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II

La nascita del Regno d’Italia

Il Regno d’Italia nacque a Torino il 17 marzo 1861 con l’approvazione della legge n. 4671 del Regno di Sardegna. La mozione a favore dell’unità era stata già precedentemente discussa ed approvata dal Parlamento dello Stato sabaudo, riunitosi quello stesso anno nella sede di Palazzo Carignano. Una buona parte dei rappresentanti parlamentari coinvolti nelle votazioni, provenivano dalle province italiane annesse al Regno di Sardegna tramite plebiscito. L’annessione più famosa fu sicuramente quella del Regno di Napoli il 3 novembre 1860. Pertanto, la legge n.4671 servì ad ufficializzare un processo già avviatosi in precedenza. Di fatto, con questo atto normativo, Vittorio Emanuele II divenne a tutti gli effetti Re d’Italia. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna furono i più accesi sostenitori del nuovo regno. In particolare, quest’ultima considerava il Regno d’Italia fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio nell’Europa mediterranea. Il nostro augurio, in questo giorno di festa, costernato però dalle tante difficoltà legate al coronavirus è quello di riuscire a ritrovare stabilità e serenità: auspicando un terzo Risorgimento per il nostro paese.

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